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20 settembre 2010 Comments (0) Approfondimenti

FIERE – Promozione: Urso, nata “cabina di regia”

Rafforzare il sistema fieristico nel contesto internazionale attraverso una migliore diffusione del calendario delle manifestazioni con nuove modalita telematiche; integrare le politiche di promozione fra Regioni e Ministeri per favorire la crescita nei mercati esteri e proseguire con il finanziamento delle iniziative gia previste a favore del sistema fieristico, grazie all’accordo di settore e al fondo per la mobilita al servizio delle fiere. Sono questi alcuni degli obiettivi messi a punto nella prima riunione del tavolo di coordinamento del sistema fieristico nazionale presieduta dal viceministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, Adolfo Urso. Ai lavori hanno partecipato gli assessori regionali con delega al sistema fieristico, rappresentanti del Ministero degli Affari esteri, del Turismo e delle Infrastrutture e trasporti, delle tre principali associazioni del comparto, Aefi, Cfi e Cft, di Ice e di Unioncamere, insieme ai rappresentanti dell’Anci e dell’Upi.

“L’istituzione di questa cabina di regia nazionale – ha spiegato Urso – e utile per semplificare e promuovere al meglio le Fiere in Italia e la nostra partecipazione a quelle estere. Il nostro Paese si e confermato quest’anno come secondo in Europa quarto al mondo nel settore fieristico ma per proseguire in questa azione di leadership e necessario indirizzare le fiere anche verso una maggiore specializzazione e settorialita, scegliendo insieme i Paesi su cui puntare per far crescere il Made in Italy nel mondo e attrarre sempre maggiori buyer in Italia”. Dopo il passaggio della competenza sulle fiere alle Regioni che ha dato come risultati postivi un maggior impulso all’investimento dei territori nelle fiere e al loro ammodernamento con le leggi che in molte regioni le hanno trasformate in societa per azioni, e nata l’esigenza, richiesta fortemente dal mondo delle imprese, di ricostruire un quadro di riferimento delle iniziative fieristiche per evitare i rischi crescenti di concorrenze e sovrapposizioni a somma zero. Cosi come di una piena utilizzazione del potenziale fieristico in Italia e all’estero in sinergia con gli altri enti di promozione dell’export e della internazionalizzazione del Made in Italy a cominciare da Ice. Nonostante la pesantissima crisi del 2009, infatti, le fiere italiane hanno dimostrato una buona capacita’ di tenuta, rivelandosi centrali per favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese e delle principali filiere produttive del nostro paese. Per questo anno sono previste 210 manifestazioni internazionali (il 5% in piu rispetto al 2009), in tutte le Eegioni italiane e dedicate a 28 settori merceologici. Una media di 110mila espositori l’anno, dei quali oltre il 27% proveniente dall’estero e circa 13 milioni di visitatori,di cui l’8% esteri. ( Fonte: Agi)

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