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LAVORO – Eurostat: per i giovani peggio in Sicilia

15 febbraio 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Accordo rivoluzionario in casa Marcegaglia

Stipendio al riparo anche se si fermano le macchine. Se non e responsabilita questa…

Niente cassa integrazione e stesso stipendio anche se c’e  uno stop forzato degli impianti. Il colosso siderurgico che fa capo alla famiglia della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ( nella foto), ha siglato un accordo con i sindacati per evitare il ricorso agli ammortizzarori sociali per i 4.500 dipendenti del gruppo che riceveranno lo stipendio intero anche in presenza di una messa a riposo degli impianti ( come quella per un periodo non inferiore alle 120 ore, gia preventivato a seguito di un recente calo produttivo stimato del 30% – ndr).
La decisione,accolta con grande soddisfazione dai sindacati, restituisce fiducia al sistema, perche presuppone fiducia nelle capacita di ripresa della domanda globale in un settore, come quello siderurgico, vitale per lo sviluppo e sfata quel sentimento diffuso che rimprovera agli industriali l’abuso di una pratica fondata sulla “privatizzazione degli utili e la statalizzazione delle perdite”.
La cassa integrazione e si un paracadute rispetto alla perdita del posto di lavoro, ma rappresenta pur sempre un taglio delle entrate per le famiglie dei lavoratori con inevitabili ripercussioni sociali.Al contrario, i dipendenti del gruppo siderurgico riceveranno inalterato lo stipendio, anche se lavoreranno di meno in quanto l’intesa prevede che le ore retribuite, ma non lavorate in questo periodo, saranno restituite all’azienda in una fase successiva, quando la domanda ricomincera a crescere. Cosi, da vera famiglia di industriali doc, ha condiviso il rischio con i dipendenti, investendo soldi nel loro lavoro. E nella ripresa.
Un bell’esempio di responsabilita sociale, di etica aziendale e di buone relazioni industriali

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