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CARBURANTI-Manovra:aumenti dal 1° gennaio e regole rete

18 luglio 2011 Comments (0) Approfondimenti

GIOCHI- Manovra: quello che cambia nel settore

Numerose norme contenute nella manovra economica riguardano il settore giochi, dall’istituzione del Bingo a distanza, con una aliquota di imposta stabilita al 10% delle somme giocate, diversificandolo dal Bingo “di sala” alla modifica delle norme in materia di iscrizione degli operatori del settore degli apparecchi da gioco nell’apposito elenco tenuto dall’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, provvedendo ad aumentare (da 100 a 150 euro) la somma annuale dovuta per l’iscrizione, e a fissare un termine perentorio (il 31 ottobre 2011) per il relativo versamento, limitatamente all’anno 2011. Viene anche previsto che una quota pari al 3% delle spese annue per la pubblicita dei prodotti di gioco, previste a carico dei concessionari relativamente al gioco del lotto, alle lotterie istantanee e ai giochi numerici a totalizzatore, venga destinata al rifinanziamento della Carta acquisti (articolo 34, comma 32).

Per quanto riguarda il contrasto gioco illegale (articolo 24, commi 29-31), si dispone l’obbligo di segnalare il trasferimento di somme verso operatori di gioco illegali da parte delle societa emittenti di carte di credito, degli operatori bancari, finanziari e postali. Secondo la norma sono considerati “operatori di gioco illegali” coloro che offrono nel territorio dello Stato, attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro in difetto di concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo o, comunque, in violazione delle norme di legge o di regolamento o delle prescrizioni definite dalla predetta Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. La norma detta poi le conseguenti misure sanzionatorie (di tipo pecuniario, variabili da 300mila a 1.300.000 euro) per le societa emittenti ed operatori inadempienti.

Viene esplicitato il divieto di partecipazione dei minori di anni diciotto ai giochi pubblici che prevedano vincite in denaro (articolo 24, commi da 19 a 23). Arriva poi un inasprimento delle sanzioni gia previste in materia dalla legge di stabilita. In particolare il titolare dell’esercizio commerciale, del locale o del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di anni diciotto e punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5mila a 20mila euro (precedentemente da 500 a mille euro), e con la chiusura dell’esercizio da dieci fino a trenta giorni (prima fino quindici giorni). Per i soggetti che nel corso di un triennio commettono tre violazioni, anche non continuative, del presente articolo e disposta la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa. Si prevede poi l’obbligo per il titolare dell’esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco, all’interno dei predetti esercizi, di identificare i giocatori mediante richiesta di esibizione di un idoneo documento di riconoscimento. Le sanzioni sono applicate dall’ufficio territoriale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato competente in relazione al luogo e in ragione dell’accertamento eseguito.

Vengono anche disciplinati i requisiti per la partecipazione a gare e per il rilascio di concessioni in materia di giochi (articolo 24, commi da 24 a 28). In particolare, si estende l’ambito dei soggetti nei cui confronti devono essere effettuati gli accertamenti antimafia anche con riferimento alla materia dei giochi pubblici. Arriva poi il divieto di partecipazione a gare ne al rilascio o rinnovo di concessioni in materia di giochi pubblici al soggetto il cui titolare o il rappresentante legale risulti condannato anche con sentenza non definitiva, ovvero imputato o indagato per reati di associazione a delinquere (art. 416 c.p.) , mafia (art. 416-bis c.p.), ricettazione (art. 648 c.p.), riciclaggio (art. 648-bis c.p.) o impiego di denaro, beni o utilita di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.) ovvero, se commesso all’estero, per un delitto di criminalita organizzata o di riciclaggio di denaro proveniente da attivita illecite. Il medesimo divieto si applica anche al soggetto partecipato in misura superiore al 2% del capitale o patrimonio da persone fisiche condannate, imputate o indagate, per uno dei predetti delitti. A tal fine la norma stabilisce che i soggetti, costituiti in forma di societa di capitali, che partecipano a gare o a procedure a evidenza pubblica nel settore dei giochi pubblici, devono dichiarare il nominativo dei soggetti che detengono una partecipazione superiore al 2 per cento. In caso di dichiarazione mendace e disposta l’esclusione dalla gara in qualsiasi momento della procedura. Per le concessioni in corso tale dichiarazione e richiesta in sede di rinnovo. Si stabiliscono infine i requisiti per la conduzione di esercizi di gioco pubblico, escludendo dalla possibilita di essere titolari o conduttori di esercizi commerciali, locali o altri spazi in cui sia offerto gioco pubblico le persone nei cui confronti sussistano le condizioni ostative di cui all’articolo 10 della legge 575 del 1965 (Legge antimafia).

Arrivano norme che concernono le competenze di accertamento in materia di giochi pubblici (articolo 24, commi da 8 a 16). Analogamente alla disciplina che definisce i compiti dell’Agenzia delle Entrate in materia di accertamenti sulle imposte sui redditi ed IVA – si prevede, in particolare, che le competenze in materia di rettifica e accertamento delle basi imponibili e delle imposte rilevanti ai fini dei singoli giochi spettino agli uffici dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, anche sulla base di accertamenti constatati dalla Guardia di Finanza o da altri organi di Polizia. Gli avvisi relativi a rettifiche e accertamenti in materia di giochi pubblici con vincita in denaro devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello per il quale e dovuta l’imposta. Nei casi di scommesse non affluite al totalizzatore nazionale o nei casi di sottrazione di base imponibile all’imposta unica, l’Amministrazione dei monopoli di Stato determina l’imposta dovuta anche in modo autonomo mediante metodologie induttive (“elementi documentali comunque reperiti”). In caso di mancata collaborazione da parte del contribuente ai fini della determinazione dell’imposta unica si applica l’aliquota massima prevista per ciascuna tipologia di scommessa.

Viene introdotta la liquidazione automatica dell’imposta unica dovuta sulle scommesse e sui giochi a distanza (articolo 24, commi da 1 a 7). In particolare la norma stabilisce che l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, avvalendosi di procedure automatizzate, procede: alla liquidazione dell’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse; e al controllo della tempestivita e della rispondenza in relazione ai versamenti effettuati dai concessionari abilitati alla raccolta dei giochi sulla base delle informazioni contenute della banca dati del Ministero dell’Economi. In caso di omissioni o di carenze nei versamenti dovuti, l’esito del controllo automatizzato, per evitare la reiterazione degli errori, viene comunicato al concessionario, che puo, a sua volta, fornire i chiarimenti necessari all’ufficio dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Quest’ultima, in caso sussista pericolo per la riscossione, provvede al controllo della tempestiva effettuazione dei versamenti dell’imposta unica. In mancanza di versamento, le somme che risultano dovute a titolo d’imposta unica, e di interessi e di sanzioni per ritardato o omesso versamento, sono iscritte direttamente nei ruoli resi esecutivi a titolo definitivo. Le cartelle di pagamento recanti i ruoli devono essere notificate, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello per il quale sia dovuta l’imposta unica. E previsto anche che in mancanza di pagamento delle cartelle esattoriali entro i termini di scadenza, l’Amministrazione finanziaria possa procedere alla riscossione delle somme dovute anche tramite escussione delle garanzie presentate dal concessionario con la convenzione di concessione. In tal caso l’Amministrazione dovra comunicare l’importo del credito per imposta, sanzioni e interessi estinto tramite escussione delle garanzie a Equitalia, affinche quest’ultima possa procedere a riscuotere coattivamente l’eventuale credito residuo.

Inoltre l’articolo 24, commi 39 e 40 disciplina le forme di manutenzione dei giochi del lotto e dei giochi numerici a totalizzatore nazionale. In particolare si prevede che l’Amministrazione autonoma del Monopoli di Stato con propri provvedimenti stabilisca innovazioni da apportare al gioco del lotto attraverso: la rimodulazione delle sorti del gioco e dei premi delle relative combinazioni; la rimodulazione o sostituzione di giochi opzionali e complementari; l’introduzione di ulteriori forme di gioco anche prevedendo modalita di fruizione distinte da quelle attuali, al fine di ampliare l’offerta di giochi numerici a quota fissa. La norma prevede poi l’introduzione di innovazioni da apportare ai giochi numerici a totalizzatore nazionale attraverso: un nuovo concorso numerico in ambito europeo con giocata fissa da 2 euro, con destinazione del 50% della raccolta a montepremi, e con destinazione del 38% della raccolta nazionale a imposta; modifiche al gioco Win for Life, mantenendo un montepremi pari al 65% della raccolta e un imposta pari al 23% della raccolta; l’introduzione, in via definitiva, del concorso speciale del gioco Enalotto (denominato «Si vince tutto superenalotto») per un numero massimo di 12 eventi. Per il poker sportivo, l’articolo 24, comma 34 prevede che, con provvedimento del direttore generale dei Monopoli, siano disciplinati i tornei non a distanza di poker sportivo e siano anche determinati l’importo massimo della quota di partecipazione al torneo e l’ulteriore partecipazione al torneo una volta esaurita la predetta quota. L’aliquota d’imposta unica dovuta dal concessionario e stabilita in misura pari al 3% della raccolta. E prevista anche l’aggiudicazione, tramite gara da bandire entro il 30 novembre 2011, di concessioni novennali per l’esercizio del poker sportivo, in numero non superiore a mille; i punti di esercizio sono aggiudicati ai soggetti che abbiano presentato le offerte economicamente piu elevate rispetto a una base di 100mila euro.

Si dettano norme per la determinazione forfetaria del prelievo erariale unico (Preu) con l’articolo 24, commi 17 e 18. In particolare si prevede che, nelle ipotesi in cui non sia leggibile il contatore degli apparecchi da divertimento, in quanto i dati non siano stati memorizzati, non siano leggibili, risultino memorizzati in modo non corretto o siano stati alterati, l’importo forfetario giornaliero sia raddoppiato. L’importo forfetario giornaliero e attualmente determinato dai Monopoli in 280 euro per apparecchio. Si provvede poi a raddoppiare le sanzioni previste per gli apparecchi che erogano vincite in denaro privi del necessario nulla osta e nelle ipotesi di apparecchi e congegni muniti del nulla osta il cui esercizio sia qualificabile come illecito civile, penale o amministrativo. Tali sanzioni – attualmente indicate in un importo variabile dal 120 al 240% del Preu dovuto, con un minimo di mille euro – vengono elevate ad un importo che va dal 240 al 480% dell’ammontare del Preu dovuto, con un importo minimo di 5mila euro.

L’articolo 24, commi 35 e 36 detta norme per regolamentare le procedure selettive di affidamento in concessione della rete telematica degli apparecchi da divertimento e intrattenimento. Nel dettaglio si stabilisce che entro il 30 settembre 2011 l’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato avvii le procedure occorrenti per un nuovo affidamento in concessione della rete per la gestione telematica del gioco lecito prevedendo: l’affidamento della concessione ad operatori di gioco, nazionali e comunitari, di dimostrata qualificazione morale, tecnica ed economica, mediante una selezione aperta basata sull’accertamento dei requisiti da parte dei Monopoli; i soggetti aggiudicatari sono autorizzati all’installazione dei videoterminali (da un minimo del 7% fino a un massimo del 14% del numero di nulla osta, dichiarati in sede di gara, effettivamente acquisiti ed attivati entro sei mesi) a fronte del versamento di euro 15mila per ciascun terminale VLT (videolotteries); e la durata delle autorizzazioni all’installazione dei videoterminali fino al termine delle concessioni.

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