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29 febbraio 2012 Comments (0) Dalla home page

CRISI-Più giovani disoccupati: Cgia, e gli inattivi?

Il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l’incidenza dei 15-24enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, e pari al 31,1% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011. Lo ha reso noto l’Istat. Partendo dai dati pubblicati dall’Istat, la Cgia di Mestre ha stimato che a gennaio 2012 la disoccupazione giovanile “reale” si dovrebbe essere attestata all’8,7% includendo nel calcolo anche gli inattivi che in questa fascia di eta sono costituiti quasi esclusivamente da studenti.

“Secondo l’Istituto di statistica – ha commentato il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – la disoccupazione giovanile e al 31,1%; cio non vuol dire che in Italia 31 giovani su 100 sono disoccupati. Infatti, per definizione statistica, la base di calcolo non e rappresentata da tutti i giovani, ma solo da quelli disponibili a lavorare, cioe gli occupati e i disoccupati, ovvero la cosiddetta forza-lavoro. Ricordando che, a differenza delle altre fasce di eta, in quella tra i 15 ed i 24 anni, gli inattivi sono quasi esclusivamente giovani impegnati nell’attivita scolastica, crediamo sia opportuno includere anche questi ultimi nel calcolo della disoccupazione”.

Sia chiaro: l’Istat calcola correttamente il numero dei senza lavoro, ma, secondo la Cgia, in questa fascia di eta e giusto tener conto anche degli studenti che costituiscono la quasi totalita degli inattivi. Infatti, nelle altre fasce di eta questi ultimi sono costituiti quasi esclusivamente da persone “sfiduciate”, ovvero da coloro che hanno deciso di non cercare piu una occupazione in maniera attiva. Pertanto, se in termini assoluti, al terzo trimestre 2011 (ultimo periodo per cui sono disponibili i dati “puri”) la disoccupazione ufficiale tra i 15 e i 24 anni era al 26,5%, includendo nella forza lavoro anche agli inattivi, “solo” 7 giovani su 100 erano “realmente” disoccupati.

“Provando ad attualizzare i dati con un esercizio statistico, nell’ipotesi piu negativa in cui la crescita del tasso di disoccupazione giovanile dal 3° trimestre 2011 a gennaio 2012 sia determinata esclusivamente da una crescita di disoccupati – ha aggiunto Bortolussi – il livello di giovani senza lavoro rimarrebbe comunque inferiore a 9 giovani su 100, precisamente l’8,7%. In termini assoluti, i senza lavoro reali dovrebbero quindi attestarsi attorno alle 535.000 unita”.

Per quanto riguara il totale del tasso di disoccupazione in Italia, l’Istat ha registrato un aumento al 9,2% confermando la dinamica negativa sui posti di lavoro. “A gennaio 2012 il numero di occupati registra una variazione dello 0,1% (+18 mila unita) rispetto a dicembre 2011. Il risultato positivo interessa sia la componente maschile sia quella femminile. Nel confronto con l’anno precedente – si legge nella nota – l’occupazione segnala una variazione pari allo 0,2% (+40 mila unita). Il tasso di occupazione e pari al 57,0%, in aumento nel confronto congiunturale di 0,1 punti percentuali e di 0,2 punti in termini tendenziali”.

“Il numero dei disoccupati, pari a 2.312 mila, aumenta del 2,8% rispetto a dicembre (64mila unita). Su base annua si registra una crescita del 14,1% (286 mila unita). L’allargamento dell’area della disoccupazione riguarda sia gli uomini sia le donne – ha spiegato l’Istat – el tasso di disoccupazione si attesta al 9,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di un punto rispetto all’anno precedente. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,4% (-63 mila unita) rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita si posiziona al 37,3%, con una flessione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,8 punti su base annua”.

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