FIERE – Cibus Tec: macchine agroalimentare assicurano qualità

INNOVAZIONE – Motori: i batteri che producono energia

28 ottobre 2009 Comments (0) News

DOSSIER – Movimprese: terzo trimestre 2009

Natalita e mortalita delle imprese italiane registrate presso le Camere di Commercio

Invariata la dinamica rispetto al 2008: +18mila imprese fra luglio e settembre

IL QUADRO GENERALE
La
tabella 1 fornisce alcune indicazioni sull’evoluzione dei fenomeni
demografici principali negli ultimi sette anni. E’ da notare come, per
tutto il periodo considerato, il flusso delle nuove iscrizioni nel
terzo trimestre di ogni anno sia risultato sempre piu elevato di quello
relativo alle cessazioni, garantendo cosi un saldo sempre positivo.
Oltre che sempre superiore alle cessazioni, il flusso delle nuove
iscrizioni e quello sostanzialmente piu stabile. Nel confronto tra i
terzi trimestri degli anni considerati, le iscrizioni oscillano infatti
intorno alle 80.000 unita, superandole in quattro occasioni (con un
picco positivo di circa 4.500 unita) e restando al di sotto in tre
occasioni (con un picco negativo di poco inferiore alle 5.000).
Per
quanto riguarda le imprese artigiane, il bilancio del terzo trimestre
si dimostra piu avaro rispetto al totale delle imprese. La crescita
infatti, si arresta allo 0,1% contro lo 0,5% fatto registrare nel 2008.
In questo caso, la spiegazione viene dal sensibile rallentamento della
natalita imprenditoriale in questo comparto: rispetto al terzo
trimestre del 2008, infatti, all’appello delle nuove nate mancano circa
4mila unita, mentre quasi 2mila imprese si sono aggiunte a quelle che,
nello stesso periodo dell’anno scorso, avevano chiuso i battenti.

Tab. 1 – Serie storica delle iscrizioni, cessazioni, saldi e stock delle imprese nel III trimestre di ogni anno
Anni 2003-2009  – Totale imprese e imprese artigiane – Valori assoluti e percentuali

 
    Totale imprese      
ANNI    Iscrizioni    Cessazioni (*)    Saldi    Tassi di
crescita      
                      
2003    75.083    50.023    25.060    0,43%      
2004    82.972    52.218    30.754    0,52%      
2005    84.551    56.726    27.825    0,46%      
2006    78.920    58.670    20.250    0,33%      
2007    83.716    68.524    15.192    0,25%      
2008    80.483    60.125    20.358    0,33%      
2009    79.488    61.314    18.174    0,30%      
                      
    Imprese artigiane      
                      
2003    26.868    17.354    9.514    0,66%      
2004    27.336    19.082    8.254    0,57%      
2005    27.640    20.315    7.325    0,50%      
2006    26.209    19.053    7.156    0,49%      
2007    29.896    23.893    6.003    0,40%      
2008    27.432    20.082    7.350    0,49%      
2009    23.429    21.756    1.673    0,11%     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

LE FORME GIURIDICHE

Un
modo per cogliere la specificita della dinamica demografica delle
imprese italiane e quella di articolare l’esame dei flussi in base alla
forma giuridica delle imprese che si sono iscritte al Registro delle
Imprese o che hanno dichiarato la loro cessazione.
Nel corso degli
ultimi 25 anni il sistema imprenditoriale italiano si e andato
progressivamente rimodellando – nel senso dell’ampliamento della base
quantitativa – lungo due principali dinamiche di lungo periodo: quella
delle societa di capitali (in progressiva e rapida crescita) e quella
delle imprese individuali (che, al netto della componente determinata
dalle imprese di immigrati, e invece in lenta e continua contrazione).
Il terzo trimestre del 2009 non fa eccezione a questa ‘regola’. Mentre
le Societa di capitali contribuiscono a determinare poco piu di un
quinto delle nuove iscrizioni (21,4%), soprattuto in virtu di un basso
contributo al totale delle cessazioni (poco meno di un decimo, il
9,5%), esse spiegano un po’ piu dei tre quinti (61,5%) del saldo
complessivo del periodo. Al contrario, le Ditte individuali che
contribuiscono a determinare quasi i due terzi (64,2%) delle
iscrizioni, fanno registrare oltre i tre quarti delle cessazioni (77%),
spiegando cosi appena un quinto (20,9%) del saldo complessivo.

Tab. 2 – Riepilogo della nati-mortalita per forme giuridiche – III trimestre 2009
Totale imprese e imprese artigiane – Valori assoluti e percentuali

 
Forme
giuridiche    Iscrizioni    Cessazioni (*)    Saldo III trim. 2009   
Stock al 30.09.2009    Tasso di crescita III trim. 2009    Tasso di
crescita III trim. 2008      
    Totale imprese      
                              
Societa di capitali    17.041    5.856    11.185    1.297.930    0,87%    0,85%      
Societa di persone    8.990    7.015    1.975    1.191.232    0,17%    0,14%      
Ditte individuali    51.023    47.217    3.806    3.398.627    0,11%    0,20%      
Altre forme    2.434    1.226    1.208    207.308    0,59%    0,60%      
TOTALE     79.488    61.314    18.174    6.095.097    0,30%    0,33%      
    Imprese artigiane      
                              
Societa di capitali    1.259    739    520    49.439    1,07%    1,81%      
Societa di persone    2.583    2.853    -270    268.945    -0,10%    0,15%      
Ditte individuali    19.501    18.078    1.423    1.159.227    0,12%    0,52%      
Altre forme    86    86    0    4.369    0,00%    1,33%      
TOTALE     23.429    21.756    1.673    1.481.980    0,11%    0,49%     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Le
Ditte individuali restano ancora la maggioranza, ma sono destinate ad
avvicinarsi sempre piu al 50% dello stock, mentre le Societa di
capitali fra il 1991 e il 2009 hanno piu che raddoppiato la propria
consistenza numerica. Quanto alle Societa di persone e alle “Altre
forme”, le prime sembrano seguire una via di declino analoga a quella
delle Ditte individuali (anche se i volumi sono piu bassi e i picchi
meno rilevanti); le “Altre forme” (prevalentemente cooperative e
consorzi) sembrano invece seguire una via di crescita analoga a quella
delle Societa di capitali.

Tab. 3 – Serie storica dei tassi di crescita nel III trimestre degli anni 2003-2009 per forme giuridiche

 
ANNO    Societa di capitale    Societa di persone    Ditte individuali    Altre  forme      
2003         1,17%                           0,41%                          0,20%                      0,72%      
2004         1,07%                           0,37%                          0,39%                      0,67%      
2005         1,15%                           0,36%                          0,27%                      0,62%      
2006         0,97%                           0,18%                          0,17%                      0,48%      
2007         0,94%                         -0,01%                           0,09%                      0,47%      
2008         0,85%                           0,14%                          0,20%                      0,60%      
2009         0,87%                           0,17%                          0,11%                      0,59%     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

LE DINAMICHE TERRITORIALI
I
movimenti demografici delle imprese distribuiti sul territorio
risultano caratterizzati da andamenti continui nel breve-medio periodo,
e il rallentamento dell’economia del presente periodo non sembra
modificarli in modo significativo.
Anche se i tassi di crescita
risultano in attenuazione, continua la crescita del Centro (soprattutto
per l’incidenza della crescita del Lazio), che ha caratterizzato gli
ultimi anni. Il Nord-Ovest continua la sua crescita anche se la sua
dinamica e meno protratta di quella del Centro; e anche in questo caso
la regione economicamente piu forte, la Lombardia, determina il
risultato complessivo della circoscrizione che anche nell’ultimo
trimestre resta superiore, pur se di poco, al valore medio del tasso di
crescita nazionale. Il Mezzogiorno in questo trimestre non scende sotto
il tasso di crescita nazionale (0,30%), mentre e soprattutto il
Nord-Est che in questi ultimi anni fa registrare tassi di crescita
positivi ma sempre inferiori alla media: solo lo 0,15% nel trimestre
appena concluso (la meta esatta del tasso di crescita nazionale),
mentre nel trimestre dell’anno precedente il tasso di crescita pur
inferiore a quello nazionale (che era pari allo 0,33%), se ne
distanziava in misura minore (0,26%).

Tab. 4 – Nati-mortalita delle imprese per grandi circoscrizioni territoriali nel III trimestre 2009
Valori assoluti e percentuali

 
Forme
giuridiche    Iscrizioni    Cessazioni (*)    Saldo III trim. 2009   
Stock al 30.06.2009    Tasso di crescita III trim. 2009    Tasso di
crescita III trim. 2008      
    Totale imprese      
                              
NORD-OVEST     21.143      15.592     5.551      1.605.025     0,35    0,36      
NORD-EST     14.793      12.938     1.855      1.201.117     0,15%    0,26%      
CENTRO     17.909      13.237     4.672      1.274.571     0,37%    0,44%      
SUD E ISOLE     25.643      19.547     6.096      2.007.118     0,30    0,29      
TOTALE ITALIA     79.488      61.314     18.174      6.087.831     0,30    0,33      
    Imprese artigiane      
                              
NORD-OVEST    7.288    6.298    990    458.780    0,22%    0,40%      
NORD-EST    5.482    5.728    -246    347.843    -0,07%    0,23%      
CENTRO    5.248    4.943    305    297.650    0,10%    1,02%      
SUD E ISOLE    5.411    4.787    624    377.707    0,17%    0,43%      
TOTALE ITALIA    23.429    21.756    1.673    1.481.980    0,11    0,49     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Tab. 5 – Nati-mortalita delle imprese per regioni nel III trimestre 2009
Valori assoluti e percentuali

 
REGIONI    Iscrizioni
   
Cessazioni (*)    Saldo          III trim. 2009    Stock al
30.09.2009    Tasso di crescita III trim. 2009    Tasso di crescita III
trim. 2008      
                              
PIEMONTE    6.258    5.079    1.179    468.782    0,25%    0,32%      
VALLE D’AOSTA    190    174    16    14.205    0,11%    0,04%      
LOMBARDIA    12.477    8.534    3.943    956.948    0,41%    0,40%      
TRENTINO A. A.    1.262    1.020    242    110.042    0,22%    0,31%      
VENETO    6.123    5.068    1.055    507.245    0,21%    0,26%      
FRIULI V. G.    1.283    1.291    -8    110.201    -0,01%    0,14%      
LIGURIA    2.218    1.805    413    166.404    0,25%    0,27%      
EMILIA ROMAGNA    6.125    5.559    566    474.693    0,12%    0,28%      
TOSCANA    5.808    4.420    1.388    415.561    0,33%    0,37%      
UMBRIA    1.111    889    222    95.342    0,23%    0,33%      
MARCHE    2.329    1.793    536    178.122    0,30%    0,26%      
LAZIO    8.661    6.135    2.526    589.422    0,43%    0,56%      
ABRUZZO    2.140    1.371    769    150.136    0,51%    0,41%      
MOLISE    385    306    79    35.819    0,22%    0,21%      
CAMPANIA    7.323    5.491    1.832    548.013    0,34%    0,14%      
PUGLIA    5.340    3.723    1.617    387.764    0,42%    0,35%      
BASILICATA    662    531    131    62.199    0,21%    0,25%      
CALABRIA    2.522    2.004    518    180.413    0,29%    0,57%      
SICILIA    5.308    4.561    747    472.227    0,16%    0,28%      
SARDEGNA    1.963    1.560    403    171.559    0,23%    0,33%      
ITALIA    79.488    61.314    18.174    6.095.097    0,30%    0,33%      
                             

 
    Imprese artigiane      
REGIONI    Iscrizioni
   
Cessazioni (*)    Saldo          III trim. 2009    Stock al
30.09.2009    Tasso di crescita  III trim. 2009    Tasso di crescita
III trim. 2008      
                              
PIEMONTE    2.365    2.122    243    137.005    0,18%    0,60%      
VALLE D’AOSTA    102    68    34    4.262    0,80%    0,31%      
LOMBARDIA    4.233    3.453    780    270.593    0,29%    0,27%      
TRENTINO A. A.    428    342    86    27.192    0,32%    0,22%      
VENETO    2.074    2.208    -134    144.408    -0,09%    0,39%      
FRIULI V. G.    487    505    -18    30.656    -0,06%    -0,20%      
LIGURIA    588    655    -67    46.920    -0,14%    0,63%      
EMILIA ROMAGNA    2.493    2.673    -180    145.587    -0,12%    0,17%      
TOSCANA    2.112    1.974    138    118.762    0,12%    0,70%      
UMBRIA    310    323    -13    24.555    -0,05%    -0,30%      
MARCHE    894    795    99    52.144    0,19%    0,30%      
LAZIO    1.932    1.851    81    102.189    0,08%    2,10%      
ABRUZZO    663    473    190    36.229    0,53%    0,63%      
MOLISE    98    93    5    7.682    0,07%    0,76%      
CAMPANIA    1.062    910    152    75.950    0,20%    0,20%      
PUGLIA    1.370    1.040    330    79.287    0,42%    0,72%      
BASILICATA    153    117    36    12.084    0,30%    0,38%      
CALABRIA    447    606    -159    37.640    -0,42%    0,54%      
SICILIA    981    894    87    85.791    0,10%    0,22%      
SARDEGNA    637    654    -17    43.044    -0,04%    0,44%      
ITALIA    23.429    21.756    1.673    1.481.980    0,11%    0,49%     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

Tra
le regioni, il risultato piu positivo in termini assoluti e quello
della Lombardia (3.943 imprese in piu tra luglio e settembre), seguita
dal Lazio (+2.526) e dalla Campajnia (+1.832). Unica regione
praticamente “in stallo” (solo 8 imprese in meno) e il Friuli
Venezia-Giulia. In termini relativi il quadro cambia aspetto e la piu
“prolifica” regione risulta l’Abruzzo (+0,51%) seguito da un terzetto
ravvicinato composto da Lazio (+0,43%), Puglia (+0,42) e Lombardia
(+0,41).

I SETTORI DI ATTIVITA’
Nel corso del 2007 e stata
elaborata l’ultima versione dello standard (ATECO) utilizzato per
classificare le imprese in base alla loro attivita economica. Il
passaggio dallo standard precedente (ATECO 2002) a quello attuale
(ATECO 2007) e avvenuto nella seconda meta del 2008 ed e entrato a
pieno regime – con riferimento all’archivio del Registro delel Imprese
delle Camere di Comemrcio – all’inizio del 2009. A partire da questa
rilevazione di Movimprese, pertanto, la presentazione dei dati
settoriali avviene ricorrendo alla nuova codifica ATECO 2007.
Guardando
ai bilanci settoriali del trimestre, solo quattro settori economici
(“sezioni” nel linguaggio dell’Istituto di statistica) sui 21 definiti
da ATECO 2007, due grandi (Agricoltura e Manifattura) e due assai
piccoli (“Estrazione di minerali da cave e miniere” e “Amministrazione
pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria”) hanno fatto
registrare un risultato negativo. Trascurando questi ultimi due
settori, e il caso di precisare che per l’agricoltura si e in presenza
di un trend di lungo periodo che vede la continua diminuzione del
numero delle imprese agricole.
In termini assoluti, il bilancio
migliore e quello del Commercio (+4.782 unita nel trimestre, pari ad
una crescita dello 0,31%), dimostrando complessivamente una discreta
tenuta pur nelle difficolta causate dalla riduzione della domanda dei
consumatori. A seguire, i risultati migliori vengono dalle Attivita dei
servizi di alloggio e ristorazione (+3.856) e le Costruzioni (+3.517).
Praticamente
nullo in termini relativi (-0,08% pari a 531 unita in meno) il saldo
dell’industria manifatturiera che, pero, segna un arretramento piu
visibile nello specifico comparto artigiano (1.165 le imprese che
mancano all’appello a fine settembre). 

Tab. 6 – Totale imprese per settori di attivita economica – III trimestre 2009
Valori assoluti e tassi di crescita percentuali sul trimestre precedente

 
SETTORI    Stock al 30.09.2009    Quota % del settore sul totale    Saldo trimestrale dello stock (*)    Var. % trimestrale 
dello stock       
    Totale imprese      
Commercio all’ingrosso e al dettaglio    1.550.131    25,43%    4.782    0,31%      
Costruzioni    904.572    14,84%    3.517    0,39%      
Agricoltura, silvicoltura pesca                                 885.710    14,53%    -1.664    -0,19%      
Attivita manifatturiere                                         637.421    10,46%    -531    -0,08%      
Attivita dei servizi alloggio e ristorazione                    371.852    6,10%    3.856    1,05%      
Attivita’ immobiliari                                           273.771    4,49%    1.212    0,44%      
Altre attivita di servizi                                       225.002    3,69%    1.008    0,45%      
Trasporto e magazzinaggio                                       183.898    3,02%    39    0,02%      
Attivita professionali, scientifiche e tecniche                 181.963    2,99%    1.478    0,82%      
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese    146.725    2,41%    1.325    0,91%      
Servizi di informazione e comunicazione                         120.973    1,98%    618    0,51%      
Attivita finanziarie e assicurative                             116.578    1,91%    463    0,40%      
Attivita artistiche, sportive, di intrattenimento    62.064    1,02%    696    1,13%      
Sanita’ e assistenza sociale                                    30.821    0,51%    295    0,97%      
Istruzione                                                      23.680    0,39%    204    0,87%      
Fornitura di acqua; reti fognarie, attivita di gestione dei rifiuti    10.563    0,17%    15    0,14%      
Estrazione di minerali da cave e miniere                        5.223    0,09%    -9    -0,17%      
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata    3.819    0,06%    96    2,58%      
                      
    Imprese artigiane      
SETTORI    Stock al 30.09.2009    Quota % del settore sul totale    Saldo trimestrale dello stock (*)    Var. % trimestrale
dello stock       
Costruzioni    589.817    39,90%    1.626    0,28%      
Attivita manifatturiere                                         361.256    24,44%    -1.165    -0,32%      
Altre attivita di servizi                                       185367    12,54%    535    0,29%      
Trasporto e magazzinaggio                                       107.277    7,26%    -468    -0,43%      
Commercio all’ingrosso e al dettaglio    92.196    6,24%    -52    -0,06%      
Attivita dei servizi alloggio e ristorazione                    45.828    3,10%    529    1,17%      
Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese    37.164    2,51%    566    1,54%      
Attivita professionali, scientifiche e tecniche                 24.904    1,68%    -13    -0,05%      
Agricoltura, silvicoltura pesca                                 10.637    0,72%    26    0,24%      
Servizi di informazione e comunicazione                         10.227    0,69%    99    0,98%      
Attivita artistiche, sportive, di intrattenimento    6735    0,46%    4    0,06%      
Fornitura di acqua; reti fognarie, attivita di gestione dei rifiuti    2.569    0,17%    -10    -0,39%      
Istruzione                                                      2.216    0,15%    16    0,73%      
Estrazione di minerali da cave e miniere                        952    0,06%    0    0,00%      
Sanita’ e assistenza sociale                                    753    0,05%    7    0,94%      
Attivita’ immobiliari                                           259    0,02%    -1    -0,38%      
Attivita finanziarie e assicurative                             143    0,01%    -1    -0,69%      
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata    74    0,01%    1    1,37%     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese
(*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo

TOTALE IMPRESE – III trimestre 2009
Graduatoria provinciale per tassi di crescita percentuali rispetto al trimestre precedente

 
    Province    Totale imprese al 30.09.2009    Saldo III trim. 2009
    Tasso di crescita
III trim. 2009        Province    Totale imprese al 30.09.2009    Saldo III trim. 2009
    Tasso di crescita
III trim. 2009      
1    L’AQUILA                     30.675    301    0,99%    54    PISTOIA                      34.116    88    0,26%      
2    PRATO                        32.795    231    0,71%    55    BOLZANO – BOZEN              56.901    144    0,25%      
3    VIBO VALENTIA                14.677    94    0,64%    56    BOLOGNA                      97.918    242    0,25%      
4    MILANO                       363.639    2.284    0,63%    57    CAGLIARI                     71.557    172    0,24%      
5    MASSA-CARRARA                22.053    137    0,63%    58    VERONA                       100.142    239    0,24%      
6    LECCE                        72.118    390    0,54%    59    LIVORNO                      32.284    77    0,24%      
7    PESCARA                      35.646    190    0,54%    60    SASSARI                      54.784    126    0,23%      
8    ANCONA                       46.753    249    0,53%    61    ALESSANDRIA                  47.612    109    0,23%      
9    IMPERIA                      28.078    148    0,53%    62    FERRARA                      37.892    85    0,22%      
10    MONZA    68.709    362    0,53%    63    NUORO                        29.959    65    0,22%      
11    CATANZARO                    32.610    166    0,51%    64    BENEVENTO                    35.048    76    0,22%      
12    SALERNO                      118.425    600    0,51%    65    REGGIO EMILIA                58.180    126    0,22%      
13    FROSINONE                    45.247    226    0,50%    66    LUCCA                        45.358    97    0,21%      
14    GROSSETO                     29.776    140    0,47%    67    PERUGIA                      73.353    154    0,21%      
15    BRESCIA                      120.727    565    0,47%    68    VERCELLI                     17.776    37    0,21%      
16    TARANTO                      47.390    219    0,46%    69    REGGIO CALABRIA              49.919    102    0,20%      
17    VERBANO CUSIO OSSOLA         14.059    64    0,46%    70    SONDRIO                      16.510    33    0,20%      
18    ROMA                         432.805    1.929    0,45%    71    MANTOVA                      42.634    84    0,20%      
19    VITERBO                      38.331    168    0,44%    72    CUNEO                        74.646    147    0,20%      
20    PALERMO                      98.363    427    0,44%    73    GENOVA                       85.215    165    0,19%      
21    FERMO    22.698    95    0,42%    74    VICENZA                      85.105    163    0,19%      
22    TERAMO                       36.106    151    0,42%    75    TRENTO                       53.141    98    0,18%      
23    BARI                         156.477    651    0,42%    76    RIMINI                       38.414    70    0,18%      
24    NOVARA                       32.164    132    0,41%    77    CAMPOBASSO                   26.962    49    0,18%      
25    PESARO E URBINO              44.356    177    0,40%    78    CALTANISSETTA                26.640    48    0,18%      
26    RAGUSA                       34.138    135    0,40%    79    MODENA                       75.414    128    0,17%      
27    BRINDISI                     37.773    146    0,39%    80    ROVIGO                       28.691    47    0,16%      
28    BELLUNO                      16.899    65    0,39%    81    AVELLINO                     45.434    63    0,14%      
29    LA SPEZIA                    20.786    78    0,38%    82    POTENZA                      40.261    55    0,14%      
30    AREZZO                       38.220    141    0,37%    83    MESSINA                      62.028    84    0,13%      
31    SIRACUSA                     36.730    131    0,36%    84    BIELLA                       20.015    25    0,13%      
32    MATERA                       21.938    76    0,35%    85    ASCOLI PICENO                24.280    29    0,12%      
33    ISERNIA                      8.857    30    0,34%    86    ASTI                         26.004    31    0,12%      
34    COSENZA                      65.154    220    0,34%    87    PIACENZA                     31.906    37    0,12%      
35    LODI                         18.284    61    0,33%    88    AOSTA                        14.205    16    0,11%      
36    ENNA                         15.981    53    0,33%    89    RIETI                        15.223    16    0,11%      
37    LATINA                       57.816    187    0,32%    90    UDINE                        53.477    56    0,10%      
38    CASERTA                      86.656    274    0,32%    91    FORLI’ – CESENA              44.997    41    0,09%      
39    BERGAMO                      94.143    297    0,32%    92    TRAPANI                      49.940    38    0,08%      
40    PADOVA                       103.641    327    0,32%    93    GORIZIA                      11.187    8    0,07%      
41    NAPOLI                       262.450    819    0,31%    94    SAVONA                       32.325    22    0,07%      
42    TERNI                        21.989    68    0,31%    95    RAVENNA                      42.495    24    0,06%      
43    LECCO                        27.123    84    0,31%    96    TREVISO                      93.051    3    0,00%      
44    COMO                         50.096    147    0,29%    97    CREMONA                      30.771    0    0,00%      
45    FOGGIA                       74.006    211    0,29%    98    AGRIGENTO                    44.983    -15    -0,03%      
46    PISA                         42.737    117    0,27%    99    MACERATA                     40.035    -14    -0,03%      
47    PAVIA                        50.068    137    0,27%    100    PORDENONE                    28.602    -30    -0,10%      
48   
TORINO                       236.506    634    0,27%    101   
CATANIA                      103.424    -154    -0,15%      
49    SIENA                        29.468    79    0,27%    102    VARESE                       74.244    -111    -0,15%      
50    CHIETI                       47.709    127    0,27%    103    TRIESTE                      16.935    -42    -0,25%      
51    VENEZIA                      79.716    211    0,27%    104    CROTONE                      18.053    -64    -0,35%      
52    ORISTANO                     15.259    40    0,26%    105    PARMA                        47.477    -187    -0,39%      
53    FIRENZE                      108.754    281    0,26%        ITALIA    6.095.097    18.174    0,30%     
Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese (*) Al netto delle cancellazioni d’ufficio effettuate nel periodo
 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.