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23 aprile 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Crollo petrolio aiuta i consumi alimentari

Logistica e trasporti incidono un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari

Dal crollo del prezzo del petrolio risparmi per le tavole degli italiani pari a circa un miliardo di euro. Per il solo effetto dovuto al minor costo dei carburanti per l’autotrasporto, al quale si aggiungono le economie realizzate sull’elettricita, sul gas e sulle altre forme di energia che incidono pesantemente sulla produzione, la conservazione e la distribuzione del cibo. E’ quanto emerge da una analisi presentata dalla Coldiretti al Forum internazionale ”L’energia di domani”, organizzato insieme ad Ambrosetti, a Venezia.
La riduzione delle bollette energetiche e il calo dei prezzi di gasolio e benzina sono particolarmente rilevanti per la filiera agroalimentare dove – ha sottolineato la Coldiretti – la logistica e i trasporti incidono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari, ma arrivano al 30/35% per l’ortofrutta fresca dove in alcuni casi si spende di piu per i trasporti che per il prodotto in se.
Il risparmio energetico – ha continuato la Coldiretti – si riflette in tutta la filiera agroalimentare e riguarda le attivita agricole che necessitano del riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche la trasformazione, la conservazione e la distribuzione degli alimenti. E’ stato stimato che un pasto medio percorre piu di 1.900 chilometri per camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola e spesso – ha precisato la Coldiretti – ci vogliono piu calorie di energia per portare il pasto al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali.
Poiche circa l’86% dei trasporti italiani avviene su gomma, particolarmente rilevante sui costi di produzione sono stati gli effetti dell’altalena del petrolio sui prezzi dei carburanti per autotrasporto che, rispetto allo scorso anno, sono calati di oltre il 15 per cento.
Occorre dunque fare in modo che – ha concluso la Coldiretti – i risparmi generati nei costi per effetto del calo del prezzo petrolio si trasferiscano effettivamente sulla spesa, evitando il rischio che il guadagno per i cittadini non si ”perda” nei troppi passaggi dal campo alla tavola, a causa di inefficienze, speculazioni e distorsioni delle filiere.

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