IL CASO-Ict: Ads a caccia di giovani talenti da...

ENERGIA – Cdm: via libera allo stoccaggio della CO2

27 luglio 2011 Comments (0) Dalla home page

ENERGIA-Cartiere: a quando gli aiuti per la cogenerazione?

L’industria della carta nel biennio 2007-2009 ha visto la chiusura di 20 impianti con la perdita di 2000 posti di lavoro (quasi 9% delle 22.700 unita dirette nel 2007) e una mancata produzione di 1,7 milioni di tonnellate di carta e cartone, solo in parte recuperata dal risultato produttivo del 2010 pari a 9 milioni di tonnellate (10,1 milioni di euro nel 2007) che ha generato, sempre nel 2010, un fatturato di 6,8 miliardi di euro (7,6 miliardi di euro nel 2007) grazie soprattutto alla positiva dinamica dell’export, aumentato del 14% in volume e del 18% in valore. Lo si legge in un’interrogazione del Partito Democratico a prima firma Laura Froner nella quale si ricorda che “i segnali positivi nel primo trimestre 2011 mostrano un miglioramento generale tendenziale nei volumi”.

“In presenza di una domanda nazionale, che anche nel 2010 si e confermata scarsamente dinamica – prosegue l’interrogazione – le cartiere hanno esportato quasi il 40% della produzione, quota massima mai raggiunta in precedenza: tali risultati, in una fase congiunturale caratterizzata dall’inasprimento della concorrenza internazionale di Paesi in rapida crescita, come Cina e Indonesia, e dei costi delle materie prime, non possono che confermare le grandi capacita imprenditoriali dell’industria cartaria nazionale che rientra tra i settori ad alta intensita energetica, con un costo per l’approvvigionamento di energia che incide mediamente per il 20 per cento sul costo industriale complessivo. Mentre nel mercato dell’energia elettrica la capacita di interconnessione con l’estero non utilizzata viene riallocata, questo nel settore del gas non avviene, cosi il mercato italiano del gas continua a scontare un pesante differenziale di prezzo rispetto ai principali mercati europei e le cartiere italiane sono costrette a pagare il gas naturale il 20% in piu rispetto, ad esempio, ai competitori tedeschi e francesi e un contributo importante alla riduzione dei costi energetici per le cartiere e per l’industria potrebbe venire dalla effettiva apertura del mercato del gas, utilizzando meglio i gasdotti esistenti”.

“Negli anni l’industria cartaria italiana ha raggiunto i piu elevati livelli di efficienza energetica, grazie soprattutto al ricorso alla cogenerazione, che da sola evita l’emissioni di 1,5 milioni di tonnellate di CO2 l’anno in Italia ma la recente crisi nel modo arabo, che ha comportato un aumento del prezzo del petrolio, con le inevitabili ripercussioni negative anche per le aziende economicamente e finanziariamente sane, unitamente ad ulteriori specifiche congiunture negative dovute alle insolvenze di alcuni clienti, ha determinato un aumento notevole dell’indebitamento e delle passivita della cartiera. A seguito dell’interpellanza urgente 2-01147 presentata dal Partito Democratico il 5 luglio 2011, il sottosegretario delegato a rispondere ha segnalato, al fine del contenimento dei costi energetici e per la conseguente salvaguardia della competitivita delle industrie, l’imminente introduzione di forme d’incentivazione per la cogenerazione ad alto rendimento, analoghe a quelle in uso nei Paesi che hanno realizzato un efficace recepimento della direttiva dell’Unione europea (n. 2004/8/CE): la citata direttiva e stata recepita in Italia con il decreto legislativo n. 20 del 2007, la cui piena attuazione richiede pero l’ulteriore recepimento di decisioni assunte successivamente dalla Commissione europea. Secondo quanto affermato dal sottosegretario in occasione dello svolgimento della citata interpellanza urgente, sembrerebbe prossima alla conclusione la redazione di due decreti di cui uno finalizzato a stabilire le condizioni tecniche per definire gli impianti di cogenerazione ad alto rendimento e l’altro volto a definire le misure d’incentivazione, cui tali impianti avranno diritto”. A fronte di tali informazioni si chide al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani di sapere “quali siano i tempi previsti per l’emanazione dei citati decreti ritenuti ormai improcrastinabili per dare completa attuazione alla direttiva europea n. 2004/8/CE al fine di scongiurare il perpetuarsi di una distorsione concorrenziale che risale al 2004 e che compromette la competitivita delle cartiere italiane rispetto a quelle europee, che possono invece gia beneficiare da anni di aiuti concreti per la cogenerazione”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.