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27 marzo 2014 Comments (0) Dalla home page

CRISI-MenteLucidaTour: Crepet e Rasizza con imprenditori

Gli imprenditori bergamaschi coinvolti nel MenteLucidaTour, idibattito proposto da Openjobmetis sul tema della ripresa economica e sociale con la consulenza dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet.

A corredo dell’evento una ricerca Ispo Ricerche – l’ Istituto di ricerca sociale, economica e di opinione – sul tema “preoccupazione” tra gli imprenditori bergamaschi. A sorpresa, i piu preoccupati d’Italia.

“Per la ripresa serve mente lucida” e il titolo del convegno tenutosi a Bergamo presso il Centro Congressi Giovanni XXIII e ideato da Openjobmetis, una delle piu importanti Agenzie per il Lavoro attive oggi in Italia.

L’evento – realizzato in collaborazione con Confindustria Bergamo e col patrocinio della Provincia e del Comune di Bergamo – ha visto protagonisti Paolo Crepet e l’ad di Openjobmetis Rosario Rasizza, in un confronto interattivo con la platea di imprenditori bergamaschi, reso ancora piu ricco dagli spunti raccolti in Rete nei giorni antecedenti (attraverso il sito dell’Agenzia Openjob.it e via twitter) e discussi sul momento.

Rasizza“Lo stato di salute dell’economia italiana desta non poche preoccupazioni agli imprenditori italiani, mentre scopriamo grazie alla nostra ricerca che proprio gli imprenditori bergamaschi sono i piu preoccupati in Italia – ha dichiarato Rasizza – L’incontro di oggi e servito quindi a consolidare un nuovo approccio, propositivo e positivo nonostante tutto; a mettere a fuoco la linea temporale del cambiamento, dal 2008 al 2014, e le trasformazioni che ci sono state, con l’obiettivo di affrontarle, superarle e, dove possibile, trasformarle in occasioni. Nella crisi, infatti, ci sono delle opportunita: sta a noi saperle individuare e coglierle.”

A delineare e sostenere il file rouge del confronto, l’esperienza, la preparazione e la sensibilita del professor Paolo Crepet. Scopo: cercare una strada per guidare, lucidamente, gli imprenditori verso la fiducia e la ripresa. “Per uscire definitivamente da questa crisi – spiega Crepet – serve qualcosa di piu: occorre ritrovare il coraggio di osare e il talento per farlo nella maniera giusta”.

A corollario del dibattito, l’indagine di Ispo Ricerche sull’economia di domani vista dagli imprenditori di oggi con specifico focus su Bergamo. Dati reali, quindi, da cui partire per capire qual e la percezione degli imprenditori bergamaschi, a confronto con quelli italiani, rispetto al futuro delle loro imprese e in riferimento al quadro economico nazionale.

I risultati analizzati sono lo specchio di una citta i cui gli imprenditori guardano con una certa inquietudine lo scenario economico italiano e quello legato alle singole attivita. Cio che manca e un clima di serenita, senza il quale e difficile guardare al futuro con il necessario ottimismo.

SINTESI DEI RISULTATI DELLA RICERCA

crisi-economica_1La percezione della situazione attuale. Gli imprenditori italiani sono preoccupati: quelli bergamaschi lo sono piu degli altri. A Bergamo, infatti, il 57% di loro (vs il 52% di quelli italiani) si dichiara “molto preoccupato” per le sorti dell’economia italiana, mentre in percentuale minore, il 41% (vs il 36% di quelli italiani), lo e per la propria azienda.

Solo per il 4% degli imprenditori bergamaschi l’accesso al credito non costituisce un problema. Mentre il 43% si dice molto preoccupato rispetto a questo tema. A livello nazionale la percentuale dei molti preoccupati scende di 9 punti percentuali (34%)

Le attese per il futuro. Emerge un quadro poco confortante sia a livello locale che nazionale nelle attese per il futuro. In particolare, a Bergamo la sfiducia si fa sentire soprattutto se si pensa al domani della propria azienda: appena il 30% degli imprenditori bergamaschi infatti e ottimista (contro il 44% del dato nazionale). I due punti di vista, locale (al 32% a Bergamo) e nazionale (al 34% in Italia), trovano un punto di incontro nelle attese per la situazione economica italiana: accumunate da una sfiducia diffusa

Le aspettative per fatturato e occupazione. Circa il 60% delle imprese, sia a livello nazionale sia in provincia di Bergamo, ritiene che il fatturato del 2014 sara in linea con quello del 2013, ma le attese complessive rimandano a un saldo negativo. A Bergamo, il 20% degli imprenditori (il 25% in Italia) prevede per quest’anno un calo del fatturato e solo il 7% (l’11% in Italia) stima una crescita.

Dal punto di vista dell’occupazione, il 4% delle imprese della provincia lombarda e di quelle italiane esprime la volonta di assumere personale nel prossimi 6 mesi, perlopiu con contratti a tempo determinato.

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