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23 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – In calo anche l’import/export cerealicolo

I dati dell’Anacer si riferiscono su base annua ai primi due mesi 2009

Diminiuscono sia le importazioni (-16%) sia le esportazioni (-9,4%) con eccezione della semola di grano duro. Lo rende noto l’Anacer (Associazione nazionale cerealisti) in riferimento ai dati per i primi due mesi del 2009: le importazioni in Italia di prodotti del settore cerealicolo nei primi due mesi del 2009 sono diminuite di circa 300.000 tonnellate (-16%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Risultano in diminuzione le importazioni dei principali cereali in granella: grano tenero (-28%), grano duro (-13%), orzo (-27%), avena (-51%) e sorgo (-94%). In aumento solo il mais (+57%), in particolare per gli arrivi dai Paesi comunitari (+150.000 t). Complessivamente i cereali in granella risultano in diminuzione di 282.000 tonnellate (-18%).
Per quanto riguarda gli altri prodotti destinati all’alimentazione animale si registra un calo nelle importazioni dei prodotti trasformati+sostitutivi (-13.000 t), nella crusca (-5.000 tonn.) e nei mangimi a base di cereali (-11.000 t). Le importazioni in Italia di riso nel loro complesso (risone, semigreggio, semilavorato e lavorato a fondo) sono aumentate di circa 10.000 tonn.
Le esportazioni dall’Italia dell’intero settore cerealicolo nei primi due mesi del 2009 sono risultate in diminuzione del 9,4% (-59.000 tonnellate). La riduzione si deve in particolare alle minori vendite all’estero di cereali in granella (-37%), di paste alimentari (-6%) e di mangimi a base di cereali (-10%). Risultano invece in aumento le esportazioni di semola di grano duro (+14.000 t) e dei prodotti trasformati+sostitutivi (+22.000 t).
Le esportazioni di riso nel loro complesso (risone, semigreggio, semilavorato e lavorato a fondo) sono diminuite di 41.000 tonnellate (-27%), ritornando ai livelli del 2007. Risultano ridursi le vendite di riso (nel complesso) destinate alla Germania (-16.000 t), al Belgio (-10.000 t), ed alla Turchia (-9.700 t), mentre incrementano le esportazioni verso Libano, Siria, Israele e Giordania.
I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi due mesi del 2009 un esborso di valuta pari a 375,5 milioni di Euro (583,5 nel 2008) ed introiti per 414,4 milioni di Euro (470,8 nel 2008): il saldo valutario netto e pari a +38,9 milioni di Euro, contro -112,7 milioni di Euro nel 2008.

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