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26 ottobre 2012 Comments (0) News

DIFFAMAZIONE -Senato: rinvio a lunedì per taglio alle multe. Deciso voto segreto sul carcere ai giornalisti

L’accordo sul ddl diffamazione a mezzo stampa raggiunto a fatica dalla maggioranza si e rotto ieri, giovedi 25 ottobre, nell’aula del Senato. L’esame del provvedimento e stato cosi rinviato a lunedi prossimo. E sara segreto il voto sull’art. 1, quello che elimina il carcere per i cronisti che diffamano, disciplina le multe e le rettifiche. Il primo articolo del ddl e quello che riforma una parte cruciale della legge sulla stampa del 1948. In particolare, modifica l’art.13, laddove al posto della pena della reclusione da uno a sei anni per la diffamazione commessa con il mezzo della stampa e consistente nell’attribuzione di un fatto determinato, si applica una multa.

Infatti, tra le decisioni adottate, una in particolare, di natura procedurale, conferma le tensioni che ruotano intorno al provvedimento: il Senato ha autorizzato il voto segreto sull’articolo 1, il fulcro del disegno di legge, quello che prevede tra le altre misure l’abolizione del carcere per i giornalisti condannati. L’articolo 1 oltre a cancellare il carcere per il giornalista che diffama, stabilisce multe e risarcimento danni e prevede l’obbligo di rettifica anche per le testate on line nonche la pubblicazione obbligatoria delle sentenze e la restituzione dei contributi per l’editoria da parte di chi viene condannato.

I capigruppo si erano accordati su un provvedimento ‘piu snello’ che, oltre alla abolizione della misura del carcere e dell’interdizione per i giornalisti giudicati colpevoli, prevedeva il taglio delle multe con il massimo portato da 100mila a 50mila euro, l’obbligo di rettifica sul web limitato alle testate giornalistiche (dunque non esteso ai blog) e la cancellazione della norma sul ritiro dei contributi per l’editoria in caso di condanna.

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