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16 ottobre 2009 Comments (0) News

EXPORT – Istat: preoccupanti segnali di stop

Esposito: bisogan tenere conto dell’instabilita del momento attuale

 “Il dato di agosto rende conto di un mese anomalo per le vendite sui mercati internazionali – ha dichiarato Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero – ed e attribuibile in gran parte al rallentamento in ambito extra-europeo (-15%), che nei mesi scorsi era cresciuto piu velocemente, mentre riduzioni piu contenute si registrano all’interno dell’UE a 27 (-1,9%): cio testimonia l’attuale fase di assestamento delle economie mondiali, che comporta stop&go nei rapporti con l’estero. Le imprese stanno riorientando le proprie politiche di margine – ha aggiunto – in Europa, per ridurre le perdite piu elevate, si interviene limando i prezzi delle merci, mentre sull’extra-UE i margini si mantengono stabili, anche grazie al dollaro, e si assiste ad un processo di riposizionamento qualitativo del prodotto italiano nel mondo. Nonostante alcuni settori tipici del Made in Italy (tra cui mobili, metalli e prodotti in metallo e mezzi di trasporto) abbiano dimezzato il valore delle loro vendite complessive – ha poi sottolineato – guardando agli sviluppi futuri, riscontriamo che il recupero degli ordinativi esteri nel mese di luglio (+15,6% rispetto a giugno), potrebbe riflettersi positivamente sulle vendite all’estero delle imprese manifatturiere. I segnali che ci vengono dai mercati mondiali vanno letti in un’ottica di medio-lungo periodo, tenendo conto dell’instabilita del momento attuale e puntando su strategie che consolidino la ripresa. Bisogna rafforzare le nostre reti all’estero per rendere stabili le posizioni raggiunte, raccordando le iniziative di promozione e di questo – ha annunciato Esposito concludendo – si  parlera alla diciottesima Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che si terra a Salerno dal 24 al 28 ottobre e che affrontera proprio il tema dell’internazionalizzazione e della competitivita, ponendo l’accento sulla necessita di coniugare nuove azioni di supporto all’estero con il sostegno allo sviluppo delle aree del Sud”.

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