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11 aprile 2015 Comments Off on DEF-Cdm: Renzi, è pronto per esame Camera, Senato e presidenza della Repubblica Approfondimenti

DEF-Cdm: Renzi, è pronto per esame Camera, Senato e presidenza della Repubblica

Ci sono 1,6 miliardi in più da spendere, vedremo se e come farlo. Così il premier Matteo Renzi in conferenza stampa al termine del breve Consiglio dei ministri di venerdì 10 aprile che ha approvato il Def (Documento di economia e finanza), riferendosi al ‘tesoretto’ da 1,6 miliardi di risorse, (“bonus”) recuperati dai conti pubblici. “Non è il Def il luogo nel quale decidere a cosa destinare quelle risorse”, ha precisato Renzi  ricordando che si tratta di soldi derivanti dai maggiori spazi che il governo può sfruttare nel rapporto deficit/Pil grazie alla flessibilità sul bilancio concessa dalla Ue. Ci sarà, dunque un intervento finalizzato, forse sul welfare magari con l’estensione del bonus 80 euro anche agli incapienti.

Per spiegare lo spostamento della riunione dalle ore 10 della mattina alle 20 di sera, Renzi ha sottolineato che “abbiamo riletto il testo pagina per pagina e ora è pronto per essere trasmesso alla Camera, al Senato e alla presidenza della Repubblica”.

Renzi ha confermato che il Documento di economia e finanza non contiene “né nuovi tagli né sacrifici” e che Regioni e Comuni nel 2016 non avranno nuovi aggravi rispetto a quelli già previsti dall’ultima manovra. “Non è normale – ha aggiunto – che ci siano Regioni con sette province e 22 aziende sanitarie: per me è un’esagerazione. Se d’accordo, siamo in condizione di ridurre il numero delle poltrone dei supermanager e procedere con costi standard. È scandaloso che esistano ancora così tante differenze fra Regione e Regione sul costo di una siringa”.

Facendo il punto sull’azione di governo, il premier ha annunciato che “martedì 21 aprile Padoan porterà in Cdm parte dei decreti fiscali, poi la seconda parte arriverà a giugno”. Sul ddl di riforma della Rai, ha spiegato che il testo sarà bollinato lunedì mattina e di lì passerà al Parlamento.

Anche il Def dovrà passare l’esame di Camera e Senato e poi arrivare sul tavolo europeo. La scadenza del 10 aprile è stata individuata solo a livello nazionale, a Bruxelles il testo è atteso per fine mese.

Approvato dal Cdm anche il Programma nazionale di riforma (Pnr) con l’annunciata spending review da 10 miliardi per il 2016.

 

DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
Documento di economia e finanza 2015 – DEF, a norma dell’articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica, n.196 del 2009 che si compone delle seguenti sezioni:

  • Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia
  • Sezione II: Analisi e tendenze della finanza pubblica
  • Sezione III: Programma Nazionale di Riforma

A questi si aggiungono i seguenti allegati:

  • Rapporto sullo stato di attuazione sulla riforma della contabilità e finanza pubblica
  • Le spese dello Stato nelle Regioni e nelle Province autonome
  • Relazione del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra
  • Relazione sui fabbisogni annuali di beni e servizi della Pubblica Amministrazione e sui risparmi conseguiti con il sistema delle convenzioni Consip
  • Relazione del Ministro dello Sviluppo economico sugli interventi nelle aree sottoutilizzate
  • Programma delle infrastrutture strategiche del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

Il Def sarà inviato alle Camere perché si esprimano sugli obiettivi programmatici in tempo utile per la trasmissione del Programma di Stabilità e del Programma Nazionale di Riforma al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea entro il 30 aprile.

Gli obiettivi della politica economica del Governo rappresentati nel documento di programmazione triennale approvato oggi possono essere così riassunti: sostenere la ripresa economica evitando aumenti del prelievo fiscale e allo stesso tempo rilanciando gli investimenti; avviare il debito pubblico (in rapporto al PIL) su un percorso di riduzione, consolidando così la fiducia del mercati e riducendo la spesa per interessi; favorire gli investimenti e le iniziative per consentire un deciso recupero dell’occupazione nel prossimo triennio. Nell’insieme il Def disegna un netto cambiamento di marcia nella situazione economica e finanziaria del Paese con il prodotto interno lordo che nel 2015 diventa positivo (+0,7%) dopo tre anni di recessione e imposta una politica economica a supporto di una crescita più sostenuta nel triennio successivo.
TABELLA CON L’ANDAMENTO DEL PIL

PIL (variazione su anno precedente)

2015

2016

2017

2018

Stime aprile 2015

+0,7%

+1,4%

+1,5%

+1,4%

Stime autunno 2014

+0,6%

+1,0%

+1,3%

+1,4%

 

Allegato:
Programma delle infrastrutture strategiche. Si tratta di 25 opere prioritarie che valgono una settantina di miliardi di investimenti e prevedono al momento coperture finanziarie per 48 miliardi. 

Pdf allegati: 

DEF.2015- Sezione I – Programma di Stabilità dell’Italia

Sezione II – Analisi e tendenze della Finanza Pubblica

Sezione II – Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali

Sezione III – Programma Nazionale di Riforma (Parte I) – La strategia nazionale e le principali iniziative

Sezione III – Programma Nazionale di Riforma (Parte II) – Gli squilibri nazionali e le riforme in dettaglio

Sezione III – Programma Nazionale di Riforma – Appendice

 

Allegati

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