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11 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Censis: meno credito al consumo

Aumentano gli acquisti a valore aggiunto che danno soddisfazione

Ci si indebita di meno: ecco la lezione della crisi economica che fa diminuire i consumi. Ma i prodotti con un valore aggiunto trainano un po’ di ripresa e vedono un certo aumento degli acquisti.  E la riflessione che offre il Censis nel diario della crisi relativo al mese di aprile. Quale valore aggiunto? Per esempio l’offerta di “soddisfazione” che permette di sfuggire il senso di impoverimento (come l’acquisto di un oggetto di design per la casa), aumentata dell’1,4%; la spesa del discount che permette di “comprare molto spendendo poco”; la spesa etica, a basso impatto ambientale; i prodotti ortofrutticoli di “quinta gamma”, lavati e tagliati, che offrono praticita (piu 5% di vendite); i prodotti locali, Dop e Igp. Nei consumi viene valorizzato il prodotto tecnologico che ha un contenuto di “innovazione” e dunque soddisfa il bisogno di essere all’avanguardia.
E’ una crisi soprattutto  del ceto medio. Secondo il Censis “il segno che la crisi sta lasciando riguarda soprattutto le prospettive che man mano danno l’impressione di chiudersi: fine della crescita costante, incertezza sul welfare, precarizzazione del lavoro specialmente per i figli. Sembrerebbe quasi la fine di una lunga fase di imborghesimento della societa italiana e l’inizio, per il ceto medio, della paura di perdere terreno”.
Prevale l’incertezza – gli italiani che dichiarano di non sapere cosa fare davanti alla crisi sono aumentati dall’8,1% di gennaio al 16% di aprile – e aumentano coloro che taglieranno i consumi, passati dal 22,2% al 35,6%. Significativa e la crescita di chi guarda al maggiore impegno lavorativo come reazione alla crisi.
Sul 47,6% degli italiani la crisi ha avuto ripercussioni significative: quasi il 40% ha subito perdite nei propri investimenti, mentre il 30 % ha subito una riduzione del reddito. Circa il 60% ha cercato di ridurre i consumi e, rileva il Censis, “ancor piu dei consumi, si e contratta la tendenza, gia assai modesta in Italia, ad indebitarsi: nei primi tre mesi dell’anno il ricorso al credito al consumo e diminuito del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, in modo particolare sono calate le richieste di finanziamento per l’acquisto di autoveicoli e motoveicoli (meno 22,9%), nonche per gli elettrodomestici (meno 9,1%)”.

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