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10 settembre 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Cerali: prezzi toppo bassi, rischio produzione 2010

L’ultima crisi ha avuto pesanti ricadute sui prezzi al consumo di pane e pasta

Le quotazioni di mais e frumenti sono in caduta libera da giugno, mentre le importazioni dai Paesi Terzi sono aumentate repentinamente a partire da luglio, mettendo in crisi i nostri cerealicoltori proprio a ridosso della raccolta del frumento – avverte Confagricoltura in una nota. Sui mercati si registrano variazioni al ribasso del 5-7% su base mensile (agosto su luglio) e del 29-30% su base annua (agosto 2009 su agosto 2008). “In questa situazione – ha commentato il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni (nella foto) – sono a rischio le semine per la prossima campagna. Infatti i nostri cerealicoltori sono fuori mercato visto che i costi sono superiori ai ricavi.”
Confagricoltura ha definito una serie di proposte operative di immediata applicazione per fronteggiare questa preoccupante crisi: varare una forma di aiuto nazionale allo stoccaggio privato per “congelare”, almeno nel prossimo quadrimestre, un milione di tonnellate di mais e 500 mila tonnellate di frumento duro; intensificare i controlli igienico-sanitari alle frontiere sui cereali importati, contro il rischio di funghi e altri parassiti che possono provocare serie conseguenze alla salute; compensare con adeguati interventi finanziari, anche a livello regionale, i sempre piu pesanti danni subiti dai maiscoltori a causa dell’infestazione da insetti (diabrotica e piralide); rendere effettivo l’anticipo dei pagamenti diretti della Pac gia consentito dal recente regolamento comunitario n. 691/2009 pubblicato il 31 luglio scorso; puntare sullo strumento del contratto di filiera, approvandone il rifinanziamento ed estendo l’area ammissibile a tutto il territorio nazionale; incentivare l’utilizzo della produzione cerealicola da destinare a scopi non alimentari e in particolare di energia rinnovabile, diversificando cosi i canali di sbocco dell’offerta.
Su un’analisi di prospettiva Confagricoltura propone anche di: incentivare la ricerca scientifica e favorire  l’introduzione di innovazioni per aumentare la competitivita delle imprese nazionali; inserire tra gli strumenti della politica agricola comune una forma di assicurazione del reddito delle imprese che garantisca gli operatori in caso di crisi di mercato  e riformare il sistema di rilevamento dei prezzi nell’ambito delle Borse Merci, con norme univoche sulla classificazione dei cereali.
“Confagricoltura – ha concluso il presidente Vecchioni al termine della Giunta confederale convocata per monitorizzare l’emergenza – affida questo un pacchetto concreto di misure di rilancio e tutela della cerealicoltura ai rappresentanti della politica e delle istituzioni perche si intervenga su una crisi che minaccia l’economia del Paese, incidendo su produzioni strategiche alla base di comparti fondamentali dell’agroalimentare Made in Italy. Si parta dalla cerealicoltura – ha concluso Vecchioni – per ripensare, con nuovo impegno, la politica agricola nazionale., nodale per la ripresa e lo sviluppo del Paese.”

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