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28 aprile 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Cna: errore diminuire contributi per Gpl

La Cna Autoriparazione chiede al Governo di ripristinare gli incentivi

E’ sbagliato diminuire i contributi destinati alla trasformazione degli autoveicoli a Gpl. Lo ha sottolineato  il responsabile nazionale di Cna Autoriparazione Mario Turco. Nel Decreto 5/2009 “l’incentivo per la trasformazione a gas degli autoveicoli dal gennaio 2009 era stato esteso a tutti i mezzi, a prescindere dalla classificazione Euro – ha spiegato Turco –  per questo, aziende del settore e cittadini avevano accolto con favore l’innalzamento degli importi introdotto dal Dl 5/2009 a partire dal 7 febbraio: da 350 a 500 euro di contributo per la trasformazione a Gpl e da 500 a 650 euro per quella a metano: un provvedimento che aveva fatto aumentare il trend delle trasformazioni a gas, a beneficio dell’ambiente e dell’economia nazionale”.
Dal 12 aprile, invece, con l’entrata in vigore della Legge 33 del 2009, lo scenario viene sconvolto: rimangono i contributi di 500 e 650 euro, ma solo per gli Euro 0, 1 e 2, mentre calano a 350 e 500 per Euro 3, 4 e 5″. A conferma dell’ammissione dell’ errore ormai fatto, ha continuato il responsabile nazionale della Cna , “il Governo ha accolto come raccomandazione un ordine del giorno che impegnava il Governo stesso a provvedere alla modifica quanto prima. La riduzione degli incentivi di fatto avvenuta con l’approvazione della legge 33/2009 – ha ribadito Turco – e la confusione che si e creata subito dopo hanno provocato un crollo delle prenotazioni degli incentivi superiore al 50%, oltre a generare gravi problemi fiscali e procedurali per le imprese che hanno installato gli impianti con gli incentivi aumentati, cosi come previsti dal Decreto 5/2009 che cessava i suoi effetti il 12 di aprile”. E’ bene ricordare – inoltre – che l’aumento degli importi unitari degli incentivi, concessi con il D.L. 5/2009, ha cercato di avvicinare le due forme di incentivazione: veicolo nuovo a gas e veicolo trasformato in post vendita. Infatti il divario tra gli incentivi per il nuovo (1.500 euro per il Gpl e 2.000 euro per il metano, dati ai concessionari auto che – oltretutto – li pubblicizzano come propri regali dati agli automobilisti ) e gli incentivi per le trasformazioni post-vendita (500 euro Gpl e 650 euro il metano per auto euro 0,1,2 e 350 e 500 euro per auto euro 3,4,5) ha penalizzato fortemente il mercato delle trasformazioni nel post-vendita, che e quello che interessa il maggior numero di famiglie che intendono risparmiare sui consumi e dare una mano all’ambiente, senza per questo essere costretti a comprare una macchina nuova. “Cna Autoriparazione – ha concluso  Turco – al fine di evitare la grave situazione descritta, chiede al Governo di intervenire subito per ripristinare la situazione ante legge 33/09, anche con un provvedimento ad hoc, che si ritiene opportuno e dovuto ad un settore con riconosciuti meriti ecologici”.

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