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CRISI – Bce: ristagno nel 2009 poi ripresa

13 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

DISTRETTI – Restiamo imprenditori del territorio

Sottolineata l’importanza di mantenere le fabbriche in provincia

Segnali positivi e incoraggianti per il futuro arrivano dal Salone macchine per calzaturifici. La manifestazione fieristica si e svolto a Civitanova negli scorsi giorni. “Un crocevia obbligato – si legge nel comunicato – per chi intende conoscere le novita di macchinari, apparecchiature, prodotti e servizi a favore del comparto della calzatura”. Tanti gli imprenditori e le personalita che hanno visitato la fiera e tanti gli espositori, anche se in questo caso la crisi economica si e fatta un po’ sentire. “Il Salone macchine per calzaturifici – prosegue il comunicato – non ha mancato di farsi trovare vivo e dinamico, con tante proposte innovative, con occasioni di incontro e confronto per testare con mano, per apprezzare prestazioni e soluzioni in grado di migliorare i processi produttivi, elevare la qualita, ottimizzare i costi. Gli stessi espositori hanno apprezzato la qualita degli operatori che non hanno voluto mancare a questo appuntamento. Un numero sicuramente minore rispetto al passato, ma selezionato e interessato”.
“Agli espositori il mio piu sincero ringraziamento – ha sottolineato il presidente dell’Ente Fiera Dante Merlanghi – perche con la loro presenza hanno dimostrato che c’e coraggio, determinazione e volonta per affrontare questa crisi. Mi auguro che questo appuntamento possa aver favorito nuovi contatti, realizzando le aspettative di chi ha scelto di esserci. Ho apprezzato le parole degli importanti imprenditori della moda che hanno voluto essere presenti in fiera”.
E tra gli imprenditori presenti anche Enrico Bracalente amministratore di ‘Nero Giardini’ ( a sinistra nella foto): “Questa e la nostra terra, qui si sviluppano le nostre idee, si fabbricano le nostre scarpe, si radicalizza il nostro distretto. Restiamo imprenditori nel territorio, scegliere solo di mantenere qui il segmento commerciale per delocalizzare l’anima del calzaturiero altrove e una sconfitta per tutti, in primis per le imprese perche con il solo aspetto commerciale non si va affatto lontano”.

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