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UE – Commissione: orientamento su aiuti statali a banche

22 luglio 2009 Comments (0) News

DL ANTICRISI – Fisco: tassa del 5% su capitali esteri illegali

Approvato ieri emendamento sullo ‘scudo fiscale’

E passato ieri l’emendamento che introduce lo scudo fiscale per coloro che detengono, senza averle dichiarate,  “attivita finanziarie e patrimoniali in paesi Extra Ue. Versando infatti un’imposta del 5% sara possibile sanare la propria posizione fiscale. L’emendamento introduce, inoltre, l’obbligo di rimpatrio per i capitali detenuti nei paesi extraeuropei. Per quelli detenuti nei Paesi dell’Unione europea, invece, vale la doppia opzione: semplice regolarizzazione (ma possibilita di mantenerli fuori) o rimpatrio. Stessa doppia opzione vale per i capitali detenuti dei Paesi aderenti allo spazio economico europeo a condizione che garantiscano trasparenza nelle informazioni. Si tratta di paesi come Norvegia, Islanda e Liechtenstein.
L’imposta per il risanamento e calcolata all’1% l’anno, presumendo un periodo di 5 anni. Dai 5 anni in poi l’aliquota rimane al 5%, anche se il periodo da sanare e piu lungo.
Se invece dovesse essere piu breve, il contribuente potra pagare un’imposta inferiore, ma con l’inversione dell’onere della prova: dovra essere in grado di dimostrare di aver tenuto i soldi all’estero per meno di 5 anni. Lo scudo non sana i reati di qualunque tipo essi siano, ad esclusione dei reati di infedele o omessa dichiarazione, e si applica sulla attivita finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 e rimpatriate o regolarizzate a partire dal 15 settembre e fino al 15 aprile 2010. Chi permane nell’illegalita incorre in sanzioni raddoppiate e nella confisca dei beni di corrispondente valore.

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