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26 gennaio 2010 Comments (0) News

FISCO – Immobili: polemica Stato e Comuni su Ici

In merito alla polemica tra Stato e Comuni-Anci sulla copertura del taglio Ici, il presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici ha dichiarato in una nota che “lo Stato, con l’esenzione Ici per le abitazioni principali in proprieta realizzata in modo errato (attraverso l’eliminazione diretta dell’obbligo tributario) ha modificato unilateralmente il sistema della finanza locale, riducendo il gettito fiscale a favore dei Comuni e producendo squilibri nella finanza comunale che stentano ad essere assorbiti”.

Al contrario, quella esenzione avrebbe dovuto attuarsi riconoscendo ai contribuenti dell’Ici ( ovviamente solo per l’abitazione principale in proprieta) di detrarre fiscalmente l’imposta versata al Comune dalle imposte dovute all’erario. ” In tal modo – ha affermato Clerici – si sarebbe realizzata la vera indifferenza dei comuni a fronte del beneficio fiscale cincesso ai contribuenti. Cosi non e: come e concepita – ha aggiunto – l’esenzione Ici presenta aspetti applicativi assai problematici, tanto da aver innescato una seria querelle tra Stato, Comuni ed Anci, la loro Associazione. Da un lato, infatti, risulta complicato e controvertibile l’accertamento, sul piano “storico”, della riduzione del gettito conseguente all’introduzione dell’esenzione mentre dall’altro lato il sistema adottato rende ardua, se non impossibile, la compensabilita, da parte dello Stato, degli incrementi annuali del gettito, che potrebbero intervenire come effetto ordinario del meccanismo operativo di quell’imposta (ad esempio a seguito dei riclassamenti e delle rivalutazioni catastali )”.

Ma lo Stato intende adottare cosi il federalismo fiscale? “Trasferire funzioni, competenze, oneri agli enti locali – ha ribadito Clerici – ridurre progressivamente i trasferimenti, gli investimenti, le spese dirette erariali in sede locale, come fa lo Stato, costringe gli enti locali a calcare la mano con le tasse e con gli oneri parafiscali di cui hanno la disponibilita propria. Ed allora ecco nei diversi Comuni l ha poi conclluso – l’aumento del carico Ici, degli oneri di urbanizzazione e dei contributi di costruzione, delle tasse per l’occupazione del suolo pubblico e per i passi carrabili , della Tarsu ( in alcuni Comuni sostituita dalla TIA (tariffa di igiene ambientale), di addizionali Irpef, l’ecopass, i pedaggi sulle tangenziali, la rigida politica delle contravvenzioni comunali e via dicendo”.

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