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6 luglio 2010 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Manovra: Cgia, con tagli Regioni a rischio i servizi

E’ scontro tra Governo e Regioni chiamate a tagliare le spese a discapito dei servizi pubblici e ancora non e chiaro quali saranno i settori maggiormente penalizzati. L’Ufficio studi della Cgia di Mestre ha analizzato la situazione distribuendo sulle sole Regioni a statuto ordinario gli 8,5 mld di euro di mancati trasferimenti statali mentre altri 1,5 mld di euro di mancati trasferimenti interesseranno le Regioni a statuto speciale. “Si tratta, ovviamente, di una stima che –  ha sottolineato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia – non puo tenere conto degli orientamenti e delle decisioni che ogni singola Regione applichera effettivamente. Tuttavia, la metodologia seguita dai nostri ricercatori e stata la seguente: i tagli che sono stati individuati sono proporzionali a ciascuna voce di spesa realizzata da ogni Regione, con l’esclusione di quelle riferite alla sanita e alle spese per oneri non ripartibili che non sono sottoposte alle restrizioni previste nella manovra del Governo”.

Al primo posto tra i servizi piu penalizzati ci sono i trasporti: complessivamente, le Regioni a statuto ordinario potrebbero subire un taglio pari a 2,31 mld di euro. Secondo la metodologia adottata, la Regione piu colpita potrebbe essere il Lazio, con un taglio di 457 milioni nel biennio 2001-2012. Seguono la Calabria con 283 milioni di euro e la Lombardia con 275 milioni di euro. Al secondo posto la voce di spesa piu colpita dai tagli potrebbe essere il territorio, con una contrazione dei trasferimenti pari a 1,25 mld di euro. In questa funzione sono inclusi gli investimenti per la difesa del suolo, le opere idrauliche, la gestione delle aree urbane nonche gli interventi contro le calamita naturali. Le Regioni piu “danneggiate” potrebbero essere la Calabria con 256 milioni di euro, la Basilicata con 183 milioni di euro ed il Veneto con 174 milioni di euro. Al terzo posto c’e la funzione relativa all’amministrazione generale: in questa voce figurano le spese per il personale, l’ordinamento degli uffici, gli organi istituzionali, la sicurezza pubblica e la manutenzione e la costruzione degli uffici regionali. In termini complessivi, il taglio biennale dovrebbe essere pari a 1,19 mld di euro. La Regione piu “colpita” potrebbe essere la Calabria, con una contrazione della spesa pari a 167 milioni di euro Seguono la Campania con 158 milioni di euro e il Lazio con 131 milioni di euro.

Quarta voce piu penalizzata potrebbe essere l’assistenza sociale: i mancati trasferimenti dallo Stato centrale potrebbero essere pari a 878 milioni di euro. In questa funzione la Lombardia potrebbe registrare una diminuzione della spesa per i propri residenti pari a 318 milioni di euro. Seguono il Veneto con 160 milioni di euro e il Lazio con 102 milioni di euro. Di seguito, sempre nella classifica dei tagli ai trasferimenti per funzione, troviamo l’Industria, commercio e artigianato (-642 milioni di euro), la formazione professionale (-550 milioni di euro), l’agricoltura, foreste, caccia e pesca (-518 milioni euro), l’istruzione (-507 milioni euro), l’edilizia abitativa (-505 milioni euro), ed, infine, il turismo (-136 milioni di euro).

“Al di la dell’entita dei tagli –  ha infine concluso Giuseppe Bortolussi – cio che non convince in questa manovra e che le Regioni, che comunque si devono sobbarcare gli 8,5 mld di euro di mancati trasferimenti, vengano colpite tutte indistintamente. Equita vorrebbe, invece, che a pagare i maggiori sacrifici fossero quelle realta locali che nel recente passato hanno gestito in maniera disinvolta i propri conti pubblici”.

Amministr.
generale

Istruzione

Formazione
professionale

Assistenza
sociale

Agricoltura,
foreste,
caccia,
pesca

Industria,
commercio,
artigianato

Turismo

Trasporti

Territorio

Edilizia
abitativa

TOTALE 

Piemonte

-110

-67

-26

-44

-26

-32

-16

-148

-93

-27

-589

Lombardia

-127

-44

-64

-318

-26

-40

-5

-275

-34

-19

-952

Veneto

-67

-44

-85

-160

-38

-66

-11

-149

-174

-15

-808

Liguria

-26

-28

-33

-20

-9

-15

-8

-65

-43

-14

-259

Emilia Romagna

-76

-28

-66

-28

-28

-76

-8

-186

-70

-49

-615

Toscana

-75

-35

-4

-64

-22

-57

-7

-153

-62

-90

-570

Umbria

-35

-13

-31

-21

-24

-40

-4

-74

-69

-14

-323

Marche

-39

-4

-2

-15

-4

-4

-1

-19

-8

-2

-97

Lazio

-131

-72

-70

-102

-54

-144

-20

-457

-153

-98

-1.300

Abruzzo

-43

-12

-2

-5

-8

-2

-2

-48

-12

-3

-137

Molise

-26

-3

-1

-5

-7

-2

-1

-21

-16

-3

-86

Campania

-158

-30

-6

-18

-63

-25

-9

-206

-55

-27

-598

Puglia

-82

-23

-3

-23

-47

-14

-2

-131

-25

-1

-352

Basilicata

-32

-26

-34

-25

-32

-50

-23

-104

-183

-33

-542

Calabria

-167

-79

-125

-30

-129

-75

-19

-283

-256

-111

-1.273

Totale Regioni S.O. 

-1.194 

-507 

-550 

-878 

-518 

-642 

-136 

-2.316 

-1.254 

-505 

-8.500 

 

(*) al netto sanita e oneri non attribuibili.

Elaborazione Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Corte dei Conti e Issirfa-Cnr

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