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28 luglio 2011 Comments (0) Dalla home page

ENERGIA – Cdm: via libera allo stoccaggio della CO2

L’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo sulla cattura e lo stoccaggio della Co2 rappresenta una base normativa essenziale per consentire lo sviluppo in Italia di questa tecnologia per l’ambiente”. Questo il commento del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo all’approvazione – su proposta del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e del la Prestigiacomo – da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria 31/2009/CE in materia di stoccaggio geologico di biossido di carbonio. Il provvedimento costituisce la base normativa per avviare nel nostro Paese importanti progetti e investimenti sul fronte del Carbon Capture Sequestration (Ccs), una nuova tecnologia che consentira di avviare significative opportunita di sviluppo industriale ed energetico, nel pieno rispetto della tutela dell’ambiente.

Una tecnologia che per la Presigiacomo “consentira di evitare di immettere nel’atmosfera ingenti quantita di gas serra prodotte da impianti alimentati da combustibili fossili, stoccando la Co2 in giacimenti geologici. Tali impianti consentiranno inoltre di agevolare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati per il nostro paese dai trattati internazionali. In Italia e stato gia avviato un progetto che prevede la creazione di un primo impianto a Porto Tolle finanziato nell’ambito dei programmi europei per l’energia, dopo la sperimentazione effettuata positivamente nella centrale Enel di Brindisi”. Quindi, con il decreto legislativo varato dal Consiglio dei Ministri si definiscono procedure e tutele per il trasporto della Co2 e la individuazione dei siti idonei allo stoccaggio del gas serra.

Con l’emanazione del decreto, la Comunita europea potra supportare finanziariamente l’Italia per la realizzazione di impianti e progetti sperimentali, con lo scopo di approfondire le attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche dei processi di stoccaggio in massima sicurezza del biossido di carbonio.

Il primo di questi impianti e previsto presso la centrale Enel di Porto Tolle, nell’ambito del programma comunitario di sostegno European Energy Programme for Recovery (EEPR) e del programma NER 300. Ulteriori progetti per definire una concreta strategia industriale a supporto della tecnologia CCS saranno successivamente realizzati anche in altre regioni italiane, a partire dalla Sardegna.

“Con l’approvazione di questo decreto – ha dichiarato Romani – facciamo un passo in avanti fondamentale nell’utilizzo di una tecnologia innovativa dal punto di vista industriale e ambientale. L’Europa, nell’ambito della sua strategia di riduzione delle emissioni, conta di realizzare 12 impianti sperimentali entro il 2015, e l’Italia vuole essere in prima linea su questo fronte. E’ importante che il primo impianto italiano si faccia proprio presso la centrale di Porto Tolle, dove siamo intervenuti anche con la scorsa manovra per sbloccare le operazioni di conversione. Continua dunque l’impegno di questo Governo – ha concluso il ministro – per realizzare infrastrutture energetiche fondamentali per il Paese, utilizzando sistemi all’avanguardia, cosi come previsto anche dalla nuova strategia energetica nazionale che presenteremo entro l’autunno”.

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