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12 settembre 2012 Comments (1) Dalla home page

CRISI – Alcoa: continua la protesta sul silos

L’Alcoa anticipa lo spegnimento dell’impianto di Portovesme a pochi giorni dalla riunione al Ministero dello Sviluppo economico e il Governo ha richiamato “con fermezza Alcoa al rispetto puntuale degli impegni assunti formalmente, durante la riunione di lunedi al Mise, dai responsabili internazionali del Gruppo. L’esecutivo – si legge in una nota – esige pertanto che lo spegnimento dello smelter avvenga secondo le modalita e con la gradualita stabilite”. Ma l’azienda subito dopo, in una nota, ha assicurato che i tempi per lo spegnimento sono quelli concordati al Mise lunedi scorso quando il Governo aveva sollecitato le imprese che hanno manifestato interesse per l’acquisizione dell’impianto di Portovesme ad avviare in tempi rapidi le negoziazioni.

Cominceranno oggi, giovedi 13 settembre, i sopralluoghi dei tecnici Glencore per la verifica di una serie di particolari riguardanti soprattutto le infrastrutture e le azioni contenute nel piano Sulcis approvato dalla Giunta regionale. Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci ha assicurato un’azione non stop per dare impulso alla vertenza e creare le condizioni per aprire una trattativa per la cessione dello smelter. E ha inviato una lettera al Mise, per sollecitare l’apertura di un confronto tecnico analogo per affrontare le questioni che richiedono l’assunzione di impegni sul livello politico nazionale. La societa svizzera avrebbe ricevuto una convocazione al Mise per il 18 settembre, per proseguire il confronto sui temi collegati alla fornitura di energia elettrica. Proseguono anche i contatti con Klesch e con gli altri potenziali compratori di Portovesme (Kitegen di Chieri, in provincia di Torino).

Spegnimento piu graduale delle celle e allungamento dei tempi della fermata dell’impianto. Adozione di tecniche in grado di consentire una rapida ripartenza dello smelter. Cassa integrazione in deroga per i lavoratori dell’indotto. Incontro di approfondimento sul “Piano Sulcis” entro settembre. Sono, questi, alcuni dei punti qualificanti emersi nel corso del tavolo sulla vertenza Alcoa tenutosi lunedi 10 settembre, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico come ha reso noto l’ufficio stampa.

Alla riunione, presieduta dal sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti e alla presenza del ministro Corrado Passera, hanno preso parte il viceministro al Welfare Michel Martone, il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Salvatore Cherchi, i massimi esponenti della multinazionale dell’alluminio e i rappresentanti sindacali a livello nazionale, regionale e aziendale.

Ed e slittata al primo novembre la procedura di spegnimento dell’impianto Alcoa di Portovesme come ha comunicato l’azienda al termine dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, sottolineando in una nota che l’impianto sara “definitivamente chiuso entro il 30 novembre”. Nel comunicato, Alcoa ha affermato che la fabbrica sarda sara comunque mantenuta in “condizioni tali da poter essere riavviata da un altro operatore per un anno”. Inoltre, conferma che “continuera’ a essere disponibile a discutere la vendita della fabbrica” ma che “finora non ha ricevuto alcuna manifestazione di interesse percorribile o differente rispetto a quelle considerate durante l’intero processo di vendita”. La nota prosegue affermando che “e essenziale che il processo di spegnimento sia condotto in modo ordinato e tempestivo” per “mantenere le operazioni sotto controllo e garantire la sicurezza dei dipendenti, della comunita’ locale e dell’ambiente”.

Dopo una giornata di scontri, di tensione e di feriti, c’e’ dunque una schiarita per Alcoa visto che la fonderia restera operativa per tutto il mese di novembre, invece che fino al 15 ottobre. Una prima schiarita si era avuta qualche ora prima, quando il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, aveva affermato di “non aver mai pensato che Alcoa fosse un caso impossibile” e che “faremo molta pressione sui due gruppi che hanno manifestato interesse ma lavoriamo in parallelo su tutto quello che puo dare sviluppo al Sulcis”. (Foto: Ansa)

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