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12 dicembre 2012 Comments (0) News

CRISI – Imprese e banche a Governo futuro: integrare le ragioni del rigore e le ragioni della crescita e della coesione sociale

Gli impegni presi dall’Italia con l’Europa, e in particolare quelli presi con la ratifica del Patto di bilancio europeo il 19 luglio 2012, ”sono impegni del Paese e per il Paese, e come tali dovranno essere mantenuti da chiunque sara chiamato al Governo dalla volonta popolare”. E’ quanto hanno auspicato Abi, Ania, Alleanza Cooperative e Rete Imprese Italia in un comunicato congiunto in cui rilevano, pero, la necessita di una ”piu compiuta e forte integrazione tra le ragioni del rigore e le ragioni della crescita e della coesione sociale”.

”’Il confronto elettorale e la massima espressione di un Paese democratico – si legge nella nota – Le prossime elezioni in Italia si ispirano, come ovvio, a tale principio. Le imprese italiane formuleranno per tempo le loro proposte sia in tema di politica economica per la crescita che in tema di stabilita dei conti pubblici. Oggi, mentre il Governo e nel pieno delle sue funzioni, e mentre i partiti iniziano a ragionare sui loro programmi, riteniamo necessario ribadire con forza due concetti”.

”Gli impegni assunti dal Governo verso la Comunita Europea – proseguono Abi, Ania, Alleanza Cooperative e Rete Imprese Italia – in particolare quelli presi con la ratifica del Patto di bilancio europeo il 19 luglio 2012, sono impegni del Paese e per il Paese, e come tali dovranno essere mantenuti da chiunque sara chiamato al Governo dalla volonta popolare. Il rispetto di tali impegni, infatti, non consente soluzioni di continuita. Diversamente, prima ancora dell’equilibrio dei conti pubblici, verrebbero meno la credibilita, il ruolo e il peso che il nostro Paese merita in Europa e nel mondo”.

”Cio non toglie che, a nostro avviso – hanno rilevato imprese e banche – compito preciso del Governo che verra sara proprio quello di sospingere l’avanzamento di un’agenda europea e italiana, caratterizzata da una piu compiuta e forte integrazione tra le ragioni del rigore e le ragioni della crescita e della coesione sociale. Non vi e futuro per l’Italia fuori dall’euro e dall’Europa, cosi come non vi e futuro per l’Europa senza l’Italia”.

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