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4 agosto 2014 Comments (0) News

EDILIZIA – Pmi: Aniem, pronti ad aprire un tavolo piemontese sull’edilizia che in particolare si occupi di contrattazione integrativa e di riorganizzazione degli enti bilaterali

Siamo subito pronti ad aprire un Tavolo piemontese sull’edilizia che in particolare si occupi di contrattazione integrativa e di riorganizzazione degli enti bilaterali nel settore. La situazione delle nostre imprese continua ad essere delicata: ogni strumento utile per riprendere la strada della crescita e importante e necessario. Cosi Alessandro Frascarolo – presidente del Collegio edile di Aniem – API Torino e Delegato nazionale Aniem per edilizia privata ed urbanistica – risponde alla proposta dei sindacati di categoria per l’apertura di un confronto su questi temi. La richiesta e stata avanzata a livello territoriale ad Asti. “La creazione di un tavolo regionale – dice Frascarolo – potrebbe fare da apripista per un’analoga realta nazionale”.

“Questa opportunita di confronto – dice ancora Frascarolo -, si incontra perfettamente con la sollecitazione recentemente avanzata da Aniem di attivare una riflessione congiunta con le Organizzazioni Sindacali per rinnovare un sistema concepito negli anni ’50 che richiede oggi di essere profondamente rivisto per meglio valorizzare i lavoratori del settore”.

“Siamo quindi interessati – dice ancora Frascarolo -, e disponibili da subito ad un tavolo regionale che possa consentire di discutere di un nuovo modello contrattuale dell’edilizia, con un sistema di casse edili meno frammentato ed oneroso dell’attuale ed in grado di riconoscere tutte le contrattazioni presenti nel settore”.

“Mettiamo gli interessi di imprese e lavoratori al centro del nostro confronto – conclude Frascarolo – senza pregiudiziali, con l’unico obiettivo di rendere piu funzionale il nostro comparto: il tavolo sull’edilizia piemontese potrebbe costituire un esempio di modernizzazione del sistema di relazioni sindacali, in un ambito come quello della bilateralita edile che certamente necessita di essere ripensato a livello nazionale”.

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