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26 ottobre 2011 Comments (0) News

CRISI – Crescita: Confcommercio, il tempo della partita è scaduto. Occorre rivalutare le ragioni dell’economia reale e del lavoro

E’ arrivato il momento di reagire all’avvitamento del nostro Paese nella spirale tra effetti depressivi di manovre di consolidamento fiscale e indebolimento strutturale del potenziale di crescita”. E’ quanto si legge in un documento stilato dalla Confcommercio, in occasione degli Stati Generali del commercio. “Anzitutto l’Italia”, il titolo scelto dal documento, vuole essere un invito ad “avere la piena consapevolezza del fatto che l’Italia deve crescere di piu e meglio perche senza piu crescita la stagnazione e alle porte e la recessione dietro l’angolo”.

“Siamo a un punto di svolta storico -sottolinea nel suo documento Confcommercio- il futuro dell’Italia e a rischio. Dobbiamo reagire subito. Anzitutto l’Italia – spiega Confcommercio- significa fare prevalere il bene comune. E’ una responsabilita di tutte le forze politiche e sociali, ma soprattutto di chi oggi governa. L’Italia dispone di importanti risorse di lavoro e di attivita d’impresa. Su di esse, la politica e chi oggi governa devono fare leva. Non sono ulteriormente tollerabili ne rinvii, ne annunci”. Confcommercio avverte poi che “il tempo della partita e scaduto”.

“Ora e subito, occorre serieta – dice – e rigore nell’affrontare e nel risolvere nodi strutturali di lungo corso, tutti riconducibili a una crescita ormai lentissima e a una competitivita ormai difficilissima. Solo attraverso questa discontinuita si potra ricostruire credibilita e fiducia. Sappiamo che occorreranno ancora sacrifici e ad essi non ci sottrarremo. A condizione -spiega- che questi sacrifici vengano ripagati con il ‘dividendo’ delle scelte necessarie per il futuro dell’Italia”.

Scelte necessarie, osserva la Confcommercio, “per controllare e ridurre la spesa pubblica e per contrastare e recuperare evasione ed elusione”. “Ponendo, cosi, le basi per una progressiva riduzione di un livello complessivo di pressione fiscale -spiega- divenuto ormai intollerabile. Scelte necessarie per rilanciare privatizzazioni, liberalizzazioni, semplificazioni. Scelte necessarie per liberare risorse per investimenti infrastrutturali e in capitale sociale e umano. Scelte necessarie per riformare politica e istituzioni. Con il nostro documento, chiediamo queste scelte”.

“Le chiediamo per l’Italia”, sottolinea il documento spiegando poi che “su di esse, giudicheremo”. Secondo Confcommercio, “per accelerare il ritorno alla crescita occorre rivalutare le ragioni dell’economia reale e del lavoro”. “In particolare -osserva- occorre rafforzare la capacita competitiva del sistema di impresa diffusa, con regole, politiche e risorse che ne sostengano competitivita, produttivita e crescita. Tenendo presente, in particolare, che oggi le imprese dei servizi di mercato contribuiscono alla formazione del valore aggiunto e dell’occupazione in misura superiore al 50% del totale”.

Secondo Confcommercio, “questo ritorno alla crescita passa per la realizzazione di interventi lungo sei assi tematici che riguardano le riforme istituzionali, federalismo fiscale e riforma fiscale, la politica per i servizi, ambiente e energia per lo sviluppo sostenibile, infrastrutture e trasporti, sviluppo del Mezzogiorno e tutela della legalita e della sicurezza”.

image004Per leggere il documento completo cliccare qui

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