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17 settembre 2009 Comments (0) News

CRISI – TAC: taglio del 6% dei finanziamenti alle imprese del settore

Trend calzaturiero: si attenua a luglio caduta produzione e consumi

Le banche danno poco credito al settore TAC (Tessile, Abbigliamento e Calzature): un fenomeno, quello del credit crunch, che si e tradotto in un taglio del 6% dei finanziamenti alle imprese, gia a corto di liquidita. Con la consistenza dei prestiti bancari, fotografata a fine luglio dalla Banca d’Italia, scesa a 28.115 milioni di euro.Un importo – rivela un’analisi di Trend Calzaturiero, knowledge agency del settore – che si rapporta a un monte fidi di 29.901 milioni rilevato alla stessa data di un anno fa, quando i crediti al settore TAC registravano, al contrario, una crescita tendenziale del 2%. Sale, nel frattempo, al 9,7% il rapporto tra sofferenze e prestiti erogati dal sistema bancario, con gli “incagli” attestati a 2.729 milioni di euro, dai 2.658 milioni di un mese prima (+2,7%).Seppure negativa, la situazione sembra invece gradualmente migliorare sul fronte dei consumi. In termini di volumi di acquisto, stando alle rilevazioni di Confcommercio, il segmento abbigliamento e calzature ha ceduto a luglio il 2,6% rispetto a un anno prima. Un dato che se da un lato rivela un’attenuazione della dinamica negativa, che a giugno era del meno 2,9%, dall’altro conferma l’insuccesso dei saldi estivi che non sono riusciti, di fatto, a rivitalizzare un segmento da tempo in difficolta.Anche la produzione industriale – specificamente per il settore calzaturiero – ha registrato a luglio un rallentamento della dinamica negativa. Il sottoindice Istat, che in base ai dati ancora provvisori si e attestato a quota 67,3 (base 2005=100), ha fatto segnare, rispetto a luglio 2008, una contrazione del 14,7% al netto degli effetti di calendario.Un calo ancora robusto, ma nettamente piu attenuato – ha commentato Trend Calzaturiero – rispetto al meno 25,7% indicato dall’Istat nei dati definitivi di giugno. E soprattutto piu che dimezzato rispetto ai picchi negativi, superiori al 30%, toccati nel bimestre marzo-aprile.

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