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21 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Marcegaglia: errore abbassare la guardia

Per Confindustria non bisogna far venir meno l’ossigeno del credito bancario alle imprese

Nel 2009 il Prodotto interno lordo dell’Italia potrebbe subire un crollo di oltre il 4% il recupero sara lento. Lo ha affermato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia (nella foto), nella sua relazione all’assemblea di Confindustria. “L’elevato risparmio delle famiglie, la solidita del sistema bancario e la buona reazione delle imprese – ha spiegato Marcegaglia- ci aiutano ad affrontare la crisi. Tuttavia il Pil nel 2009 cadra ben oltre il 4%, dope aver lasciato sul terreno l’1% nel 2008. E il recupero si annuncia lento”.
E  con l’appello “servono subito le riforme o la coesione sociale potrebbe saltare” la leader degli industriali si e rivota al premier Silvio Berlusconi invitandolo a “non abbassare la guardia” perche le difficolta non sono finite e il cammino di ritorno alla crescita si preannuncia “lungo”: percio Berlusconi deve utilizzare il largo consenso di cui gode per avviare quegli interventi strutturali che consentiranno al Paese di uscire piu forte dalla crisi. Anche perche, senza le riforme “al passo corto che l’economia italiana ha mostrato negli ultimi dieci anni, il ritorno sui livelli produttivi pre-crisi – ha sottolineato Marcegaglia – non avverrebbe prima del 2013. Un arco di tempo troppo lungo per non avere conseguenze negative sulla vita dei lavoratori e delle imprese e sulla stessa coesione sociale. Le imprese sono pronte a fare la loro parte e a giocare un ruolo piu forte di prima, ma questo – ha ribadito la presidente – puo avvenire solo se la politica sapra scioglierci le mani. Se la politica sapra svecchiare il Paese ed eliminare le incrostazioni corporative che penalizzano il rischio, il merito e il futuro dei giovani”. 
Secondo Marcegaglia, per le imprese e fondamentale la collaborazione del sistema creditizio percio “chiedo a tutte le banche, che vivono a contatto con il territorio, di non abbandonare le imprese in questi momenti cosi difficili. Ci stiamo giocando il futuro del Paese ed e  nel loro stesso interesse che l’Italia conservi un vasto tessuto produttivo.””Chiedo a tutte le banche, che vivono a contatto con il territorio, di non abbandonare le imprese in questi momenti cosi’ difficili. Ci stiamo giocando il futuro del paese ed e’ nel loro stesso interesse che l’Italia conservi un vasto tessuto produttivo”.

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