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5 luglio 2010 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Manovra: fronte compatto tra Regioni ed enti locali

E’ previsto nel pomeriggio di martedi 6 luglio l’incontro a Palazzo Chigi tra Regioni e Governo con all’ordine del giorno le eventuali modifiche da apportare alla manovra per valutare una distribuzione dei tagli piu equilibrata, su tutti i livelli istituzionali, richiesta con insistenza dai governatori. A sciogliere il nodo, su orario e via libera definitivi, saranno Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, a colloquio nel pomeriggio ad Arcore. Per il momento, secondo quanto si apprende, il Governo ha gia sondato le Regioni sulla disponibilita’ verso una riunione da convocare appunto per domani, con molta probabilita nel pomeriggio per dare modo alla Conferenza delle Regioni, gia indetta per giovedi 8 luglio, di approfondire eventuali controproposte.

Infatti, le Regioni non modificato le richieste e, anzi, hanno replicato alle ultime polemiche circa le ridotte capacita delle realta del Sud di attingere ai fondi europei a cui il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ha risposto auspicando un “tavolo” in cui “guardare a tutti gli sprechi”, che sono cosa diversa “dai tagli al trasporto pubblico locale, alle politiche per le imprese, le famiglie, i non autosufficienti”. E, come gia fatto nel corso dell’incontro con le forze sociali, ma anche nella Conferenza di giovedi scorso, o nell’incontro di venerdi con il presidente del Senato Renato Schifani o all’Assemblea di venerdi della Coldiretti, ha ribadito: “la manovra varata rischia di tagliare le gambe al federalismo; e squilibrata perche pesa per l’80% su regioni e enti locali e finira per ricadere sui servizi pubblici essenziali per i cittadini”. Ma un concetto cui Vasco Errani sembra tenere oltremodo e la forte sintonia venutasi a creare in queste ultime settimane tra lui e il resto dei governatori italiani e anche con Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni, con Giuseppe Castiglione, presidente della provincia di Catania e presidente dell’Unione delle Province d’Italia, e con Enrico Borghi, leader dell’Unione delle Comunita montane. 

Oltre a Berlusconi e Tremonti, al confronto previsto per martedi 6 luglio dovrebbero partecipare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i ministri per i Rapporti con le Regioni e Semplificazione, Raffaele Fitto e Roberto Calderoli. Dall’altra parte del tavolo, invece, i cinque componenti dell’ufficio di presidenza della Conferenza delle Regioni. Guidati da Vasco Errani (Emilia-Romagna), farebbero dunque il loro ingresso a Palazzo Chigi anche Michele Iorio (Molise), Roberto Formigoni (Lombardia), Giuseppe Scopelliti (Calabria) e Vito De Filippo (Basilicata).

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