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10 ottobre 2011 Comments (0) News

CRISI-Dl sviluppo: Mnlf, le corporazioni dettano al Governo la manovra per la crescita

Sono le corporazioni, in queste ore, che stanno dettando al Governo i rispettivi contenuti della manovra economica per la crescita del Paese. In prima fila tra le lobby quella dei titolari di farmacia. Lo ha affermato in una nota il Movimento nazionale dei liberi farmacisti sottolineando che “cene e riunioni segrete, dossier gonfiati, pressioni a tutti i livelli e su tutti i partiti per non cambiare, nella sostanza, una virgola dell’attuale assetto monopolista della farmacia italiana, condizionando negativamente il diritto costituzionale del libero esercizio della professione”.

“Mentre nel Governo appare perdente la linea di chi voleva dare un segnale di svolta, in particolare nel settore farmaceutico – hanno aggiunto i liberi farmacisti – attraverso l’abolizione della pianta organica (predeterminazione del numero delle farmacie e limitazione geografica), conservando solo il criterio della distanza tra gli esercizi e tutelando solo chi opera nei piccoli centri, c’e chi lavora per una colossale manovra illusionistica. L’obiettivo della corporazione delle farmacie e quello di limitare il piu possibile i danni facendo leva sul progetto Gasparri/Tomassini ed eliminando, contemporaneamente, la concorrenza delle parafarmacie. Un progetto che vuole rimuovere la presenza del farmacista nella vendita dei farmaci d’automedicazione”.

“Il problema e che qualunque manovra per la crescita dettata da esigenze di tutela d’interessi particolare a discapito di quelli generali dei cittadini – si legge ancora nella nota – e una manovra destinata al fallimento e non e in grado di cogliere gli obiettivi necessari al Paese. Rigore senza crescita reale significa per il Paese arretramento sociale e in buona sostanza depressione economica. Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, a tutela dei farmacisti non titolari e dei cittadini, invita Governo, partiti politici e parlamentari tutti a non avere paura, a mostrare la schiena dritta davanti alle minacce elettorali di lobby e corporazioni. Solo con atti di coraggio forti si potra dare una “sterzata” decisa alle sorti dell’Italia in grado di stimolare nuovi investimenti, nuove idee e nuova occupazione”.

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