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14 settembre 2009 Comments (0) Dalla home page

ECO – Scajola: 28 mln per agroalimentare in Piemonte

Partenariato pubblico-privato per il sostegno agli investimenti agro-industriali in aree arretrate

Via libera a nuove risorse per rilanciare la produttivita e creare nuova occupazione nel comparto agroalimentare del Piemonte: investimenti per 28 milioni di euro, per realizzare un piano industriale nel settore dell’ortofrutta fresca e trasformata, dei cereali e di altre produzioni agricole.
Questo lo stanziamento previsto dal contratto di programma tra il Ministero dello Sviluppo economico e il Consorzio per lo Sviluppo del istema agroindustriale piemontese, che e stato firmato nella sede della Provincia di Cuneo, alla presenza del ministro Claudio Scajola (nella foto), da Gianluca Esposito, direttore generale del Dipartimento incentivazione attivita imprenditoriali del dicastero di Via Veneto, da Giorgio Quaranta, presidente del Consorzio, e dai rappresentanti delle sette societa coinvolte.
” E’ il quattordicesimo contratto di programma sottoscritto in 15 mesi da questo Governo – ha precisato Scajola – questo testimonia ancora una volta come il partenariato tra pubblico e privato sia uno strumento fondamentale per il sostegno di investimenti industriali in aree di crisi del Paese, anche i settori economicamente rilevanti come quello dell’agro-alimentare”.
Nel piano industriale sono coinvolte sette societa del settore ed e previsto un investimento complessivo di 28 milioni di euro, di cui 20 milioni a carico degli imprenditori consorziati, oltre 6 milioni stanziati dallo Stato e circa 2 milioni dalla Regione Piemonte.
La modulazione dell’utilizzo delle risorse prevede che piu di 21 milioni di euro saranno destinati all’ampliamento o l’ammodernamento di impianti produttivi ubicati nei comuni di Manta, Costiglione Saluzzo e Verzuolo (Cuneo) e 7 milioni andranno ad potenziare impianti produttivi posti nei comuni di Chivasso, Vigone, Castagnole Piemonte, Carignano, Riva presso Chieri e Villaneggia (Torino). L’incremento occupazionale a regime e previsto in una cinquantina di nuovi posti di lavoro.

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