Finalmente è arrivata la tabella aggiornata con tutte le finestre d’attesa. Ecco quanto devi aspettare per l’assegno.
Nel sistema pensionistico nostrano, uno dei fattori meno conosciuti è costituito dalle finestre pensione. Trattasi di un procedimento che condiziona la decorrenza della pensione, incidendo effettivamente sul momento in cui l’assegno previdenziale viene erogato, in seguito al raggiungimento dei requisiti anagrafici e/o contributivi.
Le finestre pensionistiche non sono altro che un lasso temporale che intercorre tra la maturazione del diritto alla pensione e la decorrenza effettiva della prestazione. Si tratta di un ritardo nell’erogazione dell’assegno previdenziale, previsto però per legge, al fine di equilibrare il sistema.
Le finestre pensionistiche hanno diversa durata, in ragione della tipologia della pensione e dell’inquadramento del lavoratore (dipendente pubblico, privato, autonomo) e, ciascuna di essa risponde a regole normative precise, a seconda del regime pensionistico.
Finestre pensione: la tabella aggiornata
Il legislatore ha introdotto questo meccanismo tecnico con il fine di posticipare il pensionamento del lavoratore, anche quando abbia maturato tutti i requisiti pensionistici, con l’obiettivo di contenere la spesa pubblica e dare equilibrio al sistema pensionistico.

Le finestre pensioni sono, dunque, una sorta di sospensione momentanea dell’erogazione dell’assegno. Quindi, in sintesi, le finestre pensione ritardano l’attribuzione dell’assegno pensionistico, dopo che il lavoratore ha raggiunto tutti i requisiti necessari.
Sono diverse per ciascun tipo di pensione e variano a seconda della categoria del lavoratore.
- La pensione anticipata ordinaria prevede finestre di 3 o 4 mesi.
- Quota 103, invece, ha finestre più lunghe di 7 o di 9 mesi.
- Opzione donna prevede 12 o 18 mesi di attesa, a seconda del lavoro.
- L’ APE sociale, invece, non ha alcuna finestra pensionistica.
Le finestre pensione sono molto importanti perché, come anticipato, consentono di ottenere dei benefici pensionistici in modo più flessibile e sicuro e, al contempo, di assicurare un equilibrio del sistema.
Aiutano, infatti, i lavoratori a pianificare il pensionamento in modo efficiente, conoscendo con largo anticipo quando potranno effettivamente andare in pensione e, quale sarà l’importo che gli verrà erogato.
Permettono, come già accennato, di gestire meglio le risorse pubbliche, evitando picchi di richieste in determinati periodi e assicurando la sostenibilità nel lungo periodo.
Inoltre, le finestre di pensione, definiscono criteri precisi, chiari e trasparenti per l’accesso alla pensione, riducendo discriminazioni. Infine, possono incentivare i lavoratori a restare più a lungo nel mercato del lavoro, fino al raggiungimento delle condizioni sancite dalla legge.