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18 giugno 2014 Comments (0) Approfondimenti

DECRETO IRPEF-Camera: dopo fiducia ok definitivo

L’ Aula della Camera nella seduta del 18 giugno 2014, ha approvato in via definitiva il disegno di legge (C. 2433), gia approvato dal Senato (sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia) di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, Misure urgenti per la competitivita e la giustizia sociale. Deleghe al Governo per il completamento della revisione della struttura del bilancio dello Stato, per il riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa, nonche per l’adozione di un testo unico in materia di contabilita di Stato e di tesoreria.

Il decreto-legge n. 66 del 2014 prevede misure di carattere fiscale per il rilancio dell’economia, interventi per accelerare il pagamento dei debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni, nonche, anche allo scopo di conseguire risparmi di spesa, norme in materia di revisione ed efficienza della spesa pubblica. Alcune misure fiscali, tra cui si segnala la rivalutazione delle quote di Bankitalia e l’incremento della tassazione delle rendite finanziarie, hanno anche finalita di copertura del provvedimento. Nel corso dell’esame al Senato e stata introdotta la proroga per il pagamento della Tasi.

Le misure fiscali

In primo luogo, si prevede un bonus fiscale pari a 640 euro per i lavoratori dipendenti con redditi non superiori a 26.000. Il credito e riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d’imposta, a partire dal primo periodo di paga utile successivo al 24 aprile 2014 (articolo 1).
Per effetto delle modifiche apportate al Senato si affida alla legge di stabilita 2015 la stabilizzazione della misura, con l’impegno di prevedere misure fiscali che privilegino il carico di famiglia. Il sostituto d’imposta recupera le somme versate mediante compensazione, mentre gli enti pubblici e le amministrazioni statali posso
Dalla parte delle imprese, si riducono le aliquote dell’imposta regionale sulle attivita produttive (IRAP) applicabili ai diversi soggetti passivi del tributo. Rimangono esclusi amministrazioni ed enti pubblici. (articolo 2)

Altre misure fiscali riguardano la proroga del pagamento della Tasi, la proroga dell’incremento del prelievo fiscale sui prodotti da fumo, l’aumento dei diritti per il riconoscimento della cittadinanza italiana e per il rilascio dei passaporti. Si consente ai contribuenti che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione dei debiti fiscali di richiedere, entro e non oltre il 31 luglio 2014, la concessione di un nuovo piano di rateazione (articolo 11-bis); e previsto l’obbligo di fatturazione elettronica per i pagamenti dovuti da tutte le pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti locali (articolo 25).

Con riferimento al settore agricolo, si segnalano gli interventi rivolti alla riduzione delle aliquote ordinarie IRAP, alla rideterminazione delle modalita di tassazione delle agroenergie e alla ridefinizione del perimetro delle esenzioni dall’IMU dei terreni montani e di collina.
L’aumento della tassazione delle rendite finanziarie
L’aliquota della tassazione dei redditi di natura finanziaria passa dal 20 al 26 per cento a decorrere dal 1° luglio 2014 (articolo 3);

contestualmente si introduce, in via compensativa, un credito di imposta in favore delle Casse di previdenza private e un elevamento all’11,5 per cento, per l’anno 2014, dell’aliquota sui fondi pensione (articolo 4).

La rivalutazione delle quote di Bankitalia

Si prevede che il versamento dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale di Banca d’Italia sia effettuato in un’unica soluzione nella misura del 26 per cento del valore nominale delle quote al netto del valore fiscalmente riconosciuto al 31 dicembre 2013. Si dispone inoltre la riduzione dei compensi riconosciuti alle banche per il servizio di pagamento di imposte e contributi versati con il modello F24 (articolo 11).

La lotta all’evasione fiscale
Il provvedimento dispone (articolo 6) che il Governo dovra attuare un programma per la definizione di ulteriori misure al fine di conseguire nell’anno 2015 un incremento di almeno 2 miliardi di euro di entrate dalla lotta all’evasione fiscale rispetto a quelle ottenute nell’anno 2013, e destina le maggiori entrate alla copertura del decreto-legge (articolo 7).

La revisione della spesa nella pubblica amministrazione
Un consistente numero di articoli (dall’8 al 26) sono volti a realizzare una revisione ed un razionalizzazione della spesa pubblica, anche allo scopo di reperire parte delle risorse necessarie per la copertura del provvedimento.
Sono in primo luogo specificati (articolo 8) gli obblighi di pubblicazione dei dati relativi alla spesa delle pubbliche amministrazioni e alla tempestivita dei pagamenti.

Si dispone inoltre, nel medesimo articolo, una riduzione della spesa per acquisto di beni e servizi per complessivi 2,1 miliardi a decorrere dal 2014, di cui 700 milioni da parte delle regioni e province autonome, 340 milioni a carico delle province e citta metropolitane, 360 milioni da parte dei comuni e 700 milioni a valere sulle amministrazioni statali.

A tali fini le amministrazioni interessate possono anche procedere alla riduzione del 5 cento degli importi dei contratti in essere.

Tra le ulteriori numerose misure di controllo e riduzione della spesa si segnalano:

l’ampliamento del ricorso a Consip o agli altri soggetti aggregatori per lo svolgimento delle procedure di acquisto di beni e servizi e il rafforzamento dei compiti dell’Autorita per la vigilanza sui contratti pubblici, che deve elaborare i prezzi di riferimento alle condizioni di maggiore efficienza di beni e di servizi e pubblicare i prezzi unitari corrisposti dalle pubbliche amministrazioni per gli acquisti (articoli 9 e 10);

l’abbassamento a 240.000 euro del limite al trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva, a carico delle finanze pubbliche, emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo (inclusi i componenti degli organi di amministrazione, direzione e controllo) con pubbliche amministrazioni statali e con societa dalle stesse partecipate (articolo 13).

l’introduzione di nuovi limiti di spesa per gli incarichi di consulenza, studio e ricerca e per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (articolo 14), nonche per le autovetture di servizio (articolo 15);

un risparmio di spesa per i Ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri per il 2014 pari a 240 milioni, – l’integrale definanziamento delle disponibilita di bilancio 2014 del Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio; la riduzione del 20 per cento per il periodo maggio-dicembre 2014, della indennita di diretta collaborazione del personale in servizio presso gli uffici di diretta collaborazione dei ministri;

l’affidamento al sistema di pagamenti centralizzato presso il Ministero dell’economia (denominato NoiPA) di talune categorie di prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche quali le ritenute periodiche sugli stipendi dei dipendenti, copie ed estratti di documenti di archivio ed altri (articolo 16);

il contenimento della spesa degli organi costituzionali e di rilievo costituzionale per un importo di 50 milioni di euro per l’anno 2014 nonche della Corte dei Conti, del Consiglio di Stato, dei TAR, del Consiglio superiore della magistratura, del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia e del CNEL (articolo 17);

la soppressione dei regimi tariffari postali agevolati previsti per i candidati alle elezioni (articolo 18);

alcune modifiche alla recente legge n.56/2014 in materia di citta metropolitane, province e comuni (articolo 19);

la riduzione dei costi operativi del le societa partecipate o controllate dallo Stato (articolo 20);

il riassetto industriale della RAI, con la riduzione di 150 milioni di euro per il 2014 del finanziamento (articolo 21);
un programma di razionalizzazione delle aziende speciali, delle istituzioni e delle societa direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni locali (articolo 23);

il contenimento della spesa per le locazioni passive e per la manutenzione degli immobili, nonche la razionalizzazione degli spazi in uso alle amministrazioni pubbliche (articolo 24);

la soppressione dell’obbligo di pubblicazione sui quotidiani per estratto del bando o dell’avviso per l’affidamento dei contratti pubblici nei settori ordinari, e la previsione dell’obbligo di pubblicazione, esclusivamente, in via telematica, di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle previste dal Codice (articolo 26).

Le modalita di effettuazione delle riduzioni di spesa stabilite dall’articolo 8 per le regioni (700 milioni di euro per il 2014 e in 1.050 milioni per gli anni dal 2015 al 2017, come detto), vengono poi disciplinate dall’articolo 46, che quantifica il risparmio richiesto alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano in misura pari a 200 milioni di euro per il 2014 e pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017; quantifica poi quello per le regioni a statuto ordinario in 500 milioni di euro per l’anno 2014 e a 750 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017.

Per gli enti locali le riduzioni di spesa, comprensive di quelle gia indicate dall’articolo 8, sono precisate all’articolo 47, nel quale si dispone che le province e le citta metropolitane assicurino un contributo alla finanza pubblica pari a 444,5 milioni per il 2014, a 576,7 milioni per il 2015 e a 585,7 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017.

I commi da 8 a 13 recano analoghe disposizioni relativamente ai comuni, i quali dovranno assicurare un contributo alla finanza pubblica pari a 375,6 milioni per il 2014 e a 563,4 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017.

Una apposita disposizione (articolo 49) prevede l’avvio di un programma straordinario di riaccertamento della effettiva consistenza dei residui passivi iscritti nel bilancio dello Stato, al fine di consentire l’iscrizione di nuovi stanziamenti in bilancio a fronte di cancellazione di partite residue ormai non piu esigibili da terzi.

Il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione
Un altro consistente intervento (articoli 27- 42) concerne l’accelerazione del processo in corso, avviato dal decreto-legge n.35 del 2013, di smaltimento dei debiti dello Stato, degli enti locali e delle regioni nei confronti delle imprese: a tal fine si estende e velocizza il rilascio dello strumento della certificazione del credito, favorendone la cessione nei confronti delle banche e degli intermediari finanziari; si estende inoltre la garanzia dello Stato sulle cessioni e si amplia il ruolo della Cassa
Depositi e Prestiti.

Tra le misure introdotte si segnalano le nuove modalita di monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni, dei pagamenti e dei ritardi rispetto ai termini fissati dalla direttiva europea; l’ampliamento del perimetro delle amministrazioni pubbliche tenute alla certificazione dei debiti e la previsione di sanzioni a carico sia delle amministrazioni che dei dirigenti responsabili nei casi di inadempimento; l’aumento di 2 miliardi della dotazione per il pagamento dei debiti maturati alla data del 31 dicembre 2013 da parte delle societa e degli enti partecipati dagli enti locali e di 6 miliardi per i pagamenti da parte delle regioni e degli enti locali. Misure specifiche riguardano le regioni sottoposte a piani di rientro sanitario e i comuni dissestati (articoli 27-35).

Inoltre si introducono strumenti volti a favorire la cessione dei crediti di parte corrente certificati da parte di pubbliche amministrazioni diverse dallo Stato, con la garanzia dello Stato, che possono essere acquistati dalla Cassa depositi e prestiti e dalle istituzioni finanziarie dell’Ue e internazionali (articolo 37).

Sono poi ampliate le fattispecie di compensabilita dei crediti (articoli 39-40), e si introduce l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di allegare alle relazioni ai bilanci consuntivi o di esercizio un prospetto attestante l’importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini vigenti (30 giorni, prorogabile fino a 60 giorni solo in presenza di determinate condizioni) nonche il c.d. indicatore annuale di tempestivita dei pagamenti. Le amministrazioni dovranno altresi adottare a decorrere dal 1 luglio 2014 il registro unico delle fatture.

Nel corso dell’esame presso il Senato e stata infine introdotta una disposizione (articolo 45-bis) nella quale si consente alla Societa EUR S.p.A. di presentare istanza al Ministero dell’economia e finanze per l’accesso ad una anticipazione di liquidita, per l’anno 2014, nel limite massimo di 100 milioni di euro, per il pagamento dei debiti dell’ente.

Per il reperimento delle risorse concernenti il pagamento dei debiti delle PA, i commi da 7 a 9 dell’articolo 50 (che reca le disposizioni di copertura finanziaria del decreto-legge) autorizzano l’emissione di titoli di Stato per un importo fino a 40 miliardi di euro per l’anno 2014. Anche in relazione a cio, Il comma 9 modifica i saldi di finanza pubblica indicati dalla legge di stabilita 2014, incrementando per 20 miliardi di euro i livelli massimi del saldo netto da finanziare (da 39,1 miliardi di euro a 59,1 miliardi) e del ricorso al mercato finanziario (da 300 miliardi di euro a 320 miliardi), per l’anno 2014.

Edilizia scolastica

L’articolo 48 prevede, nel limite massimo di 122 milioni di euro per ciascun anno, l’esclusione per gli anni 2014 e 2015 dal patto di stabilita interno delle spese sostenute dai comuni per interventi di edilizia scolastica, e l’assegnazione da parte del CIPE di risorse fino ad un importo massimo di 300 milioni di euro per la prosecuzione del programma di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali gia avviato con il D.L. n. 69/2013.

Proroga di deleghe
I commi da 2 ad 10 dell’articolo 1 del disegno di legge di conversione, intervengono su alcuni dei termini di delega recati dalla legge di contabilita e finanza pubblica n.196 del 2009, il cui termine di esercizio e scaduto al 1 gennaio 2014, disponendo per due di esse – la riforma della struttura del bilancio dello Stato ed il riordino della disciplina della gestione del bilancio, con potenziamento del bilancio di cassa – un nuovo termine al 31 dicembre 2015 e per il terzo, relativo alla predisposizione di un testo unico delle disposizioni in materia di contabilita di Stato – al 31 dicembre 2016.
Dossier pubblicati

Misure urgenti per la competitivita e la giustizia sociale – D.L. 66/2014 – A.C. 2433 – Sintesi del contenuto (9 giugno 2014)

Misure urgenti per la competitivita e la giustizia sociale – D.L. 66/2014 – A.C. 2433 – Schede di lettura (9 giugno 2014)
(A.C. 2433) – D.L. 66/2014 – Misure urgenti per la competitivita e la giustizia sociale – Profili finanziari (10 giugno 2014)

(A cura di Fabio Fiori, responsabile Ufficio studi di InnCantiere Srl)

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