BANCHE-Commissioni: nuovi limiti per affidamenti e scoperti

CRISI-Movimprese: +31mila tra aprile e giugno

6 luglio 2012 Comments (0) Approfondimenti

CRISI-Spending review: meno Province e più controlli

Il decreto – approvato dall’ultimo Consiglio dei ministri nella notte tra giovedi e venerdi – dimezza il numero attuale delle Province. La riduzione avverra sulla base di due criteri: il primo e la dimensione territoriale, il secondo e la popolazione. All’accorpamento e riduzione si giunge attraverso una procedura che vede il ruolo attivo degli Enti territoriali. Il Governo trasmettera al Consiglio delle autonomie locali, istituito in ogni regione, la propria deliberazione con i criteri. Successivamente, ogni Consiglio approva il piano di riduzione entro 40 giorni. Entro la fine dell’anno sara completato il piano di accorpamenti. I Comuni capoluogo di Regione sono esclusi dagli interventi di accorpamento e riduzione.

Le Province che restano avranno le seguenti competenze: ambiente (soprattutto per il settore discariche); trasporti e viabilita (anche per quanto attiene la costruzione, la classificazione e la gestione delle strade). In attuazione del decreto “Salva Italia”, vengono devolute ai Comuni tutte le altre competenze che finora lo Stato aveva attribuito alle province. Entro il 1° gennaio 2014 vengono istituite le Citta metropolitane, dieci in tutto: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria. Contestualmente, verranno soppresse le relative province.

Tagli anche al parco auto. A partire dal 2013, introdotto un limite pari al 50% della spesa sostenuta per il 2011 da applicarsi all’acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture, oltre che all’acquisto di buoni taxi. Il limite puo essere derogato, per il solo 2013, esclusivamente per i contratti pluriennali gia in essere. Altre eccezioni sono previste per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per i servizi istituzionali di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. I contratti di locazione o noleggio in corso possono essere ceduti alle Forze di polizia e gli autisti sono assegnati a differenti mansioni o, qualora provenienti da altra amministrazione, sono restituiti all’amministrazione di appartenenza.

Per il 2012 e previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed e variabile, a partire dall’entrata in vigore del decreto, per il 2012, 2013, e 2014. Per le aziende farmaceutiche lo sconto passa da 1,83% a 6,5%, per il solo anno 2012, a partire dall’entrata in vigore del decreto. Per gli anni successivi la revisione della spesa viene operata tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera. Per la farmaceutica territoriale viene individuato un nuovo tetto di spesa pari all’11,5% (rispetto al precedente 13,3%). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto e del 3,2% (rispetto al precedente 2,4%).

Viene stabilita la nullita dei contratti che non siano stati stipulati attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da Consip. Sono naturalmente fatti salvi i contratti stipulati tramite diverse centrali di committenza, se questi prevedono condizioni piu favorevoli per le Amministrazioni pubbliche. Si prevede che il Commissario straordinario Bondi istituisca, tramite Consip, un albo delle varie centrali di committenza e che riceva notizia in tempo reale dell’avvenuta stipula dei contratti stipulati dalle stesse centrali di committenza. Consip provvedera a pubblicare i dati relativi a detti contratti e convenzioni. Per energia elettrica, gas, carburanti – rete ed extra-rete, combustibili per riscaldamento e telefonia – fissa e mobile – obbligo assoluto per le pubbliche amministrazioni di acquistare attraverso gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione da Consip o dalle centrali di committenza regionali. I contratti stipulati in violazione di tale regola sono nulli e costituiscono illecito disciplinare e sono causa di reponsabilita amministrativa. Le amministrazioni pubbliche possono effettuare acquisti autonomi esclusivamente per la durata e la misura strettamente necessarie, in attesa della stipula della convenzione messa a disposizione dalla Consip e dalle centrali di committenza regionali. I piccoli Comuni potranno, in alternativa all’obbligo di costituire una centrale di committenza, utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip o da altra centrale di committenza.

Nei contratti in essere, validamente stipulati, viene inserita ex lege una clausola che attribuisce alle amministrazioni il diritto di recesso, qualora le imprese non adeguino il contenuto delle prestazioni ancora da effettuare alle migliori condizioni previste in convenzioni Consip successive alla stipula dei contratti stessi. Il mancato esercizio del diritto di recesso e comunicato dalla Amministrazione alla Corte dei Conti al fine del controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio. Introdotto un meccanismo di riduzione delle condizioni economiche in favore delle amministrazioni che fanno ricorso alle convenzioni-quadro Consip e delle centrali di committenza regionali.

Le Amministrazioni statali centrali gia dal 2012 devono assicurare una riduzione di spesa per l’acquisto di beni e servizi per importi, che sono accantonati e resi indisponibili degli stati di previsione dei singoli Ministeri, indicati in un apposito allegato. Resta salva la facolta per i titolari dei singoli dicasteri di indicare entro il 10 settembre una differente ripartizione della riduzione degli importi nell’ambito del proprio stato di previsione.

Arriva il divieto di attribuire incarichi di studio e consulenza a soggetti, gia appartenenti ai ruoli dell’amministrazione e collocati in quiescenza, che abbiano svolto, nel corso dell’ultimo anno di servizio, funzioni e attivita corrispondenti a quelle oggetto dell’incarico di studio o consulenza.

Razionalizzazione anche per i cedolini. Per eliminare la disomogeneita nei servizi di pagamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici – che contribuisce all’aumento della spesa pubblica – il decreto stabilisce che le amministrazioni stipulino convenzioni con il Mef per omogeneizzare il sistema di pagamento degli stipendi, oppure rinegozino i contratti vigenti, con un abbattimento del costo del servizio non inferiore al 15%.

Buoni pasto da 7 euro nella Pa. “A decorrere dal 1° ottobre 2012 il valore dei buoni pasto attribuiti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione non puo superare il valore nominale di 7 euro. Eventuali disposizioni normative e contrattuali piu favorevoli cessano di avere applicazione a decorrere dal 1 ottobre 2012”. Le somme “non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa”.

Le Amministrazioni dello Stato, incluse quelle ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici – economici e non – e gli enti di ricerca, fermo restando la riduzione degli organici da operare ai sensi del decreto legge 138/2011, devono procedere a una ulteriore riduzione degli uffici di livello generale e di livello non generale, e delle relative dotazioni organiche, non inferiore al 20% di quelli esistenti. Devono inoltre procedere a una rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale non inferiore al 10%.

Le Forze armate ridurranno il totale generale degli organici in misura non inferiore al 10%.

Il decreto stabilisce che per il triennio 2012-2014, non si applica l’aggiornamento all’indice Istat del canone dovuto da tutte le amministrazioni pubbliche (comprese le Regioni, gli enti locali, gli enti pubblici e le autorita indipendenti) per l’utilizzo in locazione passiva di immobili per finalita istituzionali, prevedendo la facolta del locatore di recedere dal contratto. Si consente l’uso gratuito in favore dello Stato degli immobili di proprieta degli enti territoriali a condizioni di reciprocita. Si avvia la rinegoziazione delle locazioni passive di immobili ad uso uffici di proprieta di terzi (di norma almeno un anno prima della loro scadenza) al fine di giungere alla riduzione del 15% dei canoni. Si riducono gli spazi ad uso ufficio a disposizione delle amministrazioni statali.

Negli uffici di nuova costruzione (o che, in generale, abbiano strutture tali da consentire una notevole flessibilita nella configurazione degli spazi interni) il parametro di riferimento e compreso tra i 12 e i 20 metri quadrati per addetto. Negli uffici che non sono di nuova costruzione (o hanno limitata flessibilita nell’articolazione degli spazi interni) il parametro di riferimento e fissato tra i 20 e i 25 metri quadrati per addetto. Spettera all’Agenzia del demanio il compito di definire gli strumenti e le indicazioni metodologiche di supporto alle amministrazioni per il monitoraggio e la redistribuzione. Riduzione degli spazi degli archivi. Si procede a una ricognizione degli immobili di proprieta degli enti pubblici non territoriali affinche sia verificata la possibilita di utilizzarli in locazione passiva dalle Amministrazioni dello Stato per proprie finalita istituzionali, prevedendo il pagamento di canoni agevolati (30% valore locativo). Colpo d’acceleratore alla procedura di vendita degli alloggi di servizio di proprieta del Ministero della Difesa.

I consigli di amministrazione delle societa a totale partecipazione pubblica dovranno essere composti da non piu di tre membri. Di questi, due devono essere dipendenti dell’amministrazione titolare della partecipazione, in caso di societa a partecipazione diretta; oppure due dipendenti della societa controllante, per le societa a partecipazione indiretta. Il terzo componente ha funzioni di presidente e amministratore delegato. Viene, comunque, consentita la nomina di un amministratore unico.

Divieto alle pubbliche amministrazioni di detenere partecipazioni in societa controllate, direttamente o indirettamente che abbiano conseguito per l’anno 2011 un fatturato da prestazione di servizi a favore di pubbliche amministrazioni superiore al 90%. Le societa a partecipazione totalitaria verranno sciolte entro il 31 dicembre 2013, ovvero, in caso di mancato scioglimento, non potranno ricevere affidamenti diretti di servizi.

Dal 1° gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni possono acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche mediante la stipula di convenzioni, da enti di diritto privato soltanto in base a procedure previste dalla normativa nazionale e comunitaria. In tal caso gli enti privati non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche. Restano escluse da tale disposizione le fondazioni istituite con la finalita di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica.

Dalla data di entrata in vigore del decreto (e fino al 31 dicembre 2015) i limiti per le assunzioni previsti per le societa controllanti si applicano anche alle societa controllate inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione. Sempre dalla data di entrata in vigore del decreto e fatto divieto, a pena di nullita, di inserire clausole arbitrali in sede di stipulazione di contratti di servizio intercorrenti tra societa a totale partecipazione pubblica e le amministrazioni statali.

Per evitare distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parita degli operatori nel territorio nazionale, a decorrere dal 1° gennaio 2014 le pubbliche amministrazioni devono acquisire sul mercato di beni e servizi mediante le procedure concorrenziali previste dal codice appalti. Dal 1° gennaio 2014 l’affidamento diretto puo avvenire solo a favore di societa a capitale interamente pubblico nel rispetto della normativa comunitaria per la gestione in house, a condizione che il valore economico del servizio o dei beni oggetto di affidamento sia pari o inferiore a 200mila euro annui.

Confermata nel dl sulla spending review la stretta sul turn over per le Universita e gli enti di ricerca, con un taglio di circa 200 milioni nell’anno in corso e di circa 300 milioni negli anni successivi. (Fonte: Sole 24 Ore)

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