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24 luglio 2009 Comments (0) News

CREDITO – Intesa Sanpaolo: 4 accordi con Bei per imprese

Banco di Napoli e Antonveneta sostengono Sud e Nord Est

La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e il gruppo Intesa Sanpaolo hanno definito 4 nuovi accordi al fine di fornire finanziamenti a medio-lungo termine a imprese italiane, per un importo complessivo pari a 470 milioni di euro. Lo comunica una nota congiunta.
470 milioni euro e il plafond messo a disposizione dalla Bei per 4 aree di intervento che coinvolgeranno nello specifico alcune societ  del Gruppo Intesa Sanpaolo.
300 milioni andranno alle Pmi, 100 milioni destinati a imprese di media dimensione per investimenti nei settori dell’energia e dell’ambiente ovvero della ricerca e sviluppo; 50 milioni di euro per lo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito del progetto pilota a livello italiano ”Risk Sharing Finance Facility”; 20 milioni coordinati da Banca Prossima, per interventi principalmente nell’edilizia scolastica e nella sanit .

Stesse manovre a livello locale per sostenere le Pmi della Campania e del Nord Est sono state adottate rispettivamente dal Banco di Napoli e da Antonveneta.
Il primo ha sottoscritto con l’Unione degli Industriali della Provincia di Caserta una convenzione volta a mantenere l’afflusso di credito al sistema produttivo attraverso interventi sulla liquidit  e sulla patrimonializzazione delle imprese. L’accordo, primo in campania, recepisce il protocollo sottoscritto tra il gruppo Intesa Sanpaolo (di cui il Banco di Napoli fa parte) e Confindustria. “Il Banco di Napoli – si apprende in una nota dell’istituto di credito – potr  attingere dal plafond di gruppo, determinato in 5 miliardi, sino a 400 milioni di euro di linee di credito e finanziamenti per le piccole e medie imprese delle quattro regioni del territorio di sua competenza”.

Antonveneta (banca del gruppo Mps) invece punta al sostegno delle imprese del Nord Est con un plafond di 2 miliardi di euro e intanto si ristruttura all’interno, ottimizzando le risorse.
“Questo piano – spiega  Giuseppe Menzi, direttore generale di Antonveneta e vicedirettore di Mps, in un’intervista a Il Piccolo – non produrr  una crescita nel breve periodo, stimiamo per il 2011 una crescita del 2%. Ma tra qualche anno avremo le nostre soddisfazioni, con un Cagr (tasso annuo di crescita composto ndr.) stimato per gli anni 2011/2013 del 17%, forse anche oltre». Il piano oltre ad una razionalizzazione della rete prevede, spiega Menzi, quasi 2 miliardi di euro di impieghi nelle imprese del Friuli Venezia Giulia e nel Veneto e un rafforzamento della struttura commerciale con l’inserimento nell’architettura commerciale dell’area di circa 100 nuovi elementi.

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