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2 ottobre 2013 Comments (0) News

CRISI – Governo: sì del Senato a Letta con 235 a favore e 70 no

Si del Senato all’esecutivo con 235 voti a favore e 70 no. I numeri per far continuare il governo Letta a Palazzo Madama c’erano gia prima della dichiarazione di Berlusconi: grazie ai 23 firmatari, provenienti dal Pdl e Gal, di una mozione a sostegno dell’esecutivo.

Addirittura 35 i dissidenti secondo Roberto Formigoni. In ogni caso “una nuova maggioranza” come aveva prontamente certificato Dario Franceschini. Uno smottamento nel centrodestra che – sempre secondo Formigoni – uno degli aderenti alla fronda, avrebbe potuto portare alla formazione di un nuovo gruppo a Palazzo Madama. “I destini sono separati” – erano state anche le parole laconiche di Mariastella Gelmini. Poi la mossa a sorpresa di Berlusconi. “Ci sono due classi dirigenti incompatibili”, e la presa d’atto di Gaetano Quagliariello.

Sono 26 i deputati del Pdl che si riconoscono nelle posizioni del vice premier Angelino Alfano e dunque, fin dall’inzio, favorevoli a concedere la fiducia al governo Letta. Fra questi anche Lorenzin, Lupi, De Girolamo e Quagliariello. (Alfano Angelino, Alfano Gioacchino Alli Paolo, Bernardo Maurizio, Bianchi Dorina, Bosco Antonino, Calabro’ Raffaele, Castiglione Giuseppe, Cicchitto Fabrizio, Costa Enrico, De Girolamo Nunzia, Gallo Riccardo, Garofalo Vincenzo, Lorenzin Beatrice, Lupi Maurizio, Misuraca Dore, Minardo Antonino, Pagano Alessandro, Piccone Filippo, Piso Vincenzo, Pizzolante Sergio, Roccella Eugenia, Saltamartini Barbara, Scopelliti Rosanna, Tancredi Paolo e Vignali Raffaello).

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