FOCUS – Ue: primo, libertà di circolazione delle merci

FOCUS – Unioncamere: definito il piano controlli su prodotti

23 novembre 2009 Comments (0) Approfondimenti

DOSSIER – Pmi: istruzioni Abi per moratoria debiti

Anche le ditte individuali possono chiedere la sospensione di un anno

Una circolare dell’Associazione bancaria italiana ha chiarito molti aspetti delle novita contenute nell’Avviso comune sulla moratoria dei crediti delle aziende con non piu di 250 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato annuo, firmato il 3 agosto scorso con il Ministero dell’Economia e del Tesoro e i rappresentanti delle imprese, fornendo ulteriori spiegazioni a banche e aziende, con la precisazione di validita anche per le ditte individuali.
In base all’accordo, gia operativo – si legge nella nota – si puo chiedere, entro il 30 giugno 2010, la sospensione o l’allungamento del termine di scadenza di operazioni di mutuo, ipotecari e non, in essere alla data del 3 agosto 2009, di qualunque specie, compresi quelli agrari, purche non si riferiscano a finanziamenti in origine a breve termine (di durata, cioe, non superiore a 18 mesi) e sempre che il loro rimborso sia regolato sulla base di un apposito piano di ammortamento. Sono, al momento, esclusi dal beneficio i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie “con agevolazione pubblica”. Viene tuttavia precisato che l’esclusione si riferisce ai finanziamenti “pubblici” sotto forma di contributo in conto interessi e/o in conto capitale e non, anche, a quelli in cui l’agevolazione e costituita da un tasso di favore rispetto al mercato o da una forma di garanzia. Rientrano, invece, nel perimetro di azione dell’Avviso, i mutui cartolarizzati: ma “l’operazione non deve comportare oneri finanziari aggiuntivi per il cliente”. La circolare chiarisce, poi, che per l’intero periodo di efficacia della moratoria, le banche devono fermare il computo dei giorni di persistenza dello scaduto e/o sconfinamento. Nel caso, cioe, di sospensione di rate di mutuo, si evidenzia che il periodo di efficacia della sospensione (ai fini del computo dello scaduto) si estende fino alla prima rata composta di capitale e interessi in scadenza dopo il periodo di sospensione. Analogamente, si precisa che il recupero del credito su operazioni “in moratoria” potra iniziare prima della scadenza della sospensione “soltanto se subentrano fatti nuovi o rilevanti, tali che, indipendentemente dalla presenza della moratoria, comporterebbero la richiesta del recupero del credito o il diniego di concessione di ulteriore credito”. Non rientra in queste ipotesi il venire a conoscenza da parte della banca che l’impresa ha richiesto ad altro intermediario con cui ha in corso un ulteriore contratto di mutuo una moratoria.
Durante il periodo di sospensione, gli interessi verranno calcolati sul debito residuo in essere alla data di sospensione e senza l’abbattimento del debito residuo stesso. In pratica, e come se venisse praticato al cliente un periodo di preammortamento pari alla durata della sospensione. Si dovra, invece, pagare la mora contrattuale nell’eventualita di mancato
pagamento alle scadenze delle rate costituite “dai soli interessi”. In ogni caso, la moratoria alle imprese va realizzata “senza richieste di garanzie aggiuntive”. In presenza, pero, di garanzie prestate da terzi (tipo la fideiussione), l’Abi sottolinea l’opportunita, ai fini dell’estensione, di acquisire il consenso dell’interessato.
La circolare ricorda due ulteriori forme di agevolazione per le imprese previste nell’Avviso. La prima, e la possibilita di sospendere per 6 o 12 mesi il pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing mobiliare (targato, strumentale, nautico) o “immobiliare”. Vi rientrano tutte le operazioni stipulate nell’esercizio dell’attivita d’impresa e per la gestione aziendale. Ogni altra finalita, esclude l’intervento di favore. La seconda, invece, e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere esigenze di cassa. Qui, si fa riferimento esclusivamente al credito che la banca ha concesso, o concede, all’impresa. In questo senso, rientrano nell’allungamento delle scadenze, per esempio, gli anticipi su fatture Italia ed estero, e, con alcuni paletti, le operazioni di factoring e quelle di maturity pro solvendo. Esulano, invece, dall’intervento agevolato, tra gli altri, i finanziamenti all’importazione, le operazioni di credito agrario con scadenza annuale, nonche gli scoperti di conto corrente, anche, ipotecari, le operazioni di prestito cambiario e quelle relative ai certificati di conformita auto. Tutti casi, sottolinea la circolare, in cui manca il presupposto dell’anticipazione su crediti.

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13 novembre 2009 Comments (0) News

DOSSIER – Pmi: istruzioni Abi per moratoria debiti

Anche le ditte individuali possono chiedere la sospensione di un anno

 Una circolare dell’Associazione bancaria italiana ha chiarito molti aspetti delle novita contenute nell’Avviso comune sulla moratoria dei crediti delle aziende con non piu di 250 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato annuo, firmato il 3 agosto scorso con il Ministero dell’Economia e del Tesoro e i rappresentanti delle imprese, fornendo ulteriori spiegazioni a banche e aziende, con la precisazione di validita anche per le ditte individuali.
In base all’accordo, gia operativo – si legge nella nota – si puo chiedere, entro il 30 giugno 2010, la sospensione o l’allungamento del termine di scadenza di operazioni di mutuo, ipotecari e non, in essere alla data del 3 agosto 2009, di qualunque specie, compresi quelli agrari, purche non si riferiscano a finanziamenti in origine a breve termine (di durata, cioe, non superiore a 18 mesi) e sempre che il loro rimborso sia regolato sulla base di un apposito piano di ammortamento. Sono, al momento, esclusi dal beneficio i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie “con agevolazione pubblica”.  Viene tuttavia precisato che l’esclusione si riferisce ai finanziamenti “pubblici” sotto forma di contributo in conto interessi e/o in conto capitale e non, anche, a quelli in cui l’agevolazione e costituita da un tasso di favore rispetto al mercato o da una forma di garanzia. Rientrano, invece, nel perimetro di azione dell’Avviso, i mutui cartolarizzati: ma “l’operazione non deve comportare oneri finanziari aggiuntivi per il cliente”. La circolare chiarisce, poi, che per l’intero periodo di efficacia della moratoria, le banche devono fermare il computo dei giorni di persistenza dello scaduto e/o sconfinamento. Nel caso, cioe, di sospensione di rate di mutuo, si evidenzia che il periodo di efficacia della sospensione (ai fini del computo dello scaduto) si estende fino alla prima rata composta di capitale e interessi in scadenza dopo il periodo di sospensione. Analogamente, si precisa che il recupero del credito su operazioni “in moratoria” potra iniziare prima della scadenza della sospensione “soltanto se subentrano fatti nuovi o rilevanti, tali che, indipendentemente dalla presenza della moratoria, comporterebbero la richiesta del recupero del credito o il diniego di concessione di ulteriore credito”. Non rientra in queste ipotesi il venire a conoscenza da parte della banca che l’impresa ha richiesto ad altro intermediario con cui ha in corso un ulteriore contratto di mutuo una moratoria.
 Durante il periodo di sospensione, gli interessi verranno calcolati sul debito residuo in essere alla data di sospensione e senza l’abbattimento del debito residuo stesso. In pratica, e come se venisse praticato al cliente un periodo di preammortamento pari alla durata della sospensione. Si dovra, invece, pagare la mora contrattuale nell’eventualita di mancato
pagamento alle scadenze delle rate costituite “dai soli interessi”. In ogni caso, la moratoria alle imprese va realizzata “senza richieste di garanzie aggiuntive”. In presenza, pero, di garanzie prestate da terzi (tipo la fideiussione), l’Abi sottolinea l’opportunita, ai fini dell’estensione, di acquisire il consenso dell’interessato.
La circolare ricorda due ulteriori forme di agevolazione per le imprese previste nell’Avviso. La prima, e la possibilita di sospendere per 6 o 12 mesi il pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing mobiliare (targato, strumentale, nautico) o “immobiliare”. Vi rientrano tutte le operazioni stipulate nell’esercizio dell’attivita d’impresa e per la gestione aziendale. Ogni altra finalita, esclude l’intervento di favore. La seconda, invece, e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere esigenze di cassa. Qui, si fa riferimento esclusivamente al credito che la banca ha concesso, o concede, all’impresa. In questo senso, rientrano nell’allungamento delle scadenze, per esempio, gli anticipi su fatture Italia ed estero, e, con alcuni paletti, le operazioni di factoring e quelle di maturity pro solvendo. Esulano, invece, dall’intervento agevolato, tra gli altri, i finanziamenti all’importazione, le operazioni di credito agrario con scadenza annuale, nonche gli scoperti di conto corrente, anche, ipotecari, le operazioni di prestito cambiario e quelle relative ai certificati di conformita auto. Tutti casi, sottolinea la circolare, in cui manca il presupposto dell’anticipazione su crediti.

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3 novembre 2009 Comments (0) Dalla home page

DOSSIER – Pmi: istruzioni Abi per moratoria debiti

anche le ditte individuali possono chiedere la sospensione di un anno

Una circolare dell’Associazione bancaria italiana ha chiarito molti aspetti delle novita contenute nell’Avviso comune sulla moratoria dei crediti delle aziende con non piu di 250 dipendenti e 50 milioni di euro di fatturato annuo, firmato il 3 agosto scorso con il Ministero dell’Economia e i rappresentanti delle imprese, fornendo ulteriori spiegazioni a banche e aziende, con la precisazione di validita anche per le ditte individuali ma escludendo i finanziamenti “pubblici”. 
In base all’accordo, gia operativo – si legge nella nota – si puo chiedere, entro il 30 giugno 2010, la sospensione o l’allungamento del termine di scadenza di operazioni di mutuo, ipotecari e non, in essere alla data del 3 agosto 2009, di qualunque specie, compresi quelli agrari, purche non si riferiscano a finanziamenti in origine a breve termine (di durata, cioe, non superiore a 18 mesi) e sempre che il loro rimborso sia regolato sulla base di un apposito piano di ammortamento. Sono, al momento, esclusi dal beneficio i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie “con agevolazione pubblica”.  Viene tuttavia precisato che l’esclusione si riferisce ai finanziamenti “pubblici” sotto forma di contributo in conto interessi e/o in conto capitale e non, anche, a quelli in cui l’agevolazione e costituita da un tasso di favore rispetto al mercato o da una forma di garanzia. Rientrano, invece, nel perimetro di azione dell’Avviso, i mutui cartolarizzati: ma “l’operazione non deve comportare oneri finanziari aggiuntivi per il cliente”. La circolare chiarisce, poi, che per l’intero periodo di efficacia della moratoria, le banche devono fermare il computo dei giorni di persistenza dello scaduto e/o sconfinamento. Nel caso, cioe, di sospensione di rate di mutuo, si evidenzia che il periodo di efficacia della sospensione (ai fini del computo dello scaduto) si estende fino alla prima rata composta di capitale e interessi in scadenza dopo il periodo di sospensione. Analogamente, si precisa che il recupero del credito su operazioni “in moratoria” potra iniziare prima della scadenza della sospensione “soltanto se subentrano fatti nuovi o rilevanti, tali che, indipendentemente dalla presenza della moratoria, comporterebbero la richiesta del recupero del credito o il diniego di concessione di ulteriore credito”. Non rientra in queste ipotesi il venire a conoscenza da parte della banca che l’impresa ha richiesto ad altro intermediario con cui ha in corso un ulteriore contratto di mutuo una moratoria.
 Durante il periodo di sospensione, gli interessi verranno calcolati sul debito residuo in essere alla data di sospensione e senza l’abbattimento del debito residuo stesso. In pratica, e come se venisse praticato al cliente un periodo di preammortamento pari alla durata della sospensione. Si dovra, invece, pagare la mora contrattuale nell’eventualita di mancato
pagamento alle scadenze delle rate costituite “dai soli interessi”. In ogni caso, la moratoria alle imprese va realizzata “senza richieste di garanzie aggiuntive”. In presenza, pero, di garanzie prestate da terzi (tipo la fideiussione), l’Abi sottolinea l’opportunita, ai fini dell’estensione, di acquisire il consenso dell’interessato.
La circolare ricorda due ulteriori forme di agevolazione per le imprese previste nell’Avviso. La prima, e la possibilita di sospendere per 6 o 12 mesi il pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing mobiliare (targato, strumentale, nautico) o “immobiliare”. Vi rientrano tutte le operazioni stipulate nell’esercizio dell’attivita d’impresa e per la gestione aziendale. Ogni altra finalita, esclude l’intervento di favore. La seconda, invece, e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere esigenze di cassa. Qui, si fa riferimento esclusivamente al credito che la banca ha concesso, o concede, all’impresa. In questo senso, rientrano nell’allungamento delle scadenze, per esempio, gli anticipi su fatture Italia ed estero, e, con alcuni paletti, le operazioni di factoring e quelle di maturity pro solvendo. Esulano, invece, dall’intervento agevolato, tra gli altri, i finanziamenti all’importazione, le operazioni di credito agrario con scadenza annuale, nonche gli scoperti di conto corrente, anche, ipotecari, le operazioni di prestito cambiario e quelle relative ai certificati di conformita auto. Tutti casi, sottolinea la circolare, in cui manca il presupposto dell’anticipazione su crediti.

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