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30 novembre 2009 Comments (0) Dalla home page

ENERGIA – Biomasse: no degli agricoltori a centrale Fucino

Non la ritengono utile per il Fucino visto che la zona e “vocata ” alla produzione di ortaggi di qualita (tra cui una carota Igt) e le biomasse per alimentare l’impianto dovrebbero venire da fuori. E’ netto il no dei rappresentanti provinciali di L’Aquila, Stefano Fabrizi, direttore Confagricoltura e di Filippo Rubei, presidente Cia, all’assessore regionale all’agricoltura Mauro Febbo: la comunicazione e stata fatta nel corso della riunione del 27 novembre scorso a Pescara, dove le organizzazioni hanno ricordato di aver manifestato la loro contrarieta sul progetto di riconversione dello zuccherificio di Celano e ritirato la firma all’accordo che prevede la realizzazione della centrale, a carico della PowerCrop, e un impianto a beneficio dell’orticoltura, a carico degli imprenditori agricoli.

“Le organizzazioni provinciali di Confagricoltura e di Cia – si legge nella nota delle organizzazioni – hanno ribadito che il Fucino non potra mai concorrere alla produzione delle biomasse richieste in quanto i terreni sono vocati alla produzione di ortaggi; il prezzo degli affitti e la piccola maglia poderale non si conciliano con le altre colture estensive e/o poliennali; le biomasse per l’alimentazione della centrale dovrebbero provenire da altri comprensori agricoli; la costruzione della centrale non viene prevista nell’area di smantellamento dello zuccherificio; il progetto di investimento nell’area non tiene conto delle reali esigenze delle aziende agricole del Fucino: razionalizzazione dei sistemi irrigui, manutenzione straordinaria delle opere di bonifica, strade, ponti e canali. L’investimento – prosegue la nota – appare in stridente contrasto con la necessita di migliorare l’immagine e la qualita dei prodotti agricoli del Fucino testimoniata dall’avvenuto riconoscimento Igp della carota e quello in itinere per la patata”.

Le due organizzazioni degli agricoltori ritengono che non esistono le condizioni per produrre biomasse nel Fucino, fuori Fucino e Campi Palentini. “Alla luce di queste considerazioni- si legge in conclusione della nota – Confagricolura e Cia provinciali hanno ritenuto che il progetto non sia di alcuna utilita alle aziende agricole del comprensorio marsicano”.

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