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10 marzo 2016 Comments Off on EXPORT-Germania: Coface, aumento significativo dei rischi Dalla home page

EXPORT-Germania: Coface, aumento significativo dei rischi

L’aumento dei rischi all’esportazione a cui le imprese tedesche devono far fronte, ostacola le performance di crescita. In ragione delle relazioni commerciali solide con i mercati emergenti, la Germania è fortemente esposta alle debolezze strutturali e cicliche che interessano queste economie. «Queste influenze esterne al momento hanno un impatto negativo, poiché la crescita delle esportazioni destinate ai mercati emergenti sta diminuendo ed è minore della domanda proveniente dalle economie avanzate», ha spiegato Mario Jung, Economista Coface per la regione Nord Europa.

L’economia tedesca deve affrontare rischi esterni importanti Probabilmente, nel 2016, le esportazioni tedesche seguiranno lo stesso trend del 2015. La crescita delle esportazioni verso le economie avanzate dovrebbe rimanere solida, mentre quella delle vendite destinate ai mercati emergenti resterà debole. I rischi di conflitti politici, attentati terroristici e sfide strutturali in numerosi mercati emergenti, in particolare il rallentamento della crescita cinese, continueranno a pesare sulla domanda esterna di prodotti tedeschi. Questa pressione al ribasso sulla domanda esterna potrebbe ulteriormente accentuarsi. A livello regionale, le aziende esportatrici tedesche sono più ottimiste sulle prospettive di business verso le economie avanzate. Al contrario, quest’ultime prevedono un rallentamento in America Latina, Europa centrale e orientale, Russia, Turchia e Cina. A livello settoriale, alcuni dei settori chiave della Germania sono particolarmente vulnerabili ai rischi legati ai mercati emergenti. Coface identifica, tra i maggiormente a rischio, i settori dell’automotive, dell’ingegneria meccanica e di materiale elettrico. Anche l’industria chimica, tradizionalmente molto ciclica, è a rischio. Complessivamente, circa il 29% delle esportazioni tedesche è destinata ai mercati emergenti. Più di un quinto di queste esportazioni è spedita in Cina, l’equivalente del 6% delle consegne transfrontaliere totali della Germania.

Ciò significa che la Germania, rispetto alla maggior parte dei paesi dell’Eurozona, è la più esposta ai rischi esterni legati ai mercati emergenti. In media, la quota di mercati emergenti nelle esportazioni della zona euro è di circa il 26%. «Per le società esportatrici, il nuovo calo dei prezzi petroliferi globali è preoccupante, poiché indica un rallentamento della domanda totale a livello mondiale. Inoltre, le prospettive di crescita di numerosi mercati emergenti rimangono insoddisfacenti. In Cina, lo scenario di un «atterraggio morbido» dovrebbe avere un impatto negativo sulle imprese esportatrici tedesche», ha aggiunto Mario Jung.

Negli ultimi anni l’economia tedesca si è orientata verso un nuovo modello di crescita La domanda interna, e in particolare i consumi delle famiglie è attualmente il principale motore di crescita malgrado una crescita lenta nella buona parte degli anni 2000. Al contrario, la bilancia commerciale, di importanza fondamentale per lo sviluppo economico della Germania non ha avuto un contribuito quasi nullo alla crescita nel 2015. Inoltre, quest’anno la bilancia commerciale dovrebbe penalizzare la crescita, a causa di un rallentamento delle esportazioni e dell’aumento delle importazioni. Tuttavia, grazie alla domanda interna solida, Coface prevede per quest’anno una crescita del PIL pari all’1,7%.

 

In allegato il Panorama Germany di Coface aggiornato a marzo

 

Il gruppo Coface, uno dei leader mondiali nell’assicurazione dei crediti, offre alle imprese di tutto il mondo soluzioni per proteggersi contro il rischio di insolvenza dei propri clienti, sia sul mercato domestico che export. Nel 2015, il gruppo, supportato dai 4.500 collaboratori, ha raggiunto un turnover consolidato di 1,490 miliardi di euro. Presente direttamente e indirettamente in 99 Paesi, assicura le transazioni commerciali di 40.000 imprese in oltre 200 Paesi. Ogni trimestre, Coface pubblica le valutazioni rischio paese per 160 nazioni, basandosi sulla conoscenza unica del comportamento di pagamento delle aziende e sulla expertise dei suoi 340 arbitri vicini ai clienti e debitori. In Francia, Coface gestisce le garanzie pubbliche all’esportazione per conto dello Stato francese.

 

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