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26 luglio 2010 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Regioni: stretta nei consumi anche alimentari

Consumi al palo con stretta sugli alimentari: gli italiani spendono meno per mangiare e per la casa e in modo piu accentuato al Sud e al Centro. Lo ha segnalato la Banca d’Italia nell’ultimo osservatorio sistematico sulle condizioni economiche locali “Economie regionali” che fa il punto sul 2009 prendendo in considerazione l’economia, la produzione, il mercato del lavoro, le finanze pubbliche e l’accesso al credito con un’ottica territoriale e, per quanto riguarda i consumi, e emerso che la crisi si fa sentire anche sulla spesa alimentare delle famiglie diminuendo in media a livello nazionale, del 2,9%, ma il calo piu consistente si e registrato nel Mezzogiorno (-3,9%) e nel Centro (-4,1%). Mentre al Nord la riduzione della spesa alimentare e stata dell’1,9%. I consumi non alimentari, che coprono oltre i quattro quinti della spesa complessiva al Centro Nord e circa i tre quarti nel Mezzogiorno, sono diminuiti dell’1,4% nel Nord, come nella media nazionale, e dello 0,8% al Centro; nel Mezzogiorno il calo e stato piu pronunciato (-2.2%). Quindi, in generale nel 2009 la spesa media mensile delle famiglie italiane e calata attestandosi a 2.442 euro, in calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La flessione piu marcata si e registrata nel Mezzogiorno (-2,7%) dove la spesa e risultata pari a 1.898 euro, rispetto ai 2.768 euro del Nord (-1,5%) e ai 2.523 euro del Centro (-1,4%).

“Il deterioramento del clima di fiducia – si legge poi nel rapporto – ha indotto le famiglie a ridurre sensibilmente la richiesta dei prestiti per l’acquisto di abitazioni”, mentre “il calo degli acquisti di beni durevoli ha pesato sulla dinamica del credito al consumo, che e risultata particolarmente negativa nel secondo semestre del 2009 e che, secondo le attese delle banche, risulterebbe debole anche nella prima meta del 2010”. Comunque, permane la crisi delle rate mentre migliorano i mutui. Sul fronte dei consumi, infatti, se le domande per i mutui accennano a una ripresa, non e cosi per la spesa a rate, che sembra non “tirare” piu. In particolare, la crisi e il peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro hanno ridotto la richiesta di prestiti per le abitazioni nel 2009, che pero ha ripreso a crescere nel primo trimestre di quest’anno. La dinamica del credito al consumo, invece, risulta “particolarmente negativa” per quanto riguarda il secondo semestre dello scorso anno e si conferma debole nella prima meta del 2010. Nel 2009 il flusso di prestiti per l’acquisto di abitazioni si e ridotto in tutte le aree (-9%), e piu intensamente nel Mezzogiorno (-17,2%). La quota di quelli a tasso variabile ha superato l’80% nel Nord Est, mentre e rimasta inferiore al 70% al Sud.

Infine focus sulle finanze pubbliche: le amministrazioni locali risultano piu virtuose sul fronte della spesa. Le uscite totali a livello locale nel 2009 sono aumentate dell’1,8%, contro il 2,5% delle amministrazioni centrali. Nel 2009 pero il debito delle amministrazioni locali e aumentato del 3,6% e si e collocato a quota 110,9 miliardi di euro. Tra le Regioni che hanno registrato gli aumenti piu consistenti dello stock di debito figurano la Calabria, la Campania e il Piemonte.

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