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9 gennaio 2019 Comments Off on CROWDFUNDING-CrowdFundMe fa il punto sul 2018: oltre €8.700.000 raccolti contro gli €3.500.000 del 2017 per un +149% Commerciale

CROWDFUNDING-CrowdFundMe fa il punto sul 2018: oltre €8.700.000 raccolti contro gli €3.500.000 del 2017 per un +149%

Se il 2017 è stato l’anno in cui CrowdFundMe ha creato le fondamenta del suo business, diventando uno dei protagonisti dell’equity crowdfunding italiano, il 2018 è stato l’anno in cui grazie a una solida base di esperienza e credibilità, ha potuto accelerare.

Milano – 08 gennaio 2018. Il dato più evidente è il capitale raccolto nel 2018, che ha superato €8.700.000 (contro gli €3.500.000 del 2017, +149%). Questo dato è frutto del grande lavoro svolto, a partire dal numero progetti lanciati: 30 (rispetto ai 23 del 2017), con tanto di record per la più grande campagna conclusa con successo in Italia, quella di Glass To Power con una raccolta di €2.250.000 e 495 investitori.

Come riportano anche i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, si evince come sempre più società in Italia abbiano creduto nell’equity crowdfunding come strumento per raccogliere capitali, andando a far decollare il mercato: nel 2018 sono stati raccolti €36 milioni, +200% rispetto al 2017, contribuendo così a finanziare 114 tra startup, PMI e progetti immobiliari.

Si è inoltre rafforzata la dinamica già vista nel 2017, quando CrowdFundMe ha iniziato a conquistare le prime posizioni nel mercato: sono sempre di più le società emittenti che si propongono per una campagna sulla piattaforma e che hanno le idee chiare riguardo all’equity crowdfunding. Questo fa sì che l’attività di recruiting delle società sia molto più scalabile: già oggiCrowdFundMe riceve circa 80 contatti al mese da parte di startup e PMI intenzionate a svolgere una campagna con il portale.

In contemporanea alla crescita del mercato in termini di società emittenti, il 2018 è stato anche l’anno in cui molti investitori hanno capito le potenzialità di questo strumento finanziario in ottica di diversificazione del portafoglio e potenziale di remunerazione dell’investimento.
Il numero degli investimenti su crowdFundMe è più che raddoppiato, dai circa 1.700 nel 2017 agli oltre 4.200 del 2018, per un totale di oltre 5.800. Nota di merito va fatta a CleanBnB e Winelivery che attraverso il successo delle loro nuove campagne, successive a quelle del 2016 per CleanBnB e del 2017 per Winelivery, hanno fatto accrescere il valore delle quote dei primi investitori rispettivamente di 10 volte e 6 volte.

L’equity crowdfunding sta diventando uno strumento che permette ad investitori, più o meno sofisticati, di investire in società ad alto potenziale di crescita altrimenti inaccessibili, soprattutto agli investitori retail.

Gli investimenti sottoscritti direttamente tramite la piattaforma da parte di società interessate alla tecnologia o al servizio offerto dalle startup e PMI presenti sul portale, dei quali l’esempio più rilevante è l’investimento di oltre €600.000 di Industrie De Nora SpA in Glass to Power, dimostrano anche che l’equity crowdfunding può essere un utile strumento a disposizione delle grandi imprese per fare open innovation.

Infine, anche gli investitori retail più facoltosi hanno iniziato ad utilizzare l’equity crowdfunding per differenziare il portafoglio. Lo si evince dal numero sempre maggiore di investimenti superiori ai €10.000 che CrowdFundMe riceve, più di 210 nel 2018 (+160%). Spesso l’investimento non viene fatto solo in ottica di guadagno, ma anche per potere apportare le proprie conoscenze ed esperienze a team, spesso giovani, e che hanno sicuramente bisogno di far crescere il loro progetto anche attraverso il know how dei loro investitori.

Forti di questo quadro, per il 2019 CrowdFundMe si pone obiettivi ancora più ambiziosi: 

  • Affermarsi come principale piattaforma di equity crowdfunding italiana
  • Coinvolgere sempre di più gli investitori italiani attraverso l’educazione sull’equity crowdfunding

Un ulteriore impulso alla nostra crescita viene dato dal Governo, che appare sempre più sensibile alle necessità dell’ecosistema startup italiano e alla finanza alternativa: è stata confermata nella legge di Bilancio 2019 la possibilità, per i portali di equity crowdfunding, di collocare anche le obbligazioni di startup e PMI. Poter collocare sia equity che debito, anche se inizialmente solo per alcune specifiche categorie di investitori, è una grandissima opportunità perché CrowdFundMe potrà offrire strumenti più liquidi con una scadenza certa. Inoltre, si tratta di un mercato che nel 2017, per le sole PMI, ha mosso 1,4 miliardi di euro (Osservatorio mini-bond del Politecnico di Milano).

 

Per raggiungere gli obiettivi dei prossimi anni, CrowdFundMe conta anche sul collocamento nel mercato AIM di Borsa Italiana: è la prima società fintech italiana e il primo portale di equity crowdfunding al mondo

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