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21 novembre 2011 Comments (0) Dalla home page

FISCO-Beni aziendali concessi a soci e familiari: invio dati

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 166485/2011 ha definito, per le imprese che concedono i beni aziendali in godimento ai soci o ai familiari, termini e modalita di invio dei dati “utili” all’accertamento sintetico, consentendo anche di inquadrare meglio i casi a cui si applicano le penalizzazioni previste dalla conversione del Dl 138/2011 a fronte di corrispettivi inferiori a quelli di mercato.

Il rischio e duplice e non riguarda solo le societa di comodo: tassazione a carico del socio o familiare della differenza tra valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo pattuito; indeducibilita dei costi per l’impresa. Si possono individuare almeno cinque i controlli da effettuare a stretto giro per evitare la stretta, che generalmente scattera dal 2012. Soprattutto il monitoraggio dei beni servira, pero, anche per la prima comunicazione al fisco da inviare entro il 31 marzo 2012, che dovra contenere i dati dei beni concessi in godimento fino al prossimo 31 dicembre anche se per questi ultimi non si applicano le penalizzazioni.

Prima di tutto vanno individuati i beni che le imprese hanno concesso in godimento: ipotesi diversa dall’autoconsumo familiare, dall’assegnazione dei beni ai soci e dalla destinazione a finalita estranee all’esercizio dell’impresa, perche i beni non fuoriescono dal regime di quest’ultima. Sono ricompresi tutti i beni di cui l’impresa ha conseguito la disponibilita, posseduti in proprieta o in base a un diritto reale o detenuti in locazione (anche finanziaria) o noleggiati.

Il provvedimento stabilisce che non c’e l’obbligo di comunicazione per i beni (diversi da auto e altri veicoli, unita da diporto, aerei e immobili) concessi in godimento di valore complessivo non superiore a 3mila euro (al netto dell’Iva).

Il secondo step riguarda l’individuazione dei beneficiari del godimento dei beni. Per evitare l’aggiramento della norma, nel provvedimento e stato precisato che vanno monitorati anche: le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell’impresa concedente; i soci di altra societa appartenente allo stesso gruppo; i familiari dei soci. I familiari sono il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

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