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4 agosto 2014 Comments (0) News

DL COMPETITIVITA’ – Camera: al via la discussione generale

Iniziata la discussione generale al decreto competitivita in Aula a Montecitorio. La relatrice al provvedimento Chiara Braga del Pd illustra il testo – su cui sembra certo sara posta la fiducia – che ha subito modifiche nel suo passaggio nelle commissioni competenti a Montecitorio, rispetto a quello approvato dal Senato. Il decreto, che scade il 22 agosto, dovra ritornare a Palazzo Madama.

Alle 18 si dovrebbero votare le questioni pregiudiziali poste da tutti i gruppi di opposizione. Il governo finora non e intervenuto.

“L’emendamento di Forza Italia per l’eliminazione del pos obbligatorio raccoglie le istanze degli esercenti e degli imprenditori di fronte ad un governo che, come al solito, va avanti per la sua strada e si scorda di chi, ogni giorno, deve fare i conti con la crisi, le tasse e la burocrazia – afferma il deputato di Forza Italia Luca Squeri – Aprire un tavolo di confronto – prosegue – solo dopo l’entrata in vigore della norma e stato un errore. Ora, l’unica soluzione e togliere questo onere calato dall’alto senza alcuna valutazione preventiva dei costi”.

Eliminata la deroga al tetto di 240 mila euro per gli stipendi dei manager P.a per le societa quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati o che rilasciano titoli scambiati nei mercati regolamentati. Cancellazione del pagamento di 535 milioni di crediti a Poste italiane e abrogazione della soglia di 1.000 euro per l’uso del contante per stranieri e turisti in Italia, che solleva subito le reazioni di Confcommercio e Federalberghi. Non vengono toccate invece le misure sulla doppia soglia Opa (al 25%), le azioni a voto plurimo e il taglia-bollette (l’articolo con il cosiddetto spalma incentivi era stato riscritto a Palazzo Madama).

Sono in tutto 14 gli emendamenti soppressivi presentati dal governo con l’obiettivo di ‘snellire’ ed ‘asciugare’ il provvedimento che – viene detto da fonti parlamentari – era diventato “troppo eterogeneo”. Vengono depennate, allora, anche le semplificazioni per l’inizio attivita delle imprese (si introduceva la possibilita di procedere con una segnalazione di inizio di attivita, Scia). Viene eliminata la norma che toglieva il limite dei 1.000 euro per l’uso del contante per stranieri e turisti in Italia (sarebbero state valide le regole del Paese di residenza). Ma sulla questione interviene duro Confcommercio che aveva salutato con soddisfazione la modifica apportata al Senato: “Non si sono comprese le ragioni” di quella norma, si tratta di “un passo di gambero che oltre ad un danno rappresenta una vera e propria beffa”. Usa il termine ‘beffa’ anche Federalberghi, che propone anche la diminuzione delle commissioni applicate alle carte di credito, facendo presente come si tratti di “rinunciare a modernizzare le regole assestando un duro colpo alla competitivita dell’offerta turistica italiana”. Spinge sul punto Nunzia De Girolamo che chiede un innalzamento del “limite alla circolazione dei contanti da 1.000 a 5.000 euro”.

Altri punti che il governo chiede di sopprimere riguardano anche l’ambiente (aspetti legati alla semplificazione per lo smaltimento dei rifiuti, all’escavo dei fondali marini, accordi di programma per la mitigazione del rischio idrogeologico), oltre al ‘no’ ai led per le luci dei semafori. Per la parte agricola, stop ad alcune disposizioni sull’agricoltura biologica (tra cui l’istituzione nel Ministero delle Politiche agricole del ‘Sistema informativo per il biologico), disposizioni per la sicurezza agroalimentare e l’istituzione del servizio integrato per la tutela del patrimonio agroalimentare italiano; inoltre si chiede lo stop alla norme che affidava la predisposizione di un Piano per coordinare attivita di vigilanza sulla pesca e sulle coste.

Gli emendamenti presentati dai parlamentari sono 688, di questi 68 sono stati dichiarati inammissibili. Intanto, i tempi si fanno stretti per il via libera finale al decreto, che scade il 22 agosto, e che deve tornare a Palazzo Madama.

(Fonte:Ansa)

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