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PMI – A breve anche l’Italia allineata all’Unione europea

26 febbraio 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Pmi risorsa importante che va difesa e coltivata

Sangalli: ammortizzatori anche per le Pmi commerciali perche la partita e difficile

Nel corso del 2008, nel settore del commercio hanno chiuso ben 120mila imprese. E per la prima volta dopo moltissimi anni, si e registrato un saldo negativo con – 40mila imprese. E’ quanto ha reso noto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ( nella foto), per il quale “la risorsa piu importante che ha questo paese e la realta delle piccole e medie imprese”. Confcommercio ha iniziato un road show, ideato dall’associazione nell’ambito della settimana europea delle Pmi intitolato ”Parola alle Pmi”, per confrontarsi con le realta locali su varie problematiche: le infrastrutture sono state il tema della tappa di Venezia. “Chiediamo una particolare attenzione – ha spiegato Sangalli – dal Parlamento, dal Governo, dalle istituzioni per le piccole e medie imprese che costituiscono il 95% del sistema produttivo del paese e contribuisco al 70% della formazione del Pil e all’80% dell’occupazione. La piccole e media impresa e l’Italia produttiva, l’economia reale”. Il presidente ha anche apprezzato molto che nel raccordo tra Governo e Regioni siano stati aggiunti 8 miliardi per gli ammortizzatori sociali. Speriamo tocchino anche una realta importante significativa come le piccole e medie imprese, in particolare il commercio”. Parlando del tema dell’incontro, Sangalli ha sostenuto che le infrastrutture italiane hanno troppe carenze penalizzando, soprattutto, la competitivita e gli investimenti delle Pmi. E, commentando i dati della ricerca realizzata in collaborazione con Format – Ricerche di Mercato, presentata durante il roadshow ha spiegato che “abbiamo fatto una piccola indagine da cui risulta che la stragrande maggioranza dei nostri imprenditori patisce la carenza di infrastrutture nel nostro Paese, una carenza che poi si riversa sulla gestione, sugli utili e quindi, in fine, sulla competitivita. Un’impresa che non fa utili non contribuisce alla crescita”.
Ecco qualche dato emerso dalla ricerca: il 34,1% delle Pmi giudica insufficiente o del tutto carente l’accessibilita al sistema delle infrastrutture e dei trasporti nel nostro Paese e le carenze piu evidenti si registrano a livello urbano/locale per il 35,3% delle imprese intervistate, mentre a livello regionale ed interregionale per il 31,8%. I giudizi piu severi riguardano lo stato delle strade e delle ferrovie. Per oltre il 54% delle imprese lo stato delle strade e delle ferrovie e insufficiente o del tutto carente.
In particolare, il 34,6% giudica insufficiente o del tutto carente lo stato delle autostrade; per il 33,7% e inadeguato lo stato degli aeroporti; per il 33,2% e  insufficiente o del tutto carente lo stato dei porti; il 32,3% giudica negativamente lo stato degli interporti e delle infrastrutture logistiche.
Circa un terzo delle imprese ritiene di essere penalizzato dallo stato delle infrastrutture che limita in maniera significativa le strategie commerciali, i ricavi e la competitivita
Tra gli interventi ritenuti piu urgenti e importanti spiccano, in particolare, le richieste di migliorare le infrastrutture esistenti (piuttosto che costruirne di nuove) e la qualita dei servizi connessi all’accesso e all’utilizzo delle stesse, di curarne la manutenzione e la sicurezza.
Quindi, “affinche il nostro Paese non sia in difficolta con l’Europa – ha auspicato il presidente – bisogna che vengano approvati i corridoi plurimodali a sud delle Alpi e un efficiente sistema logistico autostradale, aeroportuale e portuale. In 35 anni le nostre autostrade sono cresciute del 75%, in Europa del 230%. Abbiamo un alta velocita che corre a 600 km, in Francia a tre volte tanto. Serve – ha concluso Sangalli – anche una convinta attuazione del sistema dei trasporti e una risposta ai problemi della logistica urbana”.

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