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6 giugno 2011 Comments (0) Dalla home page

EDILIZIA-Durc: serve da garanzia per gli appalti ed è boom

Le aziende del settore edilizia hanno presentato un numero di Durc (documento di regolarita contributiva) sempre maggiore negli ultimi 5 anni. Dal 2006 anno in cui le richieste erano state 880.612, nel 2010 queste sono arrivate a 3.231.562. L’incremento e stato assolutamente spinto dal maggiore uso del documento come garanzia anche per gli appalti edili privati. I dati sono stati emersi nel corso di un seminario che ha fatto il punto sulle attivita legali delle Casse Edili.

Per quest’anno c’e una novita nel Durc: l’inserimento dell’attestazione di congruita di manodopera per i lavori pubblici e privati al di sopra dei 70mila euro.Fino a fine anno, tuttavia, le eventuali irregolarita riscontrate sulla congruita dell’incidenza della manodopera sui lavori non incideranno negativamente sulla regolarita del Durc. La fase pilota di questa sperimentazione scadra il prossimo 31 dicembre e da gennaio 2012 si prevede che il sistema possa andare a regime. Proprio in questi giorni sono in corso verifiche sulle imprese principali, non subappaltatrici. Mentre entro luglio si dovrebbero conoscere i risultati delle prime schede di rilevazione, la seconda tranche sara disponibile a dicembre, data in cui si potranno avere i risultati del periodo di prova.

L’attenzione riservato a questo genere di documentazione in questo settore e anche determinata dal fatto che si tratta dell’ambito economico con la maggior quota di evasione contributiva, come ha spiegato il direttore della Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili , Mauro Miracapillo. Lo studio sara utile anche per individuare le migliori soluzioni per attestare il numero delle ore lavorate di ciascun lavoratore impiegato nel cantiere. “Abbiamo messo in campo una serie di azioni – ha sottolineato Miracapillo – che stiamo via via limando per prepararci alla fase successiva, quando la verifica non riguardera solo alcuni cantieri”.

Eppure, secondo la Cassazione la mancata produzione del Durc non e penalmente sanzionabil. Infatti, con la sentenza n. 21780 depositata il 27 maggio 2011 la terza sezione civile, in tema di abusi edilizi, ha annullato la condanna alla pena pecuniaria inflitta al titolare del permesso a costruire per non aver prodotto tempestivamente il Durc dell’impresa subappaltatrice, cosi da provocare la sospensione dell’efficacia dei titoli autorizzatori. Con tale decisione i giudici di legittimita hanno spiegato che per le omissioni riferite alla trasmissione del documento unico di regolarita contributiva, cosiddetto Durc, il legislatore non ha inteso prevedere sanzioni penali che non possono essere surrettiziamente introdotte facendo ricorso alla previsione della citata norma di cui al testo unico in materia edilizia.

La disposizione contenuta nell’articolo 44, primo comma lett. a), del Dpr 380/01 – hanno aggiunto i giudici – e da ritenersi norma residuale in materia di reati edilizi e urbanistici che risponde all’esigenza di evitare che vadano esenti da pena condotte di aggressione al territorio che si traducono nella violazione sostanziale delle norme che prescrivono le modalita con cui possono concretamente essere effettuate le trasformazioni del suolo.

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