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10 ottobre 2011 Comments (0) Dalla home page

CRISI-Produzione industriale: ad agosto picco del 4,3%

Balzo inatteso della produzione industriale italiana ad agosto, con un rialzo del 4,3% rispetto a luglio: si i tratta dell’aumento maggiore dal 2000. Anche su base annua l’indice sale in modo significate de 4,7% ed e da segnalare la forte crescita la produzione di autoveicoli: +31,7% su base annua. Lo ha reso noto l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto l’indice e aumentato dello 0,7% rispetto al trimestre immediatamente precedente e che nei primi otto mesi dell’anno e cresciuta dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’aumento segnato su base mensile e quindi un record, visto che il rialzo e il piu alto dall’inizio delle serie storiche destagionalizzate, appunto dal 2000. Guardando ai raggruppamenti principali d’industrie, ad agosto 2011 l’indice destagionalizzato registra incrementi congiunturali positivi per tutti i comparti: +4,2% per i beni di consumo, +4,0% per i beni strumentali, +3,3% per l’energia e +2,7% per i beni intermedi. In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario segna variazioni positive per il raggruppamento dei beni intermedi (+8,3%), dei beni strumentali (+6,9%), dell’energia (+3,5%) e, in misura piu limitata, per il raggruppamento dei beni di consumo (+0,6%).

Per il minitro del Lavoro Maurizio Sacconi, “il dato di oggi e di una crescita superiore al 4%, la maggiore riscontrata dal 2000. E questo ci dice che l’economia italiana si muove e se combiniamo questo dato con quello che l’Istat ci ha consegnato nei giorni scorsi, in base al quale scende la disoccupazione sotto l’8% e cresce l’occupazione superando il tetto dei 23 milioni di occupati, vuol dire – ha poi sottolineato – che l’Italia si muove e che dobbiamo assecondare con le prossime misure questa attitudine a crescere”.

Tuttavia il mese di agosto e solitamente ”anomalo”, o meglio variabile perche il numero delle imprese che decidono di chiudere puo cambiare e e il balzo della produzione industriale non deve illudere perche secondo la Cgil, ”un’inversione di tendenza purtroppo non c’e” rilevando che, sulla base dei dati del proprio Osservatorio Cig, in relazione ai dati sulla produzione industriale diffusi dall’Istat, nel mese di settembre la cassa integrazione ha ripreso a crescere ”ben oltre la riduzione registrata nei tre mesi precedenti” e specie in alcuni di quei settori indicati dall’Istat con gli aumenti di produzione piu marcati.

Inoltre, ”gli aumenti della produzione industriale di agosto potrebbero essere rivisti al ribasso a settembre” alla luce di un dato della cassa integrazione, pari a settembre a 85.563.081 ore, in aumento del +47,25% su agosto e soprattutto tornato intorno ai valori fatti registrare a giugno, ”mettendo cosi a segno la quarta richiesta piu alta dell’anno”. Dietro questi numeri, si ricorda nel rapporto, sono ancora coinvolti da inizio anno 460mila lavoratori a zero ore, di cui oltre 200mila in cassa straordinaria e oltre 160 in deroga, che hanno perso nel loro reddito oltre 2,8 miliardi di euro, pari a circa 6 mila euro per ogni singolo lavoratore.

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