CONTRAFFAZIONE – Dogane: a breve spostato laboratorio di Roma...

CRISI – Rapporto Istat: Adiconsum, sono le famiglie il...

23 maggio 2011 Comments (0) News

CRISI – Istat: mercato del lavoro debole e donne, giovani e Sud arrancano sempre più

Il tasso di crescita dell’economia italiana e del tutto insoddisfacente e anche i segnali di recupero congiunturale dei livelli di attivita e della domanda di lavoro non sembrano sufficientemente forti per riassorbire la disoccupazione e rilanciare i consumi. Cosi il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, nel suo intervento in occasione della presentazione del Rapporto annuale spiegando che ”il sistema Italia appare vulnerabile, piu vulnerabile di qualche anno fa”.

Secondo il presidente dell’Istat ”l’economia nazionale mostra evidenti difficolta nella fase di ripresa, meno sostenuta di quella di Paesi a noi vicini come Francia e Germania. Tale andamento si spiega con una dinamica molto contenuta della domanda interna, frenata dalla riduzione dei redditi delle famiglie e dall’amplia capacita produttiva inutilizzata, oltre che dalle difficolta delle imprese italiane a competere sui mercati europei e sullo stesso mercato nazionale”.

Un decennio di economia praticamente ferma e la dura recessione del 2009 lasciano il segno sulla societa italiana. Cresce la disoccupazione, si ingrossano le fila dell’esercito degli scoraggiati che non cercano neanche piu lavoro, scende il risparmio, si acuisce la bassa qualita del lavoro femminile e soprattutto si ampliano i confini della poverta. Il dato piu inquietante e che un italiano su 4 e a rischio poverta. In Italia il 24,7% della popolazione e a rischio di povertaa o di esclusione, un valore piu elevato della media europea (23,1%). Il deterioramento e determinato soprattutto dalla situazione al Sud. L’istat ha indicato che nelle regioni meridionali, dove risiede circa un terzo della popolazione nazionale, vive il 57% delle persone a rischio di poverta o esclusione (in almeno una condizione di disagio) e il 77% di quelle con tutti e tre i sintomi (rispettivamente 8,5 milioni e 469 mila individui). Le situazioni piu gravi si riscontrano in Sicilia dove il 39,9% dei residenti e a rischio di poverta. I valori sono elevati anche in Calabria e Campania. Per saperne di piu.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.