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23 luglio 2009 Comments (0) Dalla home page

DL ANTICRISI – Sospendere norma capestro per Pmi

Appello dei commercialisti al ministro Tremonti

 E’ necessario neutralizzare l’impatto negativo che gli effetti dell’indeducibilita degli interessi passivi potrebbero avere su moltissime imprese con forma giuridica di societa di capitali. Parte dai commercialisti napoletani l’appello al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per la sospensione della norma relativa all’indeducibilita degli interessi passivi per le imprese. “E’ controproducente chiedere somme di denaro a chi e in perdita – ha commentato Achille Coppola, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Napoli (nella foto) – bisogna essere realisti e attivare una fiscalita di crisi che tuteli le imprese. In caso contrario – ha poi aggiunto -molte imprese, che operano in un territorio con forte presenza della criminalita organizzata, rischiano di cadere nell’illegalita per far fronte agli oneri previsti”.
I commercialisti si appellano al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, chiedendo di sospendere la norma nei prossimi anni o di elevare la franchigia di deducibilita degli interessi dall’attuale 30% del reddito operativo lordo al 55-60%. “Chiediamo al ministro Tremonti – ha spiegato il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Napoli  – di inserire nel decreto anticrisi una norma correttiva ad hoc che affianchi quella relativa all’agevolazione prevista per le banche, con l’allargamento della deducibilita delle perdite sui crediti. Per sostenere il sistema bancario in questa crisi e stato gia fatto tanto, come e giusto che sia, ma le imprese non possono continuare a subire”.  Secondo Coppola,  lo scudo fiscale non basta per le aziende meridionali perche favorisce le imprese esportatrici, numerose al Nord, mentre la crisi colpisce soprattutto il Mezzogiorno “e ci chiedono di tassare le passivita per intero – ha sottolineato –  anche se il reddito e a zero. Rischiamo il fallimento di molte aziende che, magari, fra uno o due anni potranno essere rimborsate. Puo accadere che una societa di capitali con reddito operativo lordo pari a meno un milione, quindi in perdita – ha spiegato – e con interessi passivi pari a 2 milioni, senza alcun interesse attivo, sia costretta a pagare imposte su un milione di euro”.
 L’appello lanciato dall’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Napoli trova il pieno sostegno del Consiglio nazionale e un gruppo di tecnici e gia al lavoro, come ha spiegato il consigliere segretario delegato alla Commissione Imposte dirette e indirette, Vincenzo Moretta, per elaborare un documento che evidenzi tutte le difficolta con cui quotidianamente si confrontano le imprese meridionali. Documento che, insieme con la proposta di sospensione o aumento della franchigia, sara consegnato al ministro dell’Economia. “Si fara riferimento soprattutto alla crescita del Pil regionale – ha spiegato Moretta -. Siamo a meno 6%, rispetto a un decremento medio meridionale dell’1,1. Bisogna intervenire perche il decreto anticrisi non ha ancora preso in considerazione questi aspetti. La minore deducibilita – ha poi aggiunto – significa maggiore reddito imponibile, che puo significare maggiore imposta anche in presenza di una contestuale riduzione di aliquota”. 

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