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6 agosto 2013 Comments (0) Approfondimenti

EDILIZIA-Dl Fare: novità in approvazione al Senato

Abolizione del Durt, anticipazione obbligatoria del 10% dell’importo contrattuale negli appalti pubblici, ricostruzione con permesso di costruire e definizione dei progetti, finanziati dall’Ue, inseriti nel “Piano Citta” da parte delle Regioni. Sono queste alcune novita in campo edilizio previste dagli emendamenti approvati dalle commissioni Affari Istituzionali e Bilancio del Senato nell’ambito del Dl Fare, che lunedi pomeriggio 8 5 agosto 2013) e stato discusso nell’Aula di Palazzo Madama per la sua approvazione definitiva.

Appalti di lavori, obbligatorie le anticipazioni del 10% dell’importo contrattuale

Per i contratti d’appalto relativi a lavori, disciplinati dal Codice dei Contratti (Dlgs n. 163/2006) e affidati fino al 31 dicembre 2014, e introdotta una deroga al divieto di anticipazione del prezzo, previsto dalla legge Merloni. Dopo la decisione della Camera di prevedere la possibilita della corresponsione in favore dell’appaltatore di una anticipazione pari al 10% dell’importo contrattuale, l’anticipazione non e piu facoltativa ma obbligatoria. L’emendamento, concordato dai relatori con i gruppi di maggioranza e il Governo, sostituisce infatti la dicitura “e possibile” con “e prevista” e, soprattutto, sopprime la condizione introdotta dalla Camera che l’anticipazione si sarebbe pagata “purche la stessa sia gia prevista e pubblicizzata nella gara di appalto”. In poche parole, l’amministrazione non potrebbe piu aggirare ora l’istituto reintrodotto limitandosi a non segnalarlo nel bando di gara.

Piano Citta e Fondi Ue: gli interventi dovranno essere stilati dalla Conferenza delle Regioni

In materia di infrastrutture, un altro emendamento Su un altro emendamento modifica l’articolo 9 del Dl, che prevede la destinazione ai progetti del “piano citta” non ancora finanziati dei fondi Ue a rischio di spesa nella fase finale della programmazione 2007-2013. Nel testo della Camera si prevedevano “accordi diretti” fra le “autorita di gestione dei programmi operativi” e i singoli comuni, scavalcando di fatto le Regioni e senza una priorita chiara fra i progetti. Ora verrebbe reintrodotto il livello regionale: sara la Conferenza delle regioni a stilare, entro 90 giorni, una lista di possibili interventi dotati delle caratteristiche tecnico-finanziarie di ammissibilita.

Opere di ricostruzione: la Scia non basta, serve il permesso di costruire

Altra novita l’approvazione di un emendamento da parte delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali in cui viene cancellata una delle semplificazioni chiave contenuta nel Dl del Fare, quella che stabiliva che per ricostruire un edifico cambiandone la sagoma sarebbe bastata la Scia. Nel nuovo testo, le opere di ristrutturazioni tornano ad essere intese come “ristrutturazioni urbanistiche e non come “manutenzioni straordinarie. E necessitano, quindi, del permesso di costruire.

Abolizione del Durt e “pacchetto Expo”

E’ stata infine confermata l’abolizione del Durt (documento unico di regolarita tributaria) nella responsabilita solidale negli appalti, ed e stato proposto un “pacchetto Expo 2015. Oltre all’applicazione dell’Iva agevolata al 10% sui biglietti d’ingresso all’Esposizione, anche agevolazioni per Enti locali per nuove assunzioni a tempo determinato per eventi specifici legati all’Expo. ( Fonte: Casa & Clima)

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