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17 aprile 2013 Comments (0) Dalla home page

EXPORT-Montenegro: missione Anie con Confindustria

La nostra federazione ha partecipato con vivo interesse alla missione di Confindustria nell’area balcanica, dove Serbia e Montenegro sono Paesi che esprimono importanti potenzialita nel mercato energetico, in particolare per le fonti rinnovabili e le infrastrutture. La missione, a cui hanno aderito oltre 90 operatori italiani, ha trovato un ampio seguito negli interlocutori locali. Significative opportunita si aprono su questi mercati per l’industria delle tecnologie che Anie rappresenta, da sempre fornitore riconosciuto a livello internazionale per capacita di innovazione ed eccellenza tecnologica delle soluzioni piu avanzate”. Cosi il vicepresidente – con delega per Europa, Energia e Mercato – Giuliano Monizza ha commentato la partecipazione con Ance alla missione che Confindustria ha svolto in questi giorni in Serbia e Montenegro, in collaborazione con Ice e con il sostegno delle Ambasciate d’Italia nei rispettivi Paesi.

L’evento di apertura della missione nei Balcani, tenutosi a Belgrado nella giornata del 15 aprile, ha visto la partecipazione del ministro dell’Economia e delle finanze serbo Mladjan Dinkic. A seguire nella giornata del 16 aprile, Monizza ha incontrato il sindaco di Novi Sad, capoluogo della provincia autonoma di Vojvodina nel nord della Serbia, e i vertici della societa elettrica locale. Le aziende della delegazione hanno avuto l’occasione di visitare la sede della societa di distribuzione elettrica di riferimento della provincia, Elektrovojvodina. In questa occasione e stato loro presentato il progetto Novi Sad Smart City.

PodgoricaOverviewMercoledi 17 aprile 50 operatori della delegazione imprenditoriale italiana hanno fatto tappa in Montenegro, a Podgorica, dove si e tenuto un workshop dedicato alle opportunita di collaborazione tra Italia e Montenegro, con un focus specifico sul settore delle infrastrutture, dell’energia, dei trasporti e delle tecnologie di riferimento in questi mercati. Parte attiva per l’organizzazione del seminario e stata svolta dall’Ambasciata d’Italia a Podgorica.

La presenza imprenditoriale italiana in Montenegro e fortemente strutturata. L’Italia, primo paese investitore, e un partner strategico di grande importanza. Le imprese italiane sono presenti soprattutto nel settore energetico, ma notevoli opportunita si riscontrano anche nelle infrastrutture, nel turismo e nell’ambiente.

L’export italiano in Montenegro di Elettronica ed Elettrotecnica – Con una crescita di poco superiore all’1% rispetto al 2011, nel 2012 le esportazioni italiane verso il Montenegro hanno sfiorato i 110 milioni di euro. Le esportazioni italiane di Elettrotecnica ed Elettronica, pari a 16,7 milioni di euro nel 2012, incidono per il 15% sul totale export in uscita dal nostro Paese e destinato al mercato montenegrino.

Interscambio commerciale Italia-Montenegro di Elettrotecnica ed Elettronica – Nel dettaglio, i comparti dell’Elettrotecnica italiana che hanno BodyPart_10generato piu esportazioni verso il Montenegro nel 2012 sono stati la Produzione, Trasmissione e Distribuzione di Energia con 3,5 milioni di euro (+39,4% sul 2011) e gli BodyPart_11Apparecchi Domestici e Professionali con 2,7 milioni di euro (+4,1% rispetto al 2011).

BodyPart_14Per quanto riguarda l’industria Elettronica, a risultare prevalenti sempre nel 2012 sono state le vendite dall’Italia verso il Montenegro di ICT con 4,6 milioni di Euro (+5,3% rispetto al 2011) e di tecnologie per l’Automazione e Misura con 2,9 milioni di euro (+32,3% rispetto al 2011).

Opportunita di sviluppo per le imprese italiane di Elettronica ed Elettrotecnica in Montenegro – Importanti opportunita si aprono alle nostre aziende in Montenegro nel settore dell’energia elettrica. Il potenziale di generazione elettrica e infatti notevole, benche il comparto sia caratterizzato attualmente da un’efficienza insoddisfacente e da notevoli perdite. La centrale termica Pljevlja, le centrali idroelettriche Piva e Perucica e qualche coll._italia_montenegroulteriore piccola centrale idroelettrica producono energia elettrica sufficiente a soddisfare quasi i due terzi del mercato (circa 4.700 GWh/anno). Principale produttore nazionale di energia elettrica e la societa Elektroprivreda Crne Gore (Epgp), parzialmente privatizzata nel 2009 mediante un aumento di capitale e la vendita del 18,3% delle sue azioni alla societa energetica italiana A2A, che detiene ora il 43,7% del capitale di Epgp.

Il Governo montenegrino ha inoltre firmato un accordo con il Governo italiano per il collegamento delle reti elettriche dei due Paesi attraverso un cavo di trasmissione sottomarina con capacita di 1.000 MW. Il progetto, finanziato interamente dal versante italiano, del valore di 720 milioni di euro, sara attuato dalla societa italiana Terna e dalla sua consociata montenegrina Prenos. Il progetto dovrebbe essere completato entro il 2013. Il Governo italiano ha espresso la sua disponibilita a investire un totale di 5 miliardi di euro nel settore energetico montenegrino.

Sono poi attualmente in corso diversi studi per l’analisi del potenziale di sviluppo dell’energia solare e delle biomasse. In particolare, e in corso di realizzazione il progetto “Fodemo” (Forestry Development in Montenegro) per lo sviluppo del mercato delle biomasse finanziato dal Lussemburgo in collaborazione con il Ministero montenegrino dell’Agricoltura. In questo contesto si colloca anche il progetto della centrale solare di Ulcinj. Significativi i progetti in campo nel settore dell’efficienza energetica. Le attivita comprendono il miglioramento del sistema esistente per l’illuminazione pubblica in 9 municipalita del Montenegro, con circa 300mila abitanti, utilizzando tecnologie piu efficienti per l’illuminazione stradale. E prevista la sostituzione di piu di 11.450 lampade al mercurio con lampade al sodio, con un risparmio energetico previsto di 4.300 MWh
l’anno. Infine, ulteriori opportunita si presentano nel campo del trasporto ferroviario.

scavo_galleria_ferroviariaA fine 2012 la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo Bers ha concesso un prestito di 10 milioni di euro a Zicg il gestore dell’infrastruttura ferroviaria del Montenegro, da investire in lavori di ristrutturazione per il completamento della linea tra le citta di Bar e Bijelo Polje, considerata il principale asse ferroviario del Paese. Ulteriori 10 milioni di euro sono stati recentemente stanziati per la ricostruzione della linea ferrovia a nord del Paese. Inoltre, la linea ferroviaria che collega il centro industriale di Niksic con il porto di Bar e con Podgorica ha beneficiato di un programma di riabilitazione finanziato con un prestito di 15 milioni di euro sempre dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo Bers.

“Sono particolarmente lieto di poter accogliere la piu numerosa, a memoria d’archivio, delegazione imprenditoriale italiana mai giunta in Montenegro – ha dichiarato Vincenzo Del Monaco, Ambasciatore d’Italia in Montenegro – Cio non fa che rafforzare il patrimonio di credibilita che qui gode il nostro Paese, grazie anche all’afflusso di capitali privati che ci colloca, nonostante l’agguerrita concorrenza di nostri partner internazionali, al primo posto fra gli investitori esteri diretti, in settori cruciali come l’energia e le infrastrutture. Oggi la dimensione di un Paese non la si misura piu in termini di chilometri quadrati e di popolazione, come nell’Ottocento – ha proseguito – Sono convinto che si debba guardare al Montenegro come a un importante hub a una manciata di chilometri dall’Italia. Inoltre, l’adesione del Montenegro all’Unione europea, prospettiva piu che concreta che l’Italia sostiene convintamente, rappresenta per gli imprenditori la garanzia, di qui a qualche anno, di un mercato unico e senza barriere, di uno spazio normativo e valoriale identico al nostro”.

montenegro“Il Montenegro e un Paese vicino all’Italia per legami culturali e geografici e che riveste una posizione strategica come hub commerciale nel territorio – ha dichiarato Monizza – Non solo il Montenegro vede una presenza gia radicata di operatori italiani, ma restano ampi i margini di sviluppo per le nostre imprese in un’economia caratterizzata da una domanda interna in espansione. Un’autorevole rappresentanza istituzionale locale ha accolto la delegazione italiana – ha proseguito – L’Ambasciatore italiano a Podgorica Vincenzo Del Monaco ha ben presentato le opportunita di consolidamento della partnership economica fra sistema industriale nazionale e montenegrino, anche alla luce del previsto ingresso del Paese nell’Unione Europea. Il Montenegro necessita di importanti interventi nel settore infrastrutturale e dell’energia, quest’ultimo di recente liberalizzazione”.

“Il ministro dell’Economia del Montenegro Vladimir Kavaric ha recepito le indicazioni dell’industria italiana, che puo ricoprire un ruolo importante come anima del processo di sviluppo economico e infrastrutturale del Paese – ha concluso Monizza – A questo riguardo abbiamo proposto la creazione di un Business Council Italia-Montenegro che permetta un dialogo continuo tra gli imprenditori dei due Paesi e rafforzi la collaborazione gia avviata a livello governativo attraverso importanti accordi attivi proprio nel settore energetico”.

Federazione Anie, con oltre 1.200 aziende associate e circa 450.000 occupati, rappresenta il settore piu strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani.

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