CRISI-Spending review: meno Province e più controlli

FISCO-Dichiarazione redditi: mini guida (Il Sole 24 Ore)

6 luglio 2012 Comments (0) Approfondimenti

CRISI-Movimprese: +31mila tra aprile e giugno

Malgrado tutto, l’Italia delle imprese – pur non brillando – tiene. E’ il messaggio che proviene dalla lettura della dinamica della nati-mortalita del sistema produttivo nazionale nel II° trimestre dell’anno, fotografato da Movimprese e resa nota in occasione della 135? Assemblea di Unioncamere.

Pur in una situazione di grande difficolta del sistema Paese, tra aprile e giugno hanno aperto i battenti 103.785 imprese, meno di quanto registrato nello stesso trimestre dei 2 anni scorsi, ma meglio di quanto si e verificato nel 2009. Sono state, invece, 72.220 le attivita che hanno cessato di esistere nello stesso periodo, 4.570 in piu dello stesso trimestre del 2011. Per ritrovare un risultato cosi negativo, bisogna tornare ad aprile-giugno 2008.

Il bilancio dei dati del Registro delle imprese, elaborati da Infocamere, la societa di informatica delle Camere di Commercio italiane, resta quindi positivo: 31.565 le imprese in piu nel Registro delle Camere di commercio, con un incremento dello stock pari al +0,52% in tre mesi.

“Le 31mila imprese in piu, pur in un periodo cosi difficile, dimostrano quante energie e intelligenze abbia il nostro Paese”, ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. In molti si chiedono se la crisi in atto non investa anche il nostro modello di sviluppo, fondato su una imprenditorialita diffusa. La nostra risposta e “no”. Il modello e ancora valido e puo assicurare un futuro al Paese. E’ pero altrettanto vero che c’e bisogno di una “manutenzione straordinaria” della nostra struttura produttiva, promuovendo la modernizzazione delle imprese nei settori tradizionali, ancora oggi protagonisti del nostro export. Le Camere di commercio, oggi come 150 anni fa, intendono contribuire a disegnare politiche di sviluppo a misura di impresa e a metterle in atto. E’ questo il traguardo ambizioso del programma di iniziative per il prossimo triennio, focalizzate su sei obiettivi: internazionalizzare ancora di piu le imprese; migliorarne l’accesso al credito; rendere il contesto sempre piu favorevole agli operatori economici; sostenere l’occupazione e l’innovazione; tutelare la qualita e la tracciabilita dei prodotti; valorizzare le eccellenze del territorio”.

Il quadro del II trimestre 2012

Dopo il calo registrato a inizio anno, le imprese italiane tornano a sfiorare i 6,1 milioni di unita. Sono, infatti, 6.094.109 le imprese iscritte nel Registro delle Camere di commercio alla fine di giugno. Che la crisi, pero, ancora morda il nostro sistema produttivo si evince dal numero delle cessazioni, che, superando le 72mila unita, riportano indietro la lancetta al II trimestre 2008, quando chiusero i battenti oltre 75mila attivita. Le iscrizioni, invece, pur rallentando rispetto ai due anni precedenti, non raggiungono il picco negativo del II trimestre 2009.

Tab. 1 – Serie storica degli stock, delle iscrizioni, cessazioni (*), saldi e tassi di crescita delle imprese nel II trimestre di ogni anno

ANNI

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo trimestrale

Tasso di iscrizione

Tasso di cessazione

Tasso di crescita

2003

97.013

56.762

40.251

1,67%

0,92%

0,74%

2004

118.217

68.983

49.234

2,00%

1,10%

0,90%

2005

116.057

73.618

42.439

1,94%

1,10%

0,84%

2006

109.599

68.838

40.761

1,81%

1,13%

0,67%

2007

116.338

76.041

40.297

1,90%

1,25%

0,66%

2008

112.550

75.681

36.869

1,84%

1,24%

0,61%

2009

97.841

69.835

28.006

1,61%

1,15%

0,46%

2010

107.306

60.085

47.221

1,77%

0,99%

0,78%

2011

106.609

67.650

38.959

1,75%

1,11%

0,64%

2012

103.785

72.220

31.565

1,71%

1,19%

0,52%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

(*) Tutti i dati del presente comunicato sono calcolati al netto delle cancellazioni d’ufficio.

Considerando il tasso di crescita, a tenere e soprattutto la voglia d’impresa delle regioni del Centro che, con un aumento dello 0,68%, vedono aumentare la platea imprenditoriale di 8.793 unita. A trainare l’area e il Lazio, che accresce in tre mesi le sue imprese dello 0,76% (+4.649 il saldo tra iscrizioni e cessazioni), conquistando il primato della vitalita imprenditoriale a livello regionale.

Si avvicina alla media nazionale il Nord-Ovest (+0,50% e 7.958 imprese in piu, con la Valle d’Aosta che mette a segno un +0.63%), mentre l’aumento delle imprese e percentualmente meno consistente nel Nord-Est (+0,47%, pari a 5.570 imprese aggiuntive rispetto al I trimestre dell’anno, con il Trentino Alto Adige che realizza una crescita del +0,57% superiore alla media nazionale). Si allinea a questa dinamica il Mezzogiorno (+0,46% per 9.244 unita in piu in tre mesi), per effetto, pero del diverso andamento delle regioni: brillante quello di Puglia, Calabria e Molise (con tassi di crescita compresi tra il +0,66% e il +0,72%), in sensibile rallentamento quello della Campania, che nel trimestre segna un aumento del suo stock di imprese pari a solo il +0,19% e si posiziona in coda alla classifica nazionale.

A livello provinciale, Lecce mostra la crescita piu sostenuta (+1,15%), seguita da Foggia, Vibo Valentia e Isernia che registrano variazioni pari o superiori al punto percentuale. In valori assoluti, e pero Roma a mettere a segno l’incremento maggiore, con 3.838 imprese in piu registrate nel trimestre.

Tab. 2 – Nati-mortalita delle imprese per regioni e aree geografiche – II trimestre 2012

Regioni

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Stock

Tasso di

Tasso di

al 30 giugno 2012

crescita

II trim 2012

crescita

II trim 2011

PIEMONTE

7.752

5.548

2.204

464.240

0,48

0,48

VALLE D’AOSTA

246

159

87

13.906

0,63

0,55

LOMBARDIA

15.366

10.427

4.939

951.265

0,52

0,71

TRENTINO A. A.

1.510

887

623

110.023

0,57

0,62

VENETO

7.838

5.814

2.024

502.574

0,40

0,72

FRIULI V. G.

1.418

1.088

330

108.925

0,30

0,44

LIGURIA

2.934

2.206

728

167.335

0,44

0,63

EMILIA ROMAGNA

7.931

5.338

2.593

473.952

0,55

0,64

TOSCANA

7.587

5.018

2.569

417.184

0,62

0,66

UMBRIA

1.499

943

556

96.216

0,58

0,53

MARCHE

2.959

1.940

1.019

177.116

0,58

0,64

LAZIO

11.359

6.710

4.649

613.835

0,76

0,61

ABRUZZO

2.545

1.672

873

149.913

0,59

0,81

MOLISE

565

334

231

35.198

0,66

0,81

CAMPANIA

9.045

8.014

1.031

556.243

0,19

0,69

PUGLIA

7.722

5.117

2.605

383.837

0,68

0,51

BASILICATA

892

621

271

60.918

0,45

0,48

CALABRIA

3.325

2.041

1.284

180.040

0,72

0,81

SICILIA

8.583

6.476

2.107

462.839

0,46

0,61

SARDEGNA

2.709

1.867

842

168.550

0,50

0,59

Aree geografiche

NORD-OVEST

26.298

18.340

7.958

1.596.746

0,50

0,63

NORD-EST

18.697

13.127

5.570

1.195.474

0,47

0,65

CENTRO

23.404

14.611

8.793

1.304.351

0,68

0,63

SUD E ISOLE

35.386

26.142

9.244

1.997.538

0,46

0,64

TOTALE ITALIA

103.785

72.220

31.565

6.094.109

0,52

0,64

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Nell’affrontare le turbolenze del mercato, il sistema produttivo mantiene comunque l’inclinazione verso le forme giuridiche piu strutturale. Le societa di capitali crescono infatti dello 0,79% (ammonta a +10.964 unita il saldo di aprile-giugno), in rallentamento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando hanno superato il +1%. Sostenuta la crescita percentuale anche delle Altre forme giuridiche (+0,91%, pari a 1.893 imprese in piu), in aumento rispetto al 2011. Continua a rallentare, invece, la crescita delle Societa di persone (+0,35% nel trimestre) e quella delle Ditte individuali (+0,44%) che pero, in valore assoluto spiegano quasi la meta del saldo trimestrale ( +14.675 imprese).

Tab. 3 – Nati-mortalita delle imprese per forme giuridiche – II trimestre 2012

Forme giuridiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Stock

Tasso di

Tasso di

al 30 giugno 2012

crescita

II trim 2012

crescita

II trim 2011

Societa di capitali

18.076

7.112

10.964

1.397.177

0,79

1,04

Societa di persone

10.897

6.864

4.033

1.143.234

0,35

0,40

Ditte individuali

71.663

56.988

14.675

3.344.407

0,44

0,55

Altre forme

3.149

1.256

1.893

209.291

0,91

0,74

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

Tutti i settori mostrano saldi positivi, attenuati pero rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In termini relativi ad andar meglio sono soprattutto i servizi, con le attivita di noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle imprese (+1,70% e un saldo di 2.674 unita), dalle Attivita di alloggio e ristorazione (+1,43 con 5.600 unita in piu), dalle Attivita artistiche, sportive e di intrattenimento (+1,30% con un saldo di 862 imprese in piu) e dalle Attivita scientifiche e tecniche, che aumentano dell’1,29% per complessive 2.499 unita. In linea con l’andamento del II trimestre dello scorso anno la manifattura, con una variazione percentuale del +0,14% e 865 imprese in piu rispetto al trimestre precedente mentre l’agricoltura, che registra una crescita del +0,19%, pari a 1.548 imprese in piu, accelera lievemente rispetto al 2011.In linea con la media nazionale, infine, il rallentamento delle imprese del Commercio, aumentate nell’ultimo trimestre di 7.914 unita (+0,51%).

Tab. 4 – Nati-mortalita delle imprese per i principali settori di attivita economica – II trimestre 2012

SETTORI DI ATTIVITA’

Stock al 30 giugno 2012

Saldo trimestrale dello stock

Variazione%

dello stock

II trim. 2012

II trim. 2011

Agricoltura, silvicoltura pesca

824.516

1.548

0,19%

0,17%

Estrazione di minerali da cave e miniere

4.766

-29

-0,60%

-0,46%

Attivita manifatturiere

610.412

865

0,14%

0,18%

Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz..

7.706

502

6,96%

9,51%

Fornitura di acqua; reti fognarie, attivita di gestione d..

10.683

91

0,86%

0,79%

Costruzioni

899.602

4.206

0,47%

0,72%

Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut..

1.544.252

7.914

0,51%

0,55%

Trasporto e magazzinaggio

178.371

887

0,50%

0,01%

Attivita dei servizi alloggio e ristorazione

397.162

5.600

1,43%

1,33%

Servizi di informazione e comunicazione

125.875

1.131

0,90%

0,96%

Attivita finanziarie e assicurative

116.521

644

0,56%

0,53%

Attivita’ immobiliari

282.084

1.818

0,65%

0,82%

Attivita professionali, scientifiche e tecniche

195.150

2.499

1,29%

1,27%

Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle im..

159.422

2.674

1,70%

1,51%

Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale ..

149

-1

-0,67%

0,00%

Istruzione

26.432

203

0,77%

1,27%

Sanita’ e assistenza sociale

34.321

338

0,99%

0,88%

Attivita artistiche, sportive, di intrattenimento e diver..

66.848

862

1,30%

1,18%

Altre attivita di servizi

231.131

1.368

0,60%

0,52%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese


TOTALE IMPRESE – II trimestre 2012

Stock delle imprese registrate, iscrizioni, cessazioni, saldi e tassi di crescita trimestrali per province

Graduatoria provinciale per tassi di crescita nel II trimestre 2012

Stock al 30 giugno 2012

Saldo

Tasso di crescita II trim. 2012

Tasso di crescita II trim. 2011

Stock al 30 giugno 2012

Saldo

Tasso di crescita II trim. 2012

Tasso di crescita II trim. 2011

LECCE

72.834

831

1,15%

1,12%

AVELLINO

43.889

225

0,52%

0,74%

FOGGIA

74.244

748

1,02%

0,85%

FERRARA

37.316

191

0,51%

0,65%

VIBO VALENTIA

13.421

133

1,00%

1,00%

GROSSETO

29.645

150

0,51%

0,61%

ISERNIA

8.908

88

1,00%

0,98%

CAGLIARI

70.402

355

0,51%

0,66%

FIRENZE

108.943

957

0,89%

0,70%

SASSARI

55.325

278

0,50%

0,65%

TERNI

22.043

189

0,86%

0,76%

SALERNO

120.781

605

0,50%

0,92%

RIMINI

41.162

348

0,85%

1,00%

PERUGIA

74.173

367

0,50%

0,45%

ROMA

456.176

3.838

0,85%

0,64%

BRESCIA

122.481

606

0,50%

0,64%

TERAMO

36.399

301

0,83%

0,80%

TRIESTE

16.785

83

0,50%

0,57%

MESSINA

59.773

493

0,83%

0,67%

PISTOIA

33.357

163

0,49%

0,44%

PRATO

33.214

267

0,81%

0,99%

BERGAMO

96.023

466

0,49%

0,99%

RIETI

15.235

116

0,77%

0,43%

CHIETI

47.206

226

0,48%

0,58%

MASSA-CARRARA

22.584

171

0,76%

0,84%

VITERBO

38.237

180

0,47%

0,51%

PESCARA

35.256

248

0,71%

0,81%

VENEZIA

79.441

372

0,47%

0,61%

REGGIO CALABRIA

50.128

351

0,71%

0,85%

LODI

17.824

83

0,47%

-0,46%

LATINA

57.733

405

0,70%

0,68%

SIENA

29.361

136

0,47%

0,32%

CROTONE

17.392

120

0,69%

0,80%

VARESE

72.433

325

0,45%

0,58%

CATANZARO

32.692

225

0,69%

0,52%

VERCELLI

17.771

79

0,45%

0,73%

COSENZA

66.407

455

0,69%

0,88%

PAVIA

49.895

215

0,43%

0,66%

FERMO

22.755

154

0,68%

0,71%

RAVENNA

41.929

179

0,43%

0,65%

AGRIGENTO

42.855

282

0,66%

0,72%

PORDENONE

28.258

120

0,43%

0,47%

BOLOGNA

97.435

632

0,65%

0,63%

ASCOLI PICENO

24.770

105

0,43%

0,75%

LIVORNO

32.670

210

0,65%

0,86%

PADOVA

101.610

429

0,42%

0,96%

ENNA

15.818

101

0,64%

0,63%

LECCO

27.268

113

0,42%

0,66%

PARMA

47.421

298

0,63%

0,54%

LA SPEZIA

21.017

87

0,42%

0,64%

MILANO

352.487

2.241

0,63%

0,79%

SONDRIO

15.954

65

0,41%

0,50%

CASERTA

89.211

559

0,63%

0,74%

POTENZA

39.047

158

0,41%

0,43%

PALERMO

99.028

620

0,63%

0,68%

ALESSANDRIA

46.187

181

0,39%

0,52%

AOSTA

13.906

87

0,63%

0,55%

BIELLA

19.589

75

0,38%

0,43%

MACERATA

40.005

247

0,62%

0,40%

SAVONA

31.723

121

0,38%

0,82%

MONZA

73.146

446

0,61%

0,81%

PIACENZA

31.537

114

0,36%

0,59%

VERBANO C. O.

13.932

85

0,61%

0,68%

COMO

50.476

181

0,36%

0,71%

NOVARA

31.942

193

0,61%

0,69%

ORISTANO

14.818

53

0,36%

0,25%

ANCONA

47.360

284

0,60%

0,68%

BARI

151.703

537

0,35%

0,28%

VERONA

98.371

589

0,60%

0,60%

SIRACUSA

37.194

124

0,33%

0,30%

TARANTO

47.964

285

0,60%

0,60%

CUNEO

73.740

237

0,32%

0,43%

BOLZANO – BOZEN

57.908

342

0,59%

0,51%

L’AQUILA

31.052

98

0,32%

1,17%

LUCCA

44.972

258

0,58%

0,53%

ROVIGO

28.624

90

0,32%

0,77%

GENOVA

86.662

496

0,58%

0,71%

ASTI

25.676

75

0,29%

0,57%

BELLUNO

16.593

93

0,56%

0,27%

CREMONA

30.658

88

0,29%

0,35%

NUORO

28.005

156

0,56%

0,47%

GORIZIA

10.987

31

0,28%

0,39%

REGGIO EMILIA

57.229

320

0,56%

0,48%

FORLI’ – CESENA

44.562

119

0,27%

0,58%

BRINDISI

37.092

204

0,55%

-0,50%

MANTOVA

42.620

110

0,26%

0,64%

PESARO E URBINO

42.226

229

0,55%

0,72%

FROSINONE

46.454

110

0,24%

0,37%

CAMPOBASSO

26.290

143

0,55%

0,75%

CATANIA

100.358

211

0,21%

0,59%

TORINO

235.403

1.279

0,54%

0,42%

TRAPANI

47.488

98

0,21%

0,59%

TRENTO

52.115

281

0,54%

0,75%

UDINE

52.895

96

0,18%

0,39%

PISA

43.743

233

0,54%

0,82%

RAGUSA

35.378

50

0,14%

0,82%

BENEVENTO

34.844

185

0,53%

0,55%

IMPERIA

27.933

24

0,09%

0,19%

MODENA

75.361

392

0,52%

0,69%

AREZZO

38.695

24

0,06%

0,48%

TREVISO

92.844

480

0,52%

0,73%

VICENZA

85.091

-29

-0,03%

0,76%

MATERA

21.871

113

0,52%

0,57%

NAPOLI

267.518

-543

-0,20%

0,58%

CALTANISSETTA

24.947

128

0,52%

0,29%

ITALIA

6.094.109

31.565

0,52%

0,64%

Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese

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