PAGAMENTI-Contante: da oggi no oltre 1000 euro

LAVORO-Artigianale: Cgia, molti a rischio estinzione

2 luglio 2012 Comments (0) Dalla home page

CRISI-Italiani: preoccupati per disoccupazione e crescita

Gli italiani sono i piu preoccupati per la mancata crescita economica del Paese seguiti dagli spagnoli: il 30% degli italiani (22% nel 2011) e il 29% degli spagnoli (30% nel 2011) sono preoccupati del fatto che le severe misure di austerita adottate dai Governi del proprio Paese stiano portando a una grave recessione. Su questo fronte, i cittadini meno preoccupati sono russi e polacchi (4% e 5% rispettivamente).

E’ emerso dallo dello studio realizzato da GfK Verein, che ogni anno interroga i cittadini di diversi Paesi europei su quali siano le questioni che richiedono una soluzione rapida nei rispettivi Paesi. Quest’anno, per la prima volta, lo studio ha visto il coinvolgimento anche della Grecia.

Questi sono i principali motivi di preoccupazione dichiarati dagli italiani (% sul numero totale degli intervistati): disoccupazione: 50%,; tabilita economica: 30%; potere d’acquisto/prezzi: 18%; criminalita: 12%; disoccupazione giovanile: 11%; questioni politiche/governo: 10%; pensioni: 7%; sanita: 7%; politiche relative all’istruzione: 3%; affitti/tema “casa”: 0%.

La disoccupazione e ancora al primo posto, come l’anno scorso, nella classifica dei motivi di preoccupazione degli europei, con il 38% ma con un leggero calo di un punto percentuale. In 9 dei 12 Paesi coinvolti nell’indagine e la possibile mancanza di impiego la principale fonte di ansia per il futuro. Sette Paesi hanno registrato un aumento dei timori legati alla disoccupazione rispetto all’anno precedente, e solo in Germania e Svezia i valori sono stati piu bassi. Il tema della disoccupazione e stato di gran lunga il piu citato in Spagna (79%), seguita dalla Francia (63%) e dall’Italia con (50%). La Spagna sta combattendo contro una disoccupazione crescente: ad oggi, quasi uno spagnolo su quattro e disoccupato. Nei Paesi Bassi questo argomento sembra avere ruolo molto meno significativo (solo 11%).

La preoccupazione per l’aumento dei prezzi in Europa e leggermente diminuita quest’anno. Il 22% degli intervistati (4 punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno), vedono l’inflazione e il potere d’acquisto come una fonte di preoccupazione. L’inflazione preoccupa piu i francesi (38%, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente). L’aumento dell’IVA puo aver contribuito ad accrescere il disagio. Sorprendentemente i timori per l’aumento dell’ inflazione sembrano avere una incidenza del tutto marginale in Svezia e in Spagna (rispettivamente 1% e 2%).

La debole crescita economica in Europa e uno dei timori principali per la popolazione europea. Il 16% degli intervistati ha dichiarato di essere preoccupato per la stabilita economica del proprio Paese, rispetto al 12% dello scorso anno. Ul rallentamento della crescita economica e l’unico argomento nella top ten a mostrare un consistente rafforzamento rispetto all’anno precedente, passando dal quinto al terzo posto in classifica.

E’ in diminuzione la preoccupazione per la stabilita politica (solo l’8% degli intervistati). Questo tema si e posizionato nel 2012 al, settimo posto in classifica, dopo essere stato tra i primi tre nello scorso anno. La diminuzione di quattro punti percentuali e dovuto principalmente agli avvenimenti in Belgio ed in Italia. Da un lato, dopo un lungo periodo di stallo, il Belgio e stato finalmente in grado di formare un nuovo governo alla fine del 2011, con un calo di questo fattore di preoccupazione dal 57% al 18% nel corso dell’anno. In Italia le dimissioni di Silvio Berlusconi e la nascita del governo guidato da Mario Monti hanno ridotto la preoccupazione sulla situazione politica: con una diminuzione delle frequenze daa 33% nel 2011 a 10% quest’anno.

Con una media di 2.4 problemi individuati per cittadino intervistato, la Grecia risulta essere comprensibilmente la terza nazione piu “preoccupata” in Europa dopo Germania e Francia. Prendendo in considerazione il bilancio e la crisi del debito sovrano del Paese, che ha avuto conseguenze economiche, politiche e sociali, questo risultato “moderato” e abbastanza sorprendente. Secondo lo studio, la preoccupazione piu significativa per i greci e la disoccupazione (33%). L’importanza decrescente delle preoccupazioni per la politica in Europa non si applica alla Grecia: il 26% dei greci sono preoccupati per la stabilita politica nel loro Paese. Le discussioni sulle severe misure di austerita imposte alla Grecia minacciano di dividere il Paese dal punto di vista politico. Va comunque ricordato che le recenti elezioni non hanno influito sulla ricerca, in quanto le interviste sono state effettuate prima dell’ultima tornata elettorale. Il fallito tentativo di formare un governo e le nuove elezioni a meta giugno.

Insieme ai francesi, i tedeschi sono il popolo europeo piu preoccupato per il futuro, anche se quest’anno in misura minore che in passato. I tedeschi continuano a mettere in pole position la disoccupazione, ma questa tendenza e decisamente in calo. Cresce invece la preoccupazione per la stabilita economica e la crescita dell’inflazione. In realta questi aspetti sono quelli che si trovano in testa alla lista dei motivi di preoccupazioni per tutti i cittadini europei. Anche se rispetto allo scorso anno, il tasso di preoccupazione risulta essere in calo, i tedeschi si confermano al primo posto nella classifica europea degli “ansiosi”. Gli intervistati in Germania hanno indicato in media 2,6 problemi da risolvere (rispetto ai 3,7 dello studio effettuato nel 2011), contro i 2,4 dei greci, ed una media europea di 2 problemi da risolvere (rispetto ai 2.4 del 2011). Gli svedesi sembrano essere la popolazione meno “preoccupata”, con una media di 1.1.

Nel complesso, la disoccupazione si conferma la maggiore preoccupazione – sebbene con punteggi inferiori rispetto agli anni precedenti. Solo un terzo dei tedeschi e ancora preoccupato dello stato del mercato del lavoro, con un calo di ben 21 punti percentuali rispetto all’anno precedente, ed il valore piu basso dall’inizio dell’indagine in Germania (1990). Un dato, questo, che riflette il positivo sviluppo del mercato del lavoro in Germania. “La Germania e l’unico Paese in Europa – ha spiegato Raimund Wildner, Managing Director di GfK Verein. – che e riuscito a far calare la disoccupazione anche durante la recessione. Secondo le previsioni dell’ Economic Research Institute, questo trend continuera anche nel 2012”. Dall’altro lato sono invece aumentate in modo significativo le preoccupazioni per lo sviluppo economico. Nel 2011, erano in decima posizione (14%), salendo oggi al terzo posto nella “classifica” dei motivi di preoccupazione (24%).

Frequenze piu elevate erano state registrate soltanto negli anni peggiori della crisi, tra il 2009 ed il 2010. In funzione del progredire della recessione nell’ euro-zona, i tedeschi vedono la forte dipendenza dell’industria nazionale dalle esportazioni come una minaccia anche per la loro condizione economica personale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.